Il diesel ha superato la benzina ed è ora il carburante più caro in Europa, a un record di 2,226 € al litro. Eppure i governi UE lo tassano ancora circa 12 centesimi in meno.
Il diesel è ormai il carburante più caro alle pompe europee.
Il prezzo medio ponderato del diesel nell’UE ha raggiunto 2,226 € al litro il 21 settembre 2026, secondo il Bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea. È il livello più alto da quando la serie di dati è stata avviata nel 2005.
Sono 13,4 centesimi in più rispetto a un litro di benzina Euro-super 95.
Fare il pieno di un serbatoio da 50 litri di diesel costa ormai circa 111 €. Circa il 40% di questa somma è assorbito dalle imposte.
Le tasse sul diesel sono in media 0,861 € al litro nell’Unione, pari al 38,6% del prezzo alla pompa.
Sulla benzina il carico fiscale è di 0,981 € al litro, circa 12 centesimi in più.
La guerra con l’Iran, iniziata a febbraio, ha sconvolto i flussi energetici attraverso lo Stretto di Hormuz, colpendo in modo particolare il diesel. Il suo prezzo medio nell’UE è aumentato di circa il 40% dalla fine di febbraio.
Gli esperti della Banca centrale europea stimano che, nella terza settimana di settembre, i margini di raffinazione abbiano aggiunto 0,41 € al litro al prezzo del diesel, ossia il 19% di quanto pagano gli automobilisti.
Perché i prezzi scendano, gli esperti della BCE hanno spiegato che "il fattore decisivo sarebbe la cessazione della guerra" in Medio Oriente, la normalizzazione dei flussi attraverso lo Stretto di Hormuz e il pieno ripristino dell’attività di raffinazione mondiale.
Perché il diesel è tassato meno della benzina?
Il trattamento di favore per il diesel non è una novità.
Le norme europee fissano un’accisa minima di 0,33 € al litro sul diesel, contro 0,359 € sulla benzina.
La maggior parte dei governi mantiene inoltre uno scarto tra le proprie aliquote, da tempo giustificato come sostegno ad autotrasportatori, agricoltori e altre attività che utilizzano il diesel.
Nel 2015 l’organizzazione di campagna con sede a Bruxelles Transport & Environment calcolò che gli europei pagavano in media 14 centesimi di tasse in più per ogni litro di benzina rispetto al diesel. Dieci anni dopo, il divario resta.
Un piano della Commissione del 2021 per tassare i carburanti in base al contenuto energetico e non al volume avrebbe eliminato il vantaggio del diesel. Il progetto richiede l’accordo di tutti i 27 Stati membri, ma un testo di compromesso non è riuscito a ottenere l’unanimità nel novembre 2025.
Come si compone il carico fiscale sul diesel
Il diesel è tassato in due fasi.
Per prima cosa si applica l’accisa, un importo fisso per litro. Alcuni Paesi aggiungono prelievi come un contributo sul carbonio.
Successivamente si applica l’IVA, che va dal 17% in Lussemburgo al 27% in Ungheria, su tutto, accisa compresa. È una tassa sulla tassa.
Ecco i dieci Paesi dell’UE con le imposte più elevate sul diesel. La classifica confronta l’importo di tasse pagato per litro, non la quota del prezzo alla pompa che finisce in tasse.
10. Grecia: 0,855 € al litro
La Grecia applica un’accisa di 0,41 € al litro, invariata dal luglio 2017, più il 24% di IVA. Incluse altre imposte di circa 0,014 € al litro, le tasse rappresentano il 38,4% dei 2,224 € di prezzo alla pompa.
Con un’accisa sulla benzina pari a 0,70 €, il diesel greco è tassato 28,6 centesimi in meno rispetto alla benzina, il divario più ampio dell’UE.
9. Austria: 0,897 € al litro
L’Austria combina una tassa sui prodotti petroliferi di 0,378 € al litro con un prelievo sul carbonio di circa 0,145 €, prima di applicare il 20% di IVA.
Le imposte rappresentano il 40,1% dei 2,238 € di prezzo alla pompa.
