Una delle regioni vinicole più prestigiose del Paese è in pericolo, migliaia di persone evacuate e 150 case inghiottite dalle fiamme. Gli incendi degli ultimi anni hanno trasformato le foreste canadesi da pozzi di CO₂ in fonti di emissioni
Una parte delle zone abitate non è più minacciata dall**’incendio**, battezzato Bald Range, che dal 7 agosto infuria in Canada, e gli abitanti evacuati in precedenza possono rientrare. Anche a Summerland, in British Columbia, il rogo è stato domato, ma la valutazione dei danni è ancora in corso. Molti sono tornati e hanno trovato solo le macerie delle loro case distrutte dalle fiamme.
Quasi 150 edifici sono stati divorati dalle fiamme. A causa dell’incendio che colpisce le zone meridionali dell’Okanagan, nelle scorse settimane 20 mila persone sono state evacuate da 5.500 abitazioni. Una donna anziana ha perso la vita.
Secondo le immagini satellitari di lunedì la foresta continua a bruciare su un’area di 212 chilometri quadrati, che i vigili del fuoco non sono ancora riusciti a portare sotto controllo.
L’Okanagan è una delle regioni vinicole più rinomate del Canada. I viticoltori raccontano che sulle vigne aleggia un odore simile a quello di un posacenere.
L’incendio che infuria nei pressi di Pear Lake non è ancora stato contenuto e, lunedì, l’area colpita ha raggiunto i 1.600 chilometri quadrati. Nel frattempo, sempre in British Columbia, a Brunswick Creek la foresta brucia su 740 chilometri quadrati.
Gli incendi boschivi non causano solo danni materiali enormi, ma aggravano anche il cambiamento climatico, liberando quantità enormi di anidride carbonica. Negli anni Novanta gli incendi boschivi in Canada emettevano in media 75 milioni di tonnellate di CO2 all’anno, mentre nell’ultimo decennio questa media è più che triplicata, arrivando a 250 milioni di tonnellate annue.
Mike Flannigan, ricercatore canadese specializzato negli incendi boschivi, ha avvertito che "il cambiamento climatico peggiora ulteriormente la situazione. Tre fattori principali influenzano gli incendi di vegetazione: la siccità, i fulmini sempre più frequenti e il tempo secco e ventoso, che alimenta le fiamme". A causa del riscaldamento globale le stagioni diventano sempre più secche e i temporali improvvisi e inattesi sono sempre più frequenti.