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Una ricerca di "Ernst & Young": cultura, spettacoli e aviazione i settori più colpiti dalla crisi

Théâtre de la Michodière, Parigi.
Théâtre de la Michodière, Parigi. Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Cristiano TassinariEuronews Report
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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La società di consulenza "Ernst & Young" ha svolto una ricerca sulla crisi da pandemia: il settore cultura-spettacoli e l'industria dell'aviazione sono i più colpiti. In particolare, per il mondo delle arti gli effetti della crisi potrebbero continuare anche nel 2022.

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Prima della pandemia di Covid-19, la cultura era un pezzo importante della stessa Unione europea, ma ora il settore culturale e ricreativo è stato tra i più colpiti, insieme all'industria dell'aviazione.

Questa è la conclusione di una ricerca della società di consulenza "Ernst & Young": per aiutare il settore a riprendersi saranno necessari grandi investimenti.
E tempo.

"Saranno anni duri"

Marc Lhermitte, di "Ernst & Young", prova a spiegare la situazione:
"Il 35% delle entrate, soprattutto in diritti d'autore, è stato perso a causa delle chiusure e dei ritardi di produzione. E questo effetto, questa conseguenza economica, durerà anche per il 2021-2022. Significa l'impossibilità di investire, di investire nella creazione e nell'innovazione: è un mondo indipendente, fatto di piccole imprese e di artisti, di individui... E la capacità di creare e di guadagnarsi da vivere sarà molto piu dura negli anni a venire".

Euronews
Marc Lhermitte durante l'intervista.Euronews

Il rapporto di "Ernst & Young" evidenzia che nel 2020 i fatturati delle arti dello spettacolo sono calati del 90% e l'industria musicale è crollata del 76%.

Eppure è un settore che tira: nel 2019 l'intero comparto culturale ha guadagnato circa 8,6 miliardi di euro in tutta l'Unione europea.
Ma ora serve una scossa (e una riscossa): "Ernst & Young" esorta, quindi, i 27 paesi europei a contribuire con fondi pubblici e agevolando gli investimenti privati.

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