Kiev proporrà una legge sui diritti all'istruzione delle minoranze, con voto atteso a ottobre. Budapest blocca l'adesione UE finché l'Ucraina non attua il piano in 11 punti sugli ungheresi della Transcarpazia
Ungheria e Ucraina sono vicine a chiudere una lunga disputa sui diritti degli ungheresi etnici in Ucraina, rimuovendo potenzialmente un grande ostacolo nei rapporti tra Budapest e Kiev.
I rapporti si erano deteriorati nettamente durante il governo di Viktor Orbán, che si è scontrato più volte con Kiev sulla politica ucraina e ne ha ostacolato il cammino verso l’adesione all’UE. Il suo successore, Péter Magyar, da quando è entrato in carica a maggio cerca di ricucire le relazioni, ma la questione dei diritti degli ungheresi etnici nella regione ucraina della Transcarpazia resta un motivo di tensione.
A giugno i due Paesi hanno concordato un piano in 11 punti per rafforzare i diritti delle minoranze. L’Ungheria ha risposto permettendo l’apertura di due gruppi negoziali nei colloqui di adesione dell’Ucraina all’UE.
Ma Budapest ha bloccato ulteriori passi avanti, insistendo perché il Parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, approvi prima le leggi previste dall’intesa. I testi dovrebbero essere adottati entro la fine dell’anno.
"Il vice primo ministro ucraino Vsevolod Chsentsov mi ha informata personalmente che un disegno di legge sui diritti educativi delle minoranze nazionali sarà presentato al Parlamento ucraino. Accogliamo con favore questo passo", ha scritto sui social la ministra degli Esteri ungherese Anita Orbán.
Ha aggiunto: "L’Ungheria resta interessata al dialogo e a risultati concreti nella vita quotidiana della comunità ungherese in Transcarpazia".
L’accordo potrebbe allentare le tensioni
La svolta arriva dopo un nuovo scontro tra i due governi avvenuto appena due settimane fa.
Magyar e il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha si sono scontrati sull’iniziativa di sviluppo regionale C8 di Zelensky. Sybiha ha accusato il leader ungherese di seguire le orme di Orbán dopo che Magyar aveva sostenuto che l’Ungheria era stata inclusa contro la sua volontà.
Un disegno di legge che riguarda i diritti linguistici e culturali dovrebbe arrivare alla Rada più avanti a ottobre. Kiev non ha ancora commentato ufficialmente gli ultimi sviluppi.
Il sito ucraino LIGA.net ha riferito che esperti dei due Paesi hanno tenuto questa settimana negoziati intensi e hanno concordato quali parti del piano in 11 punti Kiev è in grado di attuare.
Dániel Hegedűs, vicedirettore dell’Institut für Europäische Politik, ha spiegato a Euronews che il passo potrebbe contribuire a invertire le recenti tendenze negative nelle relazioni bilaterali, ma che la legislazione potrebbe comunque incontrare ostacoli alla Rada.
Ha sottolineato: "In assenza di maggioranze stabili nella Verkhovna Rada, approvare le leggi a ottobre è un obiettivo ambizioso e un vero banco di prova per capire se l’amministrazione ucraina possa riconquistare il controllo politico su questioni di importanza strategica per l’integrazione del Paese nell’UE".
L’intesa sulle minoranze potrebbe sbloccare i negoziati Ue dell’Ucraina
In passato Magyar e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky avevano previsto di incontrarsi, ma il leader ungherese ha subordinato il colloquio a passi avanti sui diritti delle minoranze.
A complicare il quadro c’è anche l’opinione pubblica ungherese. Dopo anni di ostilità verso l’Ucraina sotto Orbán, gli elettori conservatori restano diffidenti nei confronti di un rafforzamento dei legami con Kiev. Tuttavia la difesa degli ungheresi etnici all’estero è molto popolare tra i conservatori, e potrebbe offrire a Magyar un margine per chiudere un accordo.
Se l’Ucraina approverà il pacchettosulle minoranze, l’Ungheria potrebbe ritirare il proprio veto sull’apertura di nuovi capitoli nei negoziati di adesione di Kiev all’UE.
Hegedűs ha osservato: "Resta da vedere se l’approvazione della legge garantirà il sostegno dell’Ungheria all’apertura di tutti i cluster negoziali o solo di una parte".
"Nello scenario più favorevole, l’approvazione della legge sulle minoranze e il sostegno ungherese all’apertura di tutti i cluster negoziali potrebbero segnare una nuova era nei rapporti tra i due Paesi".
Ha aggiunto che l’approvazione del pacchetto sulle minoranze in Ucraina "renderebbe più difficile per Budapest mantenere il blocco e politicamente molto più costoso a livello europeo".