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FIFA: la UEFA pronta a ritirare il boicottaggio, ma la FIGC dice no a Infantino

Il presidente della FIFA Gianni Infantino partecipa alla cerimonia di chiusura dell'Esports World Cup al Grand Palais a Parigi, Francia, domenica 23 agosto 2026.
Il presidente della FIFA Gianni Infantino partecipa alla cerimonia di chiusura dell'Esports World Cup al Grand Palais a Parigi, in Francia, domenica 23 agosto 2026. Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Nathan Rennolds
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La UEFA verso il ritiro del boicottaggio FIFA dopo le garanzie sul progetto FFE. Intanto la FIGC ritira il sostegno a Infantino: ecco perché

La UEFA si prepara a fare un passo indietro sul boicottaggio delle competizioni FIFA, ma la distensione sul piano sportivo non coincide con un riavvicinamento politico a Gianni Infantino. Anzi, proprio nelle stesse ore la Federazione italiana ha ufficializzato il ritiro del proprio sostegno alla rielezione del presidente della FIFA.

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Secondo quanto riferito mercoledì all'Associated Press da una persona a conoscenza della situazione, la questione dovrebbe essere discussa giovedì in una riunione dei membri della UEFA. L'organismo europeo avrebbe ricevuto dalla FIFA garanzie sul fatto che il controverso progetto FIFA Forward Enterprise (FFE) non verrà riproposto.

La proposta, fortemente contestata dalla UEFA, prevedeva l'ingresso di investitori privati nel capitale della FFE, una nuova società destinata a gestire le attività commerciali e gli eventi della FIFA, compresi i Mondiali.

A fine luglio la UEFA aveva annunciato che le sue 55 federazioni affiliate non avrebbero partecipato alle competizioni FIFA finché il progetto fosse rimasto in piedi. All'inizio di agosto l'organismo europeo aveva accolto con favore la decisione della FIFA di accantonarlo, ma aveva precisato che per revocare il boicottaggio servivano anche garanzie sul fatto che iniziative simili non sarebbero state riproposte.

Ora quelle rassicurazioni sarebbero arrivate. Se la UEFA confermerà il passo indietro, verrà meno anche la minaccia di una clamorosa defezione dal Mondiale femminile Under 20, in programma in Polonia dal 5 settembre. Tra le sei nazionali europee qualificate ci sono anche Italia, Inghilterra, Francia, Portogallo, Spagna e Polonia.

L'Italia ritira il sostegno a Infantino

La fine del braccio di ferro sul progetto FFE non significa però che i rapporti tra la UEFA e Infantino siano tornati alla normalità.

Mercoledì la FIGC, guidata da Giovanni Malagò, ha ufficializzato il ritiro del sostegno alla rielezione di Infantino alla presidenza della FIFA. Una scelta che la federazione italiana ha definito in "piena condivisione con la UEFA e il suo presidente".

"Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere una visione del calcio basata sul merito, sulla solidarietà, sulla sostenibilità e sul ruolo centrale dei tifosi", ha dichiarato Malagò.

La posizione italiana riguarda dunque la governance del calcio mondiale, non la partecipazione alle competizioni FIFA. Roma può essere contraria alla linea politica di Infantino e, allo stesso tempo, continuare a partecipare ai tornei organizzati dalla federazione internazionale.

La scelta della FIGC ha però provocato qualche perplessità nella Lega Serie A. Il presidente Ezio Simonelli ha spiegato di aver appreso della decisione, sostenendo che avrebbe preferito "un po' più di tempo" e una scelta collegiale.

Rodri della Spagna (16) saluta il presidente della FIFA Gianni Infantino e il presidente Donald J. Trump durante la cerimonia di premiazione dopo la finale dei Mondiali.
Rodri della Spagna (16) saluta il presidente della FIFA Gianni Infantino e il presidente Donald J. Trump durante la cerimonia di premiazione dopo la finale dei Mondiali. Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.

Un fronte anti-Infantino ancora da costruire

La partita per la presidenza FIFA resta quindi aperta. Italia e Romania sono tra gli ultimi Paesi ad aver ritirato il proprio sostegno a Infantino, mentre il fronte europeo continua a chiedere un modello di governance diverso.

Il presidente della Federazione rumena, Răzvan Burleanu, ha sostenuto che la FIFA abbia bisogno di "un nuovo leader" capace di ricostruire consenso e unità.

Infantino, tuttavia, mantiene importanti appoggi internazionali, tra cui quelli di Argentina e Messico e di diverse federazioni arabe. Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso pubblicamente il proprio sostegno al numero uno della FIFA, definendo un eventuale allontanamento di Infantino un "errore terribile".

A complicare ulteriormente il quadro c'è anche la mancanza, almeno per ora, di un candidato alternativo condiviso dagli oppositori. Il presidente UEFA Aleksander Čeferin ha evocato la necessità di individuare una figura in grado di sfidare Infantino, ma il fronte contrario al presidente FIFA appare ancora tutt'altro che compatto.

Risorse addizionali per questo articolo • AP

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