New York domenica sarà la capitale mondiale della corsa. Il 1º novembre quasi 60mila persone si schiereranno alla partenza della maratona di New York, una delle gare più iconiche al mondo. Ma cosa spinge così tanta gente a correre?
La corsa sta vivendo una nuova età d'oro. La maratona di New York è la seconda più grande mai disputata al mondo, con il record di 59.226 arrivati al traguardo lo scorso anno. Quest'anno si prevede che quel primato venga battuto.
Oltre due milioni di spettatori seguiranno la maratona lungo il percorso. Per la maggior parte dei partecipanti l'obiettivo sarà coronare qualcosa per cui si sono preparati per mesi.
Ogni anno la corsa guadagna popolarità e ottenere un pettorale in una delle grandi maratone mondiali sta diventando quasi difficile quanto vincere alla lotteria.
I numeri sono impressionanti. Un numero record di persone ha fatto domanda per partecipare alla gara: oltre 240mila iscrizioni da 160 Paesi, più di qualsiasi altra edizione.
La maratona è una delle poche competizioni in cui gli atleti d'élite si schierano fianco a fianco con i dilettanti. Forse è anche per questo che prendere parte a un evento del genere è sempre più ambito: 60mila persone hanno la possibilità di correre accanto ai detentori di record mondiali.
I campioni Hellen Obiri e Benson Kipruto, entrambi keniani, e Marcel Hug, svizzero, torneranno quest'anno per difendere i loro titoli alla New York City Marathon.
Perché sempre più persone iniziano a correre?
Il doomscrolling è in calo, il movimento è in crescita. È la conclusione di un report di Strava, la più grande piattaforma dedicata alle persone attive.
Analizzando i dati, alcuni elementi emergono con forza. Il boom della corsa, alimentato dalla Generazione Z e dai social media, era qualcosa che pochi avevano previsto. Le generazioni più giovani scelgono di connettersi davvero: si scollegano dallo schermo e allacciano le scarpe da ginnastica. Stanno abbandonando lo scrolling passivo per esperienze concrete e attive. E per loro, spiega il report, la corsa è il modo ideale per trovare una comunità e creare legami.
Secondo i dati di Strava, i membri della Gen Z hanno il 75% di probabilità in più rispetto alla Gen X di indicare le gare come motivazione principale per fare attività fisica.
In forte crescita anche i gruppi di corsa: su Strava il loro numero è quasi quadruplicato nell'ultimo anno. Per la maggior parte di questi club, l'attenzione non è sui tempi da record ma sull'inclusione, sul piacere di correre insieme e di fare due chiacchiere.
Una gara nata con una quota d'iscrizione di un dollaro
Alla prima edizione, il 13 settembre 1970, la maratona di New York si svolse su quattro giri all'interno di Central Park. Dei 127 iscritti, solo 55 tagliarono il traguardo. La quota d'iscrizione era di un dollaro e l'intero evento disponeva di un budget di 1.000 dollari.
Nel 1976 il percorso fu esteso a tutti e cinque i distretti, trasformando la gara in un grande evento cittadino. L'edizione di quest'anno segna i 50 anni da quella svolta. Gli organizzatori hanno fissato anche l'obiettivo di raccolta fondi: 100 milioni di dollari.
Il tracciato di 42,195 chilometri attraversa i cinque distretti della città: Staten Island, Brooklyn, Queens, il Bronx e Manhattan. La corsa parte da Staten Island e si conclude a Central Park. Il percorso è uguale per tutti, ma ogni atleta ha il proprio obiettivo e il proprio passo.