James Bond è uno dei ruoli più ambiti di Hollywood e alcuni attori molto famosi sono stati vicini a interpretare 007. In attesa di sapere chi sarà il settimo attore a ottenere la parte, ecco uno sguardo ai Bond che non abbiamo mai visto.
Mentre leggete queste parole, diversi aspiranti attendono il grande annuncio, dopo aver sostenuto le prove su schermo per diventare il prossimo James Bond.
La rosa ristretta è stata svelata e mancano pochi giorni, o al massimo poche settimane, prima di sapere quale attore succederà a Daniel Craig nel ruolo iconico. Sarà Jack Lowden, Callum Turner, Josh O’Connor, oppure un attore sconosciuto che sorprenderà tutti?
Una cosa è certa: può essercene solo uno. Gli altri verranno simbolicamente sbalzati fuori dall’Aston Martin e i loro nomi si aggiungeranno alla lunga lista dei Bond mancati. Sono gli interpreti che sono stati presi in considerazione, che hanno fatto i provini e che hanno perfino rinunciato alla loro licenza di uccidere.
Ecco uno sguardo a chi ha perso l’occasione di indossare il celebre smoking, con alcune delle riprese dei provini finite in rete.
Cary Grant
Quando si trattò di scegliere il primo 007, molti pensavano che la star angloamericana, elegante senza sforzo, Cary Grant fosse la scelta ideale. Tuttavia Grant dichiarò pubblicamente di essere troppo vecchio (58 anni) per interpretare Bond in Dr. No (1962). Inoltre voleva girare solo un film, mentre i produttori puntavano a ingaggiare un attore per un accordo su più pellicole.
Michael Caine
Secondo quanto riportato, a Caine fu offerto il ruolo di James Bond nel 1967, dopo che Sean Connery aveva lasciato la parte in seguito a You Only Live Twice. Tuttavia Sir Michael sentiva che il ruolo non era adatto a lui e ha raccontato al Daily Express: "Io sono sempre stato molto più ordinario. Bond era una creazione glamour, frutto dell’immaginazione. Io ho sempre interpretato persone reali".
Clint Eastwood
Dopo l’uscita di Connery e il mancato ingaggio di Caine, i produttori presero in considerazione un altro peso massimo della recitazione: Clint Eastwood. L’attore di Dirty Harry ha però spiegato di aver rifiutato l’offerta perché riteneva che James Bond dovesse essere britannico. Ha raccontato al Los Angeles Times: "Il mio avvocato rappresentava i Broccoli, ed è venuto da me dicendo: 'Sarebbero felicissimi di averti.' Ma per me era il lavoro di qualcun altro. Era il ruolo di Sean. Non mi sembrava giusto che lo facessi io". Connery tornò infine per Diamonds Are Forever, per un’ultima Martini.
Michael Gambon
Il compianto attore irlandese-inglese, noto al pubblico internazionale per il ruolo di Albus Silente nella saga cinematografica di Harry Potter, fu contattato per interpretare James Bond in Diamonds Are Forever (1971), dopo l’unico film di George Lazenby in On Her Majesty's Secret Service e prima che Connery accettasse un’ultima avventura. Gambon rifiutò, spiegando che non si riteneva abbastanza bello per il ruolo. Curiosamente, qualche anno dopo avrebbe condiviso lo schermo con Daniel Craig in Layer Cake (2004), poco prima che quest’ultimo venisse scelto come nuovo Bond.
Michael Billington
L’attore britannico Michael Billington avrebbe fatto un provino per Bond non una, non due, ma tre volte. Era nella rosa dei candidati per sostituire Sean Connery in On Her Majesty’s Secret Service (1969), Diamonds Are Forever (1971) e Live And Let Die (1973), ma fu scartato ogni volta. I produttori di Bond lo scritturarono comunque come l’agente del KGB Sergei Barsov in The Spy Who Loved Me (1977), dove viene ucciso dal Bond di Roger Moore nella sequenza iniziale sugli sci. Dura.