8. Lituania: 0,945 € al litro
La Lituania applica un’accisa fissa sul diesel di 0,50 € al litro, superiore all’accisa fissa sulla benzina, più una componente CO₂ di 0,0536 €.
Su questo importo si aggiunge il 21% di IVA.
Una riduzione temporanea della componente fissa dell’accisa a 0,45 € al litro, approvata ad aprile in risposta al conflitto in Medio Oriente, è terminata il 15 giugno.
Tasse e imposte insieme rappresentano il 41,9% dei 2,258 € di prezzo alla pompa.
7. Francia: 1,005 € al litro
La Francia preleva 0,6075 € al litro di accisa sul diesel, più il 20% di IVA.
Le imposte costituiscono il 42,2% dei 2,383 € di prezzo alla pompa.
6. Paesi Bassi: 1,006 € al litro
Nei Paesi Bassi il diesel è il più caro dell’UE, a 2,579 € al litro, ma il Paese è solo sesto per livello di tassazione.
L’accisa sul diesel è di 0,55 € al litro, contro 0,84 € per la benzina.
Di conseguenza il diesel olandese è tassato 26,7 centesimi in meno rispetto alla benzina.
5. Belgio: 1,014 € al litro
Il Belgio applica esattamente la stessa accisa, 0,600 € al litro, su diesel e benzina.
Poiché il prezzo del diesel al netto delle imposte è più alto, il 21% di IVA porta il suo carico fiscale a 6,9 centesimi in più rispetto a quello della benzina.
Le imposte rappresentano il 42,5% del prezzo di 2,387 €.
4. Germania: 1,024 € al litro
La Germania applica una tassa sull’energia di 0,4704 € al litro, un prezzo del carbonio di 0,162 € e il 19% di IVA.
Le imposte rappresentano il 41,7% del prezzo alla pompa, pari a 2,457 €.
Ma la situazione sta per cambiare. Il 25 settembre il Bundestag ha approvato un taglio di 14,04 centesimi sulla tassa sull’energia dal 1º ottobre al 31 dicembre, pari a circa 17 centesimi al litro includendo l’IVA.
3. Finlandia: 1,030 € al litro
La Finlandia applica 0,511 € al litro di accisa e il 25,5% di IVA, la seconda aliquota più alta dell’UE.
Le imposte costituiscono il 40,3% del prezzo alla pompa finlandese, pari a 2,555 €.
2. Italia: 1,034 € al litro
Secondo il Bollettino petrolifero settimanale della Commissione europea del 21 settembre, gli automobilisti italiani pagavano 2,281 € al litro. Con l’accisa allora in vigore, pari a 0,5729 € al litro, più il 22% di IVA, il totale delle imposte ammontava a circa 0,984 € al litro, ossia il 43,1% del prezzo alla pompa.
Tuttavia, il 26 settembre l’accisa è salita a 0,6229 € man mano che il governo riduceva il suo sconto fiscale temporaneo. Questa aliquota si applica fino al 5 ottobre. Usando per esempio lo stesso prezzo alla pompa di 2,281 €, la maggiore accisa combinata con l’IVA ordinaria del 22% porterebbe il totale delle imposte a circa 1,034 € al litro, pari al 45,3%.
1. Danimarca: 1,081 € al litro
L’accisa danese di 4,261 corone per litro equivale a circa 0,571 €, e il 25% di IVA aggiunge altri 0,511 €.
Le imposte rappresentano il 42,3% del prezzo alla pompa, pari a 2,555 €.
Con i prezzi di diesel e benzina ai massimi storici in Europa, queste imposte e tasse potrebbero cambiare rapidamente, mentre i governi europei cercano di attenuare l’impatto dei rincari sul portafoglio degli automobilisti. Dal 1º ottobre la Germania ridurrà le tasse su benzina e diesel di circa 17 centesimi al litro, IVA inclusa, mentre la riduzione dell’imposta sul diesel in Cechia dovrebbe far risparmiare agli automobilisti circa 10 centesimi al litro. La Spagna ha inoltre prorogato il suo sconto fiscale sui carburanti.