In vista dell'arrivo della funzionaria ONU incaricata di seguire il processo di riconciliazione a Cipro, il presidente Nikos Christodoulides ha incontrato il capo di UNFICYP e martedì rivedrà il leader turco-cipriota Tufan Erhurman
In una fase cruciale per la questione cipriota, il presidente della Repubblica Nikos Christodoulides ha avuto un incontro con il capo dell'UNFICYP (la Forza di pace delle Nazioni Unite a Cipro), Hasim Dian, in vista della prossima visita sull'isola dell’inviata personale del Segretario generale delle Nazioni Unite, Maria Ángela Olguín.
La visita è considerata particolarmente importante per le prospettive di ripresa del processo, in un momento in cui i contatti tra le due parti non sembrano avere prodotto risultati sostanziali.
In un’intervista al quotidiano Alithia, la signora Olguín ha rilevato che, sulla base dei dati a sua disposizione, gli incontri tra i due leader non hanno portato a progressi né sull’apertura di nuovi valichi né sulla promozione di altre misure di costruzione della fiducia.
Allo stesso tempo, non sono stati registrati passi in avanti verso un accordo sulla metodologia che dovrebbe precedere qualsiasi processo negoziale.
Questa posizione mette in luce il problema di fondo che continua ad accompagnare gli sforzi sul dossier cipriota: l’assenza di un accordo non solo sulla sostanza, ma anche sul modo in cui il dialogo potrebbe proseguire.
Senza un quadro condiviso o risultati concreti sulle misure di fiducia, i contatti rischiano di restare a livello di semplice scambio di posizioni, senza creare le condizioni necessarie per un progresso reale.
Olguín: "Ciò che conta è la volontà politica"
Significativa è anche la sua menzione delle sette proposte del leader turco-cipriota Tufan Erhürman e delle 19 proposte del presidente di Cipro Christodoulides.
L'inviata ha dichiarato che il numero delle proposte non è l’elemento decisivo e che conta piuttosto la volontà politica dei due leader di giungere ad accordi e, soprattutto, la loro capacità di applicarli nella pratica.
Il messaggio della signora Olguín sposta di fatto la discussione dalla quantità delle proposte all’efficacia delle azioni. La presentazione di posizioni e suggerimenti non basta, se non è accompagnata da disponibilità al compromesso e da passi concreti di attuazione.
Su questa base, il prossimo periodo è destinato a diventare un banco di prova per la credibilità delle due parti rispetto alla loro intenzione di creare le condizioni per la ripresa del processo negoziale.
Particolare interesse suscita anche la posizione dell’inviata personale riguardo al suo ruolo nei contatti tra i due leader. Invitata a commentare l’idea della presidenza cipriota secondo cui la sua permanenza stabilie a Cipro e la partecipazione agli incontri le permetterebbero di avere un quadro diretto delle discussioni, la signora Olguín ha chiarito che i contatti bilaterali mirano a dare ai leader la possibilità di discutere in privato e con maggiore libertà.
Come ha spiegato, il suo ruolo è quello di facilitare l’intesa tra le parti e non di essere parte del dialogo in quanto tale. Di conseguenza, non ritiene necessaria una presenza permanente sull’isola. Questa presa di posizione definisce i limiti del suo coinvolgimento, lasciando la responsabilità dei progressi innanzitutto ai due leader.
Faccia a faccia tra Christodoulides ed Erhürman
Il prossimo test per le prospettive della questione cipriota arriverà martedì, quando Nikos Christodoulides e Tufan Erhürman avranno un nuovo incontro a porte chiuse. Al termine, i due leader si riuniranno con le Commissioni tecniche per la Gioventù e il Patrimonio culturale, nonché con l’Organo consultivo della società civile.
Questi contatti assumono un rilievo particolare, poiché la costruzione della fiducia e il rafforzamento della comunicazione tra le due comunità sono parametri essenziali per creare un clima più positivo. Resta tuttavia la domanda cruciale se e in che misura il nuovo incontro porterà a risultati concreti o se si aggiungerà ai precedenti contatti senza modificare sostanzialmente la situazione.