L'Ibovespa, principale indice della Borsa di San Paolo, aveva chiuso in rialzo venerdì; dopo il primo turno delle elezioni in Brasile, il listino ha aperto su un nuovo record.
Il Brasile oggi si è svegliato non solo con una nuova realtà politica: al secondo turno delle presidenziali sono approdati due candidati, con Flávio Bolsonaro in vantaggio, ma anche con un rialzo alla Borsa valori.
Sulla scia del vantaggio di Flávio Bolsonaro nel voto di domenica scorsa, con il 47% dei consensi, l'indice Ibovespa (IBOV), principale indicatore dell'andamento dei titoli sulla principale borsa del Paese (B3), ha registrato un aumento dell'8%. Venerdì aveva già chiuso in rialzo del 2,46%.
Secondo alcuni specialisti, il rialzo è dovuto al vantaggio, inatteso, del figlio dell'ex presidente Jair Bolsonaro, che aumenta le probabilità di una sua vittoria, scenario che darebbe al Paese un nuovo quadro fiscale ed economico.
Tra le proposte di Flávio Bolsonaro figurano la eliminazione di imposte, misure per controllare il debito pubblico e la privatizzazione di decine di imprese pubbliche.
Secondo gli analisti della banca BTG Pactual, il maggiore istituto di investimento dell'America Latina, una vittoria di Flávio Bolsonaro il 25 ottobre potrebbe far apprezzare le azioni della B3 fino al 45%.
Nel corso della giornata si è rafforzato anche il real brasiliano, scambiato a 4,98 reais per dollaro, contro i 5,22 registrati venerdì.
Nonostante l'inflazione sia stata tenuta sotto controllo e il tasso di disoccupazione abbia raggiunto un minimo storico durante il terzo mandato di Lula da Silva, molti brasiliani denunciano una perdita di potere d'acquisto.
Flávio Bolsonaro, del Partito Liberale di estrema destra, ha ottenuto oltre 56 milioni di voti (47,03%), mentre Luiz Inácio Lula da Silva, di sinistra, ha raccolto la fiducia di quasi 53,9 milioni di elettori (45,16%).