Seguiteci
Pubblicità

L'Ucraina riesce a intercettare più droni russi, ma resta dipendente da Starshield

Un soldato della scuola Yatagan per sistemi aerei senza pilota lancia un drone durante un'esercitazione nella regione di Kiev, in Ucraina
Un soldato della scuola Yatagan per sistemi aerei senza pilota lancia un drone durante un'esercitazione nella regione di Kiev, in Ucraina -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Sasha Vakulina
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

L'Ucraina ha fatto passi avanti contro i droni a reazione russi, con alcune unità che parlano efficacia all'80%. Ma le recenti restrizioni ai servizi satellitari statunitensi mostrano la forte dipendenza di Kiev, che intanto sviluppa intercettori più economici

I progressi dell'Ucraina nelle tecnologie legate ai droni intercettori le hanno permesso di contrastare i mezzi senza pilota a reazione russi, ma le interruzioni dei servizi satellitari statunitensi Starshield rischiano di compromettere questi risultati. Secondo l'Istituto per gli studi sulla guerra (ISW), statunitense, il tasso di intercettazione dell'Ucraina è sceso leggermente dal 77% a circa il 74% durante i blackout del servizio satellitare militare, tra il 14 e il 24 ottobre.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Questi dati rappresentano però un netto miglioramento rispetto all'inizio di settembre, quando i funzionari ucraini avevano dichiarato di riuscire a intercettare circa il 60% dei droni a reazione russi. Alcune unità della difesa aerea hanno segnalato in particolare tassi superiori all'80%, anche se queste percentuali riguardano le prestazioni di singole unità e non i risultati a livello nazionale.

La dipendenza dell'Ucraina dal sistema satellitare Starshield

Le restrizioni su Starshield sono state revocate il 24 ottobre, secondo i funzionari ucraini. L'incidente ha però messo in luce la dipendenza del Paese dalle comunicazioni satellitari statunitensi per mantenere la propria difesa aerea. L'ISW avverte che, per mantenere e migliorare i tassi di intercettazione, l'Ucraina dovrà sviluppare e schierare droni intercettori ad alta velocità e a basso costo su scala molto più ampia.

La Russia ricorre sempre più spesso alle versioni a reazione dei suoi droni d'attacco di tipo Shahed, che viaggiano molto più velocemente dei modelli tradizionali a elica. Ciò lascia alla difesa aerea ucraina molto meno tempo per individuarli e abbatterli. Kiev si affida a una combinazione di droni, caccia e sistemi terrestri per contrastare la minaccia.

I mezzi intercettori si sono rivelati particolarmente efficaci, secondo l'ISW, ma molti dipendono appunto da Starshield per operare alle velocità necessarie a colpire i bersagli più rapidi. Le forze ucraine utilizzano anche caccia F-16, con missili aria-aria oppure con i cannoni di bordo. Entrambe le modalità presentano però limiti: i missili sono costosi e scarsi, mentre il fuoco con i cannoni richiede grande abilità dei piloti ed espone velivoli ed equipaggi a rischi aggiuntivi.

L'impiego dei caccia contro i droni aumenta inoltre le esigenze di manutenzione e sottrae velivoli ad altre missioni. L'Ucraina ha installato perciò torrette di tiro a terra a Kiev e nelle aree circostanti, ma estendere questi sistemi all'intero Paese richiederebbe tempo e risorse considerevoli.

La corsa per ottenere intercettori più economici

La minaccia crescente ha accelerato gli sforzi dei produttori ucraini per sviluppare sistemi antiaerei più rapidi e accessibili. Uno di questi progetti è l'F-Jet 80, un intercettore a reazione sviluppato dall'azienda ucraina F-Drones, che prevede di integrare l'intelligenza artificiale nel suo sistema di guida.

L'azienda punta a mantenere il costo unitario intorno ai settemila dollari, contro una stima tra 20 e 70mila dollari per altri droni intercettori ad alta velocità e circa 1 milione di dollari per un missile aria-aria lanciato da un F-16.

Pur essendo ancora in fase di sviluppo, il produttore afferma che l'F-Jet 80 ha già intercettato con successo diversi droni russi. Ma per l'Ucraina la sfida non si limita a sviluppare tecnologie efficaci: occorre produrle in quantità sufficienti per contrastare l'uso sempre più esteso di droni a reazione da parte della Russia. L'ISW sostiene che integrare droni intercettori a basso costo nella rete di difesa aerea già esistente offre la migliore prospettiva per mantenere elevati tassi di abbattimento, mentre il Paese si prepara a un altro inverno di attacchi aerei russi.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Ucraina: i vigili del fuoco domano le fiamme e salvano un cane tra le macerie a Kiev

Ucraina: tregua a Oleshky mediata da Melania Trump, intanto missili russi colpiscono Kiev

Ucraina: attacchi russi su Odessa e Zaporizhzhia, quattro feriti