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Fondatore di ByteDance, casa madre di TikTok, torna in cima ai ricchi della Cina grazie all’IA

ARCHIVIO - Un uomo cammina davanti alla sede di ByteDance a Pechino, in Cina, venerdì 7 agosto 2020.
ARCHIVIO - Un uomo cammina davanti alla sede di ByteDance a Pechino, in Cina, venerdì 7 agosto 2020. -  Diritti d'autore  AP
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Di Greta Ruffino
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Zhang Yiming è tornato a essere l’uomo più ricco della Cina, con 89,4 miliardi di euro grazie all’IA, mentre il settore tecnologico cresce e le industrie tradizionali arrancano.

Il fondatore di ByteDance, la società madre di TikTok, Zhang Yiming, ha riconquistato il titolo di uomo più ricco della Cina, spinto dall’espansione del gruppo nell’intelligenza artificiale.

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Zhang guida la classifica dei più ricchi stilata da Hurun Report con una fortuna di 100 miliardi di dollari (89,4 miliardi di euro), in aumento del 43%, "quasi tutto grazie all’AI", secondo il presidente Rupert Hoogewerf.

"L’AI è il principale motore di creazione di ricchezza in questa lista: 160 persone presenti nella classifica Hurun, una su dieci, oggi guadagnano grazie all’intelligenza artificiale", ha aggiunto.

L’Hurun Research Institute, che pubblica la graduatoria ogni anno dal 1999, ha individuato un numero record di 1.529 persone con patrimoni superiori a 5 miliardi di yuan (645 milioni di euro), in crescita del 6,6% rispetto allo scorso anno.

La Cina conta oggi 1.176 miliardari, 155 in più rispetto a un anno fa e 176 in più rispetto agli Stati Uniti, ma ancora sotto il picco registrato nel 2021, quando erano 1.185.

ARCHIVIO - Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, partecipa alla cerimonia di apertura della quinta World Internet Conference a Wuzhen, nella provincia orientale cinese di Zhejiang, il 7 novembre 2018.
ARCHIVIO - Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, partecipa alla cerimonia di apertura della quinta World Internet Conference a Wuzhen, nella provincia orientale cinese di Zhejiang, il 7 novembre 2018. AP Photo

La pubblicazione della classifica arriva mentre l’economia cinese è cresciuta del 4,5% su base annua nel terzo trimestre, sostenuta da esportazioni robuste, mentre la debole domanda interna e il prolungato rallentamento del settore immobiliare continuano a frenare la crescita.

"Quest’anno gli aumenti di ricchezza sono stati polarizzati: gli imprenditori dell’AI, dei semiconduttori e della robotica hanno fatto grandi balzi in avanti, mentre quelli dei beni di consumo, dell’immobiliare e della manifattura tradizionale hanno visto ridursi i loro patrimoni. È un’economia a due velocità", ha sottolineato Hoogewerf.

Le difficoltà del comparto immobiliare emergono anche dalla classifica. Per la prima volta nessun sviluppatore immobiliare della Cina continentale figura tra i 100 più ricchi; ai vertici restano solo le famiglie proprietarie di immobili di Hong Kong.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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