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Harvard paga 53 milioni per il caso dei resti umani venduti: il macabro scandalo dell’obitorio

Persone scattano foto vicino alla statua di John Harvard, a sinistra, nel campus di Harvard, il 2 gennaio 2024 a Cambridge, Massachusetts. (AP Photo/Steven Senne, archivio)
Persone scattano foto vicino alla statua di John Harvard, a sinistra, nel campus dell'Università di Harvard, il 2 gennaio 2024, a Cambridge, Massachusetts. (Foto AP/Steven Senne, archivio) Diritti d'autore  Copyright 2023 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Greta Ruffino
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Secondo i media statunitensi, un giudice della corte statale di Boston martedì ha dato via libera preliminare all’accordo. Harvard ha spiegato che la distribuzione dei fondi richiederà diversi mesi

Harvard University pagherà 53 milioni di dollari, circa 45,5 milioni di euro, per chiudere le azioni legali avviate dalle famiglie di persone che avevano donato i propri corpi alla ricerca medica e i cui resti furono sottratti e venduti illegalmente da un ex responsabile dell'obitorio della Harvard Medical School.

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L'accordo, annunciato dall'università, prevede la creazione di due fondi transattivi nell'ambito delle azioni collettive. La vicenda ruota attorno a Cedric Lodge, ex responsabile dell'obitorio della Harvard Medical School, arrestato nel 2023 e licenziato dall'ateneo. Nel dicembre 2025 è stato condannato a otto anni di carcere dopo essersi dichiarato colpevole del trasporto interstatale di resti umani rubati.

Resti umani sottratti e venduti

Secondo gli atti giudiziari, Lodge aveva iniziato a sottrarre parti dei cadaveri almeno dal 2018, approfittando del suo ruolo all'interno dell'obitorio. I resti provenivano da persone che avevano scelto di donare il proprio corpo alla Harvard Medical School per l'insegnamento e la ricerca.

Tra le parti sottratte figuravano organi, cervelli, pelle, mani, volti e teste sezionate. Lodge portava i resti dalla struttura di Boston alla sua abitazione in New Hampshire, dove, insieme alla moglie Denise, li vendeva a persone di altri Stati. Alcuni acquirenti, a loro volta, li rivendevano traendone profitto.

In un caso, secondo gli atti dell'accusa, Lodge vendette due volti sezionati per 600 dollari. In un altro episodio, della pelle umana fu fornita a un acquirente per essere trasformata in cuoio e utilizzata per rilegare un libro.

Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha ricostruito attività di questo tipo tra il 2018 e almeno il marzo 2020. L'inchiesta ha poi portato alla condanna di Lodge e di altre persone coinvolte nella rete di acquisto e rivendita dei resti.

La moglie e gli altri condannati

Anche Denise Lodge, moglie di Cedric, ha avuto un ruolo nella vicenda: secondo i procuratori contribuiva alle spedizioni e alla gestione dei pagamenti. È stata condannata nel dicembre 2025 a un anno e un giorno di carcere.

Altri acquirenti dei resti umani hanno inoltre ammesso le proprie responsabilità e sono stati condannati o hanno presentato dichiarazioni di colpevolezza. L'inchiesta ha così fatto emergere una vera e propria rete di compravendita di resti umani che andava oltre l'ambiente di Harvard.

Harvard: "Un flagrante tradimento dei nostri valori"

I vertici della Harvard Medical School hanno definito le azioni di Lodge spregevoli e ripugnanti, considerandole un grave tradimento dei valori dell'istituzione e della fiducia accordata dalle famiglie al programma di donazione anatomica.

Il nuovo accordo punta ora a chiudere il contenzioso civile avviato dalle famiglie. La vicenda aveva infatti provocato non soltanto lo shock per le modalità con cui erano stati trattati i resti, ma anche una profonda crisi di fiducia nei confronti del programma di donazione dei corpi.

Le famiglie avevano contestato ad Harvard di non aver impedito né individuato tempestivamente le attività di Lodge. Nel 2025 la Corte Suprema giudiziaria del Massachusetts aveva consentito alle loro cause civili contro l'università di proseguire, dopo che una precedente decisione ne aveva disposto il rigetto.

Una borsa di studio in memoria dei donatori

L'accordo non si limita al risarcimento economico. Harvard Medical School ha annunciato anche una serie di misure per riconquistare la fiducia delle famiglie.

A partire dall'anno accademico 2027-2028, l'università istituirà una borsa di studio annuale per l'assistenza finanziaria agli studenti, dedicata alla memoria di tutti coloro che hanno donato il proprio corpo alla scienza.

Harvard fornirà inoltre alle famiglie coinvolte un documento ufficiale nel quale condannerà i crimini commessi da Lodge e illustrerà le modifiche introdotte nel proprio Anatomical Gift Program, il programma che gestisce le donazioni dei corpi destinati alla ricerca e all'insegnamento.

Il programma prevede oggi procedure formali per la donazione e stabilisce che i resti siano utilizzati per finalità di educazione, ricerca, scienza o terapia, prima della loro definitiva disposizione.

Un caso che ha scosso Harvard

Il caso Lodge ha trasformato una delle più prestigiose istituzioni accademiche americane nel centro di uno scandalo senza precedenti. Per le famiglie, il problema non è stato soltanto il furto dei resti dei propri cari, ma la scoperta che una scelta fatta per contribuire alla medicina e alla formazione dei futuri medici era stata tradita e trasformata in un mercato clandestino.

Con i 53 milioni di dollari dell'accordo, Harvard tenta ora di chiudere il capitolo giudiziario della vicenda. Ma la vera sfida per l'università sarà ricostruire la fiducia nel principio alla base della donazione anatomica: affidare il proprio corpo alla scienza nella convinzione che venga trattato con rispetto e dignità.

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