In un riunione di emergenza martedì, il governo ilaliano ha rassicurato sugli attacchi subiti da punti vendita in diverse regioni, garantendo che non vi saranno conseguenze per i consumatori. Preoccupate le associazioni di categoria
"Dai primi accertamenti emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale", ha reso noto martedì il governo , dopo una riunione convocata di emergenza per discutere degli attacchi hacker subiti da diversi punti vendita della grande distribuzione in Italia e in Europa.
La riunione si è svolta a Palazzo Chigi alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e dei direttori dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e di quelle di intelligence.
La valutazione dell'esecutivo è che a essere colpiti sono stati esercizi commerciali muniti di "sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione", mentre la gran parte della catena di distribuzione "risulta dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole".
La nota, che esclude qualsiasi conseguenza per la salute dei consumatori, indica che proseguiranno il monitoraggio della minacce e l'interlocuzioni con i vari soggetti della fieliera alimentare per scongiurare nuovi incidenti.
Sul tema "c'è stata già ieri una riunione del settore cybersicurezza sotto la guida del sottosegretario Mantovano con il ministro dell'Interno e la Presidente del Consiglio", dunque Matteo Piantedosi e Giorgia Meloni, ha dichiarato il ministro per l'Ambiente e la Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine di un evento a Rimini.
Bisogna "attivare tutte le misure che sono necessarie" per contrastare questa "nuova forma di terrorismo", ha detto il ministro.
Le indagini in corso sugli attacchi ai frigoriferi commerciali in Sicilia e Toscana
"Siamo davanti a una nuova forma di guerra ibrida che mette a nudo l'estrema fragilità informatica del nostro Paese, figlia di una cronica mancanza di programmazione e pianificazione preventiva. Ancora una volta il conto rischia di ricadere sui cittadini", ha commentato l'Associazione per la Difesa e l'Orientamento dei Consumatori (ADOC).
"Gli attacchi hacker ai supermercati italiani rischiano di danneggiare due volte i consumatori, portando a carenze di generi alimentari e determinando un rincaro dei prezzi al dettaglio per numerosi prodotti", ha dichiarato invece il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori (Codacons).
La Polizia Postale sta indagando per individuare i responsabili e accertare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in almeno tre regioni italiane e alcuni Paesi europei, dopo quelli avvenuti in Francia nel mese di ottobre.
Martedì l'Agenzia federale tedesca per la sicurezza informatica (BSI) ha segnalato attacchi informatici a supermercati in Germania. "Terze persone non autorizzate manipolano attraverso Internet i sistemi di controllo degli impianti di refrigerazione accessibili dalla rete", ha spiegato il portavoce dell'agenzia, Joachim Wagner, "in alcuni casi è stato necessario buttare i prodotti alimentari".
Il BSI ha tuttavia rassicurato sul fatto che "la sicurezza degli approvvigionamenti in Germania non è a rischio" e ribadito "la necessità di proteggere adeguatamente i sistemi di controllo", anche in coordinamento con le autorità partner europee.
I sistemi della catena del freddo sono particolarmente vulnerabili. Secondo esperti citati dall'Agenzia giornalistica Italia (AGI), le temperature dei banchi refrigerati e dei congelatori vengono spesso controllate attraverso sistemi digitali che consentono ai tecnici di intervenire da remoto per eventuali guasti e manutenzione.
Questa possibilità permette di ridurre i costi di gestione ma espone i dispositivi attraverso la connessione Internet se non adeguatamente protetti.