EventsEventiPodcasts
Loader

Find Us

PUBBLICITÀ

Apple svela iOS 15. Maggiore privacy ma non in tutti i Paesi

Apple svela iOS 15. Maggiore privacy ma non in tutti i Paesi
Diritti d'autore Mark Lennihan/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Diritti d'autore Mark Lennihan/Copyright 2021 The Associated Press. All rights reserved
Di Debora Gandini
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi questo articoloCommenti
Condividi questo articoloClose Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto:Copy to clipboardCopied

iCloud Private Relay non sarà disponibile in iOS 15 in Cina, Bielorussia, Arabia Saudita, Sud Africa

PUBBLICITÀ

Era già nell’aria e ora è ufficiale. Apple ha mostrato un'anteprima di iOS 15 in occasione del keynote di lancio della conferenza per gli sviluppatori 2021. La nuova versione del sistema operativo degli iPhone presenta diverse novità, soprattutto per quanto riguarda le funzioni di diverse app anche legate alla privacy e alla salute. Tra queste c’è iCloud‌ Private Relay, progettato per crittografare tutto il traffico in uscita dal dispositivo in modo che nessuno possa intercettarlo o leggerlo.

Un modo per proteggere sempre di più la privacy degli utenti, dicono in azienda. Senza rinunciare alla funzionalità. La scelta del colosso di Cupertino sta già facendo discutere molti addetti ai lavori. Con qualche dubbio. Secondo Tuong Nguyen, analista tecnologico di Gartner qualsiasi azienda che si affida al monitoraggio delle persone o alla capacità di capire chi sei e cosa fai per offrire annunci pubblicitari sarà messa alla prova a causa di queste nuove restrizioni.

Privacy ma non in tutto il mondo

Altro piccolo particolare di non poco conto: Apple, secondo la Reuters, avrebbe deciso di non lanciare Private Relay in Paesi come Cina, Bielorussia, Colombia, Egitto, Arabia Saudita, Sud Africa, Turkmenistan, Uganda e Filippine. Secondo Apple, motivi normativi impediscono il lancio della funzione di inoltro privato in quei paesi.

Private Relay invia il traffico web a un server gestito da Apple per rimuovere l’indirizzo IP. Una volta rimosse le informazioni IP, il traffico viene inviato a un secondo server gestito da una società esterna che assegna un indirizzo IP temporaneo e quindi invia il traffico alla sua destinazione, un processo che impedisce l’utilizzo dell’indirizzo IP, della posizione e dell’attività di navigazione per creare un profilo. Coinvolgere una terza parte nel sistema di paging è un passaggio intenzionale che secondo Apple è progettato per impedire a chiunque, inclusa Apple, di sapere chi è un utente e quale sito Web sta visitando. iCloud‌ Private Relay è disponibile con qualsiasi piano di archiviazione iCloud a pagamento, senza modifica dei prezzi.

Condividi questo articoloCommenti

Notizie correlate

Tesla: assemblea azionisti dà ok a maxi compenso di Elon Musk da 52 miliardi di euro

Cina, dazi Ue su auto elettriche è "protezionismo": toni da guerra commerciale da Pechino all'Europa

L'azienda energetica tedesca Uniper ha annullato i contratti con Gazprom