James Brolin
Dopo For Your Eyes Only del 1981, Roger Moore era sul punto di ritirarsi come 007. I produttori di Bond presero seriamente in considerazione l’idea di sostituirlo con – orrore – un americano. Josh Brolin era in cima alla lista e fece i provini su schermo per essere il protagonista di Octopussy. L’operazione sembrava quasi fatta, finché Moore non accettò di tornare per altri due film, prima di lasciare il ruolo dopo A View To A Kill del 1985.
Sam Neill
Sostituire Moore come Bond non sarebbe stato semplice e, all’epoca, uno dei candidati più forti era il neozelandese Sam Neill. L’attore fece un provino davanti a Cubby Broccoli, che andò contro il parere del regista John Glen e scelse invece Timothy Dalton. Senza nulla togliere al compianto Neill, il suo istinto era giusto: Dalton resta uno dei 007 più sottovalutati e l’attore che ha aperto la strada alla versione più scura e ruvida di Bond incarnata da Daniel Craig. Neill divenne un volto noto come il dottor Alan Grant in Jurassic Park (1993) e ha poi raccontato a Den Of Geek del suo provino per Bond: "È stata l’ultima volta che mi hanno costretto a fare un provino su schermo. Il mio agente insisteva perché lo facessi, dicendo che altrimenti sarebbe stato maleducato".
Mel Gibson
Un altro possibile sostituto di Moore fu Mel Gibson, la cui fama stava crescendo nei primi anni Ottanta dopo essere diventato un volto noto grazie ai film di Mad Max. Secondo i resoconti, la MGM voleva che fosse lui a raccogliere il testimone di Bond e gli offrì il ruolo. A seconda della versione che si sceglie di credere, Gibson lo rifiutò per la durata dell’impegno, oppure Cubby Broccoli lo scartò perché non abbastanza britannico. In ogni caso, invece di recitare in The Living Daylights del 1987, Gibson accelerò la sua carriera con il primo film della saga Lethal Weapon, uscito quello stesso anno.
Liam Neeson
Dopo l’uscita di scena di Timothy Dalton e i problemi legali che causarono una pausa di Bond dal 1989 al 1995, furono presi in considerazione diversi nomi per il quinto interprete di 007. Tra i candidati corteggiati c’era Liam Neeson, che all’epoca non aveva ancora recitato in molti film d’azione. In un’intervista a Rolling Stone ha raccontato che la sua fidanzata, Natasha Richadson, gli disse che non lo avrebbe sposato se avesse accettato il ruolo. "La mia adorata moglie, che Dio l’abbia in gloria, mi disse mentre giravamo Nell nelle Caroline: 'Liam, voglio dirti una cosa: se interpreti James Bond, noi non ci sposiamo.' Mi diede un ultimatum su James Bond, e faceva sul serio". Neeson si sposò nel 1994 e rimase con Richardson fino alla sua morte, nel 2009.
Sean Bean
Prima di essere scritturato accanto a Pierce Brosnan in GoldenEye (1995), Sean Bean fece due provini per interpretare Bond. Fu battuto sia da Timothy Dalton che da Brosnan, ma le sue prove su schermo impressionarono abbastanza i produttori da affidargli il ruolo dell’agente ribelle Alec Trevelyan.
Ralph Fiennes
Un altro attore che ha ottenuto il secondo miglior ingaggio... Prima di interpretare M in Skyfall, Spectre e No Time To Die, Ralph Fiennes fu contattato all’inizio degli anni Novanta per succedere a Timothy Dalton come Bond. In un’intervista a Seven Magazine ha raccontato: "Non credo di sentirmi pronto a impegnarmi, e penso che stessero già guardando a Pierce. Credo che sarei stato comunque un Bond terribile".
