Dopo l'approvazione da parte dei senatori, l'adozione definitiva della legge potrebbe avvenire nelle prossime settimane, dopo il confronto tra le due camere.
Il Senato francese ha approvato con 252 voti favorevoli e 80 contrari una misura che introduce l’imprescrittibilità dei reati sessuali commessi su minori. Il voto, arrivato mercoledì 28 ottobre, rappresenta un passaggio importante nell’iter del disegno di legge sulla protezione dell’infanzia, ma per trasformare la misura in legge servirà ancora un accordo tra le due camere del Parlamento.
In Francia, l’imprescrittibilità costituisce un’eccezione: attualmente si applica soltanto ai crimini contro l’umanità. La proposta punta a estenderla ai reati sessuali contro i minori, consentendo di perseguire gli autori anche a distanza di molti anni dai fatti, senza che la prescrizione impedisca l’azione giudiziaria.
"Mai più sarà troppo tardi per parlare"
A sostenere la misura è stata anche Aurore Bergé, ministra delegata per l’Uguaglianza tra donne e uomini e la Lotta contro le discriminazioni. Dopo il voto, la ministra ha celebrato la decisione con un messaggio su X: "Mai più un bambino vittima di incesto sentirà dire che era troppo tardi per parlare. È una rivoluzione nell'ascolto dei bambini. Ed è un'emozione immensa!".
Questo voto è anche una vittoria per numerose associazioni di protezione dell'infanzia, come Face à l’inceste. La sua presidente, Solène Podevin-Favre, ha dichiarato: "La prescrizione era un cursore arbitrario posto sulla scala del tempo. Presto sarà eliminata."
Oggi il termine di prescrizione per gli stupri su minori è di 30 anni, a partire dalla maggiore età della vittima. Quest'ultima può quindi sporgere denuncia fino ai 48 anni. In seguito a una legge adottata nel 2021 questo termine può essere prorogato, e viene allora definito a decorrenza mobile. Se l'autore commette un nuovo stupro su un altro minore, il termine di prescrizione del primo reato viene prorogato di conseguenza.
Le obiezioni sulla prescrizione
La proposta ha incontrato resistenze durante il dibattito al Senato, in particolare da parte di esponenti della destra. Muriel Jourda, senatrice del partito conservatore Les Républicains, ha richiamato l'attenzione sulle persone che scelgono di parlare delle violenze subite proprio quando i termini per procedere sono ormai scaduti.
"Ci sono vittime che parlano perché la prescrizione è scaduta", ha sostenuto Jourda.
Al voto, la maggioranza della destra ha respinto la misura, insieme ad alcuni centristi e a tre senatori socialisti. Il testo ha comunque ottenuto 252 voti favorevoli contro 80 contrari.
La versione dei deputati è più ampia
Il percorso legislativo non è ancora concluso. Il Senato dovrà votare sull'intero disegno di legge per la protezione dei bambini e, successivamente, deputati e senatori dovranno trovare un accordo sul testo definitivo attraverso una commissione mista paritaria, composta da rappresentanti di entrambe le camere.
L'Assemblea nazionale, la camera bassa del Parlamento francese, aveva già approvato il principio dell'imprescrittibilità il 16 luglio, ma con una formulazione più ampia rispetto a quella votata dal Senato.
La versione della camera alta riguarda i reati sessuali, tra cui stupro, stupro aggravato e stupro incestuoso. Quella dei deputati comprende anche altri crimini commessi contro i minori, come omicidi e rapimenti.
Il voto del Senato segna quindi un passaggio significativo nel confronto parlamentare su una riforma che punta a superare i limiti temporali della giustizia nei casi di violenza contro i bambini. Perché diventi legge, sarà però necessario conciliare le due versioni del provvedimento.