I controlli a Fiumicino hanno dato esito negativo, così come negli altri casi. Ma gli allarmi hanno creato gravi disagi a passeggeri ed aeroporti. Si indaga sulle connessioni tra i vari episodi e la possibilità di un attacco ibrido
Almeno sette voli passeggeri in Europa, tra cui due diretti a Roma Fiumicino e uno partito da Bergamo, sono stati oggetto di allarmi bomba, rivelatisi poi tutti falsi. L'emergenza segue di un giorno un episodio simile sul un volo Londra-Sofia.
Gli allarmi hanno interessato collegamenti aerei diretti in Italia, Bulgaria, Spagna e Polonia, facendo scattare controlli di sicurezza e, in alcuni casi, deviazioni di rotta e temporanee interruzioni delle operazioni aeroportuali.
Quattro hanno riguardato voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: due diretti a Roma Fiumicino, che hanno visto caccia militari alzarsi in volo e scortare gli aerei, e due a Sofia.
I controlli effettuati a Fiumicino, dopo l'atterraggio, hanno dato esito negativo. Lo stesso in Spagna, dove il volo Ryanair partito da Manchester e diretto a Murcia, è stato sottoposto a controlli per esplosivi dopo l'evacuazione dei 114 passeggeri e sette membri dell'equipaggio.
Altre due delle minacce hanno riguardati areomobili diretti a Varsavia, il volo SK751 della SAS Scandinavian Airlines da Copenaghen, e uno della LOT Polish Airlines partito da Londra Heathrow.
Il primo è atterrato regolarmente all’aeroporto Fryderyk Chopin della capitale polacca, dove una delle piste è stata chiusa durante le perquisizioni. “L’aeromobile è atterrato regolarmente a Varsavia e i passeggeri sono sbarcati”, ha dichiarato la compagnia scandinava in un comunicato.
Il secondo aeromobile è stato dirottato verso l'altro aeroporto della capitale polacca, Modlin, che è stato chiuso durante l'emergenza.
“I passeggeri sono stati evacuati e l’aereo è stato sottoposto a controlli di sicurezza. Non è stato trovato nulla”, ha dichiarato all’AFP il portavoce di Modlin, Adam Szablowski, aggiungendo che l’aeroporto è stato poi riaperto e funziona normalmente.
Un altro volo coinvolto è stato il collegamento Wizz Air da Bergamo a Sofia, ha confermato un portavoce del ministero dell’Interno bulgaro.
Indagini in corso per capire se ci sia un'azione coordinata dietro gli allarmi bomba
L'allarme in Italia è scattato da una mail anonima e al momento non sarebbero emersi collegamenti con episodi simili avvenuti in altre città europee. Sulla vicenda sono in corso indagini della Polaria e della Polizia postale.
Le minacce sono arrivate il giorno dopo che il servizio di allerta della difesa aerea della NATO aveva lanciato l’allarme per un altro volo Wizz Air, in viaggio da Londra Luton a Sofia, che poi ha effettuato un atterraggio di emergenza a Budapest.
“I caccia Gripen delle Forze di difesa ungheresi si sono alzati in volo nel giro di pochi minuti e hanno garantito l’atterraggio sicuro dell’aereo passeggeri a Budapest”, ha dichiarato su Facebook il ministro della Difesa ungherese Romulusz Ruszin-Szendi.
Domenica, un volo Austrian Airlines da Tel Aviv a Vienna è stato anch’esso deviato verso la Bulgaria dopo una minaccia di bomba. A bordo non è stato trovato nulla.