Lambert Wilson
Se pensate che i tabloid britannici abbiano dato il peggio con la frenesia senza senso sul fatto che Daniel Craig fosse "troppo biondo per Bond", immaginate il putiferio se il ruolo di 007 fosse stato affidato a un francese... Lambert Wilson fu preso in considerazione per l’ambitissima parte in GoldenEye (1995), ma l’accento britannico fu un ostacolo che non riuscì a superare e il ruolo finì infine a Pierce Brosnan.
Christian Bale
Si dice che Barbara Broccoli abbia corteggiato Christian Bale per il ruolo di Bond dopo l’uscita di scena di Brosnan. Ma il futuro interprete del Cavaliere Oscuro non ne volle sapere. Secondo il Daily Express, Bale ha spiegato di aver rifiutato il ruolo perché riteneva che Bond "incarnasse tutti i più spregevoli stereotipi sull’Inghilterra e sugli attori britannici", aggiungendo che aveva già interpretato un serial killer in American Psycho. Ahi.
Hugh Jackman
Dopo il successo che lo aveva trasformato nella star che interpreta Wolverine nei film degli X-Men, Hugh Jackman era in corsa per sostituire Brosnan dopo Die Another Day del 2002. Jackman ha raccontato di essere stato effettivamente in trattative per il ruolo di Bond, ma che gli impegni di lavorazione non lo permettevano. "Stavo per girare X-Men 2 e il mio agente mi chiamò chiedendo se fossi interessato a Bond", ha detto a Variety. "In quel momento sentivo che le sceneggiature erano diventate troppo incredibili e folli, e pensavo che dovessero farsi più dure e reali".
Julian McMahon
La star di Nip/Tuck sarebbe stato un Bond ideale e fu preso in considerazione per sostituire Pierce Brosnan, segno che i produttori erano disposti a guardare ancora una volta oltre i confini britannici. L’australiano aveva fascino, carisma e certamente sofisticatezza, ma alla fine fu scartato a favore di Daniel Craig. McMahon interpretò poi il Dottor Destino nei film di Fantastic Four e, purtroppo, è morto nel 2025 all’età di 56 anni.
Clive Owen
Dopo le interpretazioni in Croupier, Godsford Park, The Bourne Identity, Closer e Sin City, Clive Owen emerse come il favorito dei fan per prendere il posto di Bond in Casino Royale. Per anni fu considerato il principale candidato, ma, secondo i resoconti, si tirò indietro di fronte agli obblighi contrattuali e a un accordo per più film che gli avrebbe impedito di recitare in titoli come Inside Man e Children of Men.
Goran Višnjić
L’attore croato Goran Višnjić, noto soprattutto per il ruolo del dottor Luka Kovač nel medical drama ER, incuriosì i produttori. L’attore fece un provino su schermo per Barbara Broccoli, che rimase colpita. Ma, come era accaduto in precedenza con Lambert Wilson, c’erano timori sul suo accento e sul fatto che il pubblico potesse accettare un interprete non britannico e non proveniente dal Commonwealth. Un peccato, perché il carismatico Višnjić avrebbe portato al personaggio una dimensione internazionale e un certo stile.
Michael Fassbender
Quante cose sarebbero potute andare diversamente... Michael Fassbender sarebbe stato perfetto per Bond, se solo non avesse fatto il tifo per Daniel Craig durante il suo provino. Secondo The Hollywood Reporter, l’attore incontrò Barbara Broccoli e finì per sponsorizzare il collega: "Ricordo di essere entrato in quella stanza e di aver incontrato lei e Wilson, e credo di aver detto qualcosa tipo: 'Daniel Craig è…' Non so perché stessi promuovendo lui. Avrei dovuto promuovere me stesso". Un vero peccato, perché, se c’è qualcosa che abbiamo imparato da Inglorious Basterds, X-Men: First Class e Haywire, è che Fassbender ha il fisico e il fascino necessari. E con interpretazioni in Hunger, Shame e Black Bag, ha dimostrato ampiamente le sue capacità attoriali.
