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Tragedia ferroviaria di Urda, almeno 69 morti: i macchinisti chiedono più sicurezza in Spagna

Veduta del luogo dove sono rimasti i vagoni del treno coinvolti nell'incidente dopo una collisione tra due treni a Urda, in Spagna, venerdì 30 ottobre 2026.
Veduta del luogo dove sono rimasti i vagoni del treno incidentati dopo una collisione tra due treni a Urda, Spagna, venerdì 30 ottobre 2026. -  Diritti d'autore  Foto AP/Bernat Armangue
Diritti d'autore Foto AP/Bernat Armangue
Di Christina Thykjaer
Pubblicato il
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Il sindacato Semaf chiede modifiche urgenti ai protocolli di sicurezza per impedire che i treni riprendano la normale marcia in determinate situazioni di rischio.

Dopo il tragico incidente ferroviario a Urda (Toledo), che ha causato la morte di almeno 69 persone, i macchinisti chiedono misure urgenti per rafforzare la sicurezza ferroviaria in Spagna. Il Sindicato Español de Maquinistas y Ayudantes Ferroviarios (Semaf) ha chiesto di rivedere le norme che regolano la circolazione dei treni quando si guastano i loro sistemi automatici di protezione.

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La richiesta arriva pochi giorni dopo la collisione tra due treni ad alta velocità, uno di Renfe, la compagnia ferroviaria statale spagnola, e l'altro di Iryo, un operatore privato.

In un comunicato, Semaf chiede all'Agencia Estatal de Seguridad Ferroviaria (AESF) di intervenire "con carattere d'urgenza" per "chiarire e modificare la norma che regola il sistema LZB", oltre alle procedure legate al sistema europeo ERTMS.

Quali misure chiedono i macchinisti?

Il sindacato chiede di inasprire le condizioni per ripristinare la circolazione normale quando i sistemi automatici di protezione dei treni si guastano. In concreto, domanda di "impedire che si possa riprendere la marcia in 'marcia normale'" nelle situazioni in cui sia possibile che ci sia più di un treno nello stesso blocco BSL quando l'ERTMS o il LZB smettono di funzionare.

Il LZB è un sistema di protezione ferroviaria sviluppato in Germania che controlla in modo continuo la velocità e la circolazione dei treni. L'ERTMS è il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario, progettato per migliorare la sicurezza e facilitare la circolazione dei treni tra diversi Paesi.

Entrambi consentono di monitorare il movimento dei convogli e di intervenire se vengono superati determinati limiti di sicurezza. Quando questi sistemi smettono di funzionare, la circolazione può essere gestita tramite il Blocco di Segnalazione Laterale (BSL), che utilizza segnali installati lungo i binari per regolare il passaggio dei treni.

Semaf vuole evitare che i convogli tornino alle condizioni normali di circolazione se esiste il rischio che due treni si trovino nello stesso tratto di binario.

Il guasto del LZB, sotto indagine

La richiesta arriva mentre sono in corso le indagini sulle cause dell'incidente di Urda. Secondo le informazioni iniziali dell'Autoridad Independiente para la Investigación Técnica de Accidentes e Incidentes (AITAT), il sistema LZB ha smesso di funzionare alle 8:31 di mercoledì, prima della collisione.

Da quel momento la circolazione è stata gestita tramite il sistema di segnalazione laterale, con l'intervento dell'amministratore delle infrastrutture ferroviarie spagnole, Adif, e dei macchinisti. Non è ancora stato stabilito che il guasto del LZB sia stato la causa diretta dell'incidente. Gli investigatori continuano a ricostruire la sequenza degli eventi.

Semaf chiede di evitare nuove tragedie

Il sindacato si è offerto di continuare a collaborare "con tutti gli aspetti che possano emergere da questa e dalle altre indagini che sono in corso", con l'obiettivo di "fare in modo che non si ripetano più eventi come quelli che si sono verificati recentemente".

Da parte sua, il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, che venerdì ha escluso di dimettersi, ha annunciato nuove misure per ridurre i rischi tecnici e "recuperare la fiducia" dei cittadini nel sistema ferroviario, anche se non ha ancora precisato quali saranno.

Le richieste dei macchinisti, però, non sono nuove. I lavoratori statali da anni denunciano carenze di manutenzione e problemi di sicurezza nella rete ferroviaria spagnola. Nel gennaio 2026, Semaf ha denunciato che centinaia di macchinisti da tempo comunicavano ad Adif problemi sulla rete ferroviaria senza ricevere risposta né vedere misure correttive.

Dopo l'incidente di Adamuz (Córdoba), Semaf ha raggiunto un accordo con il Governo per rafforzare la sicurezza ferroviaria, ma ha poi denunciato ritardi nell'applicazione delle misure concordate.

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