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Peste in Siberia? In Russia panico dopo la morte di una tecnica di laboratorio

Le autorità russe sostengono che la situazione nella regione sia stabile (foto d'archivio)
Le autorità russe sostengono che la situazione nella regione sia stabile (foto d’archivio) -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Alexei Doval
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Alla dipendente di un istituto anti-peste morta nella regione di Irkutsk, tra voci sulla diffusione della "morte nera", è stata diagnosticata una "polmonite di eziologia sconosciuta". Rospotrebnadzor assicura che la situazione nella regione è "stabile".

Gli abitanti della regione russa di Irkutsk sono estremamente preoccupati per le voci su un possibile focolaio di peste polmonare in questa zona della Siberia. I timori hanno iniziato a diffondersi rapidamente dopo la morte di una dipendente dell’Istituto di ricerca anti‑peste di Irkutsk.

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Daria Shipilova è morta nella notte tra il 1º e il 2 ottobre nel reparto di rianimazione dell’ospedale distrettuale della città di Shelekhov. Secondo i media locali, avrebbe rotto una provetta contenente l’agente patogeno della peste.

L’incidente ha portato all’immediata attivazione di misure di quarantena straordinarie: circa 200 persone sono state poste sotto stretto controllo medico. La testata "Ljudi Bajkala" riferisce che diverse strutture ospedaliere di Irkutsk sono state chiuse in quarantena. Il provvedimento durerà tre settimane. Sabato, all’impianto di alluminio di Irkutsk a Shelekhov è stato introdotto l’obbligo di indossare la mascherina come misura preventiva.

Gli abitanti di Shelekhov hanno visto per le strade persone in tute protettive, mascherine e guanti. Alcuni residenti raccontano che le mascherine venivano distribuite anche negli asili.

Da dove arriva la peste?

La vittima, una laboratorista di 28 anni, si occupava professionalmente dello studio di patogeni pericolosi. Secondo la versione principale, condivisa dai suoi colleghi e da media indipendenti, il 25 settembre, durante il lavoro in laboratorio con materiale biologico vivo, avrebbe accidentalmente rotto una provetta contenente il batterio pericoloso Yersinia pestis.

Due giorni dopo, le condizioni di Shipilova si sono improvvisamente aggravate. È stata ricoverata d’urgenza all’ospedale distrettuale di Shelekhov. In un primo momento, non conoscendo i dettagli dell’accaduto, i medici hanno sospettato una forma grave di infezione da coronavirus e l’hanno trasferita in un centro Covid specializzato. Tuttavia il rapido peggioramento del quadro clinico ha spinto i medici a effettuare test rapidi per le infezioni particolarmente pericolose. La paziente è stata collegata a un ventilatore polmonare, ma non è stato possibile salvarla.

La forma polmonare della peste si sviluppa in modo fulmineo e, senza un trattamento specifico tempestivo a base di antibiotici, è praticamente sempre letale.

Le autorità nascondono informazioni?

La risposta immediata delle autorità ha confermato la gravità della situazione. La direttrice di Rospotrebnadzor, Anna Popova, è arrivata d’urgenza all’ospedale di Shelekhov e ha partecipato a una riunione straordinaria della commissione sanitaria anti‑epidemica guidata dal governatore della regione, Igor Kobzev.

Dopo l’incidente, i funzionari hanno adottato la tipica tattica, comune agli enti russi, di contenere la diffusione delle informazioni. Durante le prime 24 ore, i rappresentanti ufficiali della regione di Irkutsk e il governatore hanno evitato di pronunciare la parola "peste". Il 2 ottobre il governatore ha parlato di una "infezione particolarmente pericolosa" e ha assicurato che "la situazione è sotto stretto controllo". Il giorno successivo le autorità di Baikalsk hanno invitato i cittadini a non recarsi a Shelekhov a causa della peste, ma il messaggio è stato cancellato dopo poche ore.

La situazione è stata commentata anche dal capo della Buriazia, Aleksej Tsydenov. Citando Rospotrebnadzor e il governo regionale, ha inizialmente affermato che la morte della donna era collegata alla peste, ma in seguito il testo del suo comunicato è stato modificato con una formulazione più prudente.

Questa mancanza di chiarezza ha alimentato il panico sui social network a Irkutsk e nelle regioni vicine.

Il noto epidemiologo russo Gennadij Onishchenko ha cercato di rassicurare la popolazione locale, sostenendo che i vettori della peste, cioè roditori e pulci, in Siberia all’inizio di ottobre sarebbero già in letargo invernale. Ma ciò non è bastato a dissipare le paure.

"Polmonite di eziologia non determinata"

Domenica Rospotrebnadzor ha reso noto che la situazione sanitario‑epidemiologica nella regione di Irkutsk è stabile. Secondo l’ente, la donna è morta per "polmonite di eziologia non determinata". Il servizio afferma che analisi approfondite dei campioni prelevati dalla paziente non hanno individuato microrganismi legati alla sua attività professionale.

"La situazione sanitario‑epidemiologica nella regione di Irkutsk e nelle città di Irkutsk e Shelekhov è stabile" si legge nel comunicato dell’ufficio stampa di Rospotrebnadzor. "Un complesso speciale di misure è stato organizzato e attuato in relazione al caso di malattia di una dipendente dell’Istituto anti‑peste di Irkutsk per la Siberia e l’Estremo Oriente. La diagnosi è: 'Polmonite di eziologia non determinata'."

Rospotrebnadzor ha inoltre dichiarato che all’interno dell’istituto non sono stati registrati incidenti durante il lavoro con microrganismi patogeni e che "tra i dipendenti dell’istituto, negli ultimi dieci giorni, non sono state registrate richieste di assistenza per malattie infettive".

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