Henry Cavill
All’epoca ventiduenne, Henry Cavill fu vicinissimo a diventare Bond: secondo i resoconti, la scelta per Casino Royale si ridusse a lui e Daniel Craig. Il regista Martin Campbell ha raccontato che Cavill fece un provino "straordinario", ma alla fine la decisione si basò sull’età, perché lo riteneva troppo giovane per il ruolo. Cavill finì così per indossare il mantello di Superman invece dello smoking. Per molti fan rimane comunque il Bond mancato per eccellenza.
Anthony Starr
Un altro neozelandese fece un provino per diventare Bond in Casino Royale: Anthony Starr, oggi noto soprattutto per il ruolo di Homelander in The Boys, ha definito la sua prova "impassibile". "È una delle peggiori interpretazioni di 'Bond, James Bond' che abbiate mai visto", ha raccontato lo scorso anno nel podcast Happy Sad Confused.
Sam Worthington
Prima di trasformarsi in un Na’vi per James Cameron, l’attore australiano fece un provino per Bond insieme a Cavill e Craig. Tuttavia ha poi raccontato a Variety di non essere riuscito a cogliere il carisma di Bond. "Potevo interpretare Bond come killer, ma non riuscivo in alcun modo a renderlo sofisticato", ha ammesso Worthington. "Il completo non mi calzava".
Rupert Friend
Quando Rupert Friend fece il provino nel 2005 per Casino Royale, nel suo curriculum c’era solo un film: il dramma in costume del 2004 The Libertine, con Johnny Depp e John Malkovich. Il ventitreenne inviò un nastro di audizione e, come Starr, Worthington e Cavill, alla fine fu scartato. Craig ha dimostrato di essere un Bond all’altezza, ma Friend sarebbe potuto essere una scelta interessante: i ruoli successivi nelle serie Homeland e Anatomy of a Scandal, e le prove sul grande schermo in The Boy in the Striped Pyjamas, The Young Victoria e The Death of Stalin, hanno messo in luce quanto sia versatile come interprete.
Aaron Taylor-Johnson
Sono passati quasi sei anni dall’ultimo film di Bond, No Time To Die, e gli anni post-Daniel Craig hanno alimentato molte voci su l’identità del prossimo attore chiamato a interpretare Bond. Un nome che viene ripetutamente citato fin dal 2022 è quello di Aaron Taylor-Johnson. La star britannica, nota per i suoi ruoli in Angus, Thongs and Perfect Snogging (un piccolo capolavoro, se non l’avete visto), Kick-Ass, nel biopic su John Lennon Nowhere Boy, Avengers: Age of Ultron, Nocturnal Animals e in 28 Years Later, è stata considerata la favorita per diventare il settimo Bond... Si è persino parlato di provini su schermo e di accordo già fatto. Ora però il suo nome è scomparso dai radar di 007, nonostante alcuni indizi che lasciavano pensare fosse ancora in corsa. Sembra che, come molti prima di lui, non fosse destino, ed è un peccato perché, a 36 anni, avrebbe potuto essere un Bond solido.
Ecco qua.
Non è noto un calendario preciso per la chiusura del casting di Bond 26. Quel che si sa è che avverrà quest’anno, come la produttrice Amy Pascal ha rivelato in agosto, spiegando che "la fine dell’anno è una buona scommessa" per l’annuncio ufficiale.
Bond 26 sarà diretto dal regista canadese e quattro volte candidato all’Oscar Denis Villeneuve e scritto da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders. Sarà il primo film di Bond da quando Amazon ha assunto il pieno controllo creativo sul franchise, rilevandolo dai custodi storici di 007 Barbara Broccoli e Michael G Wilson.
La produzione del prossimo film di Bond dovrebbe iniziare nel 2027, con un’uscita prevista per il 2028.