È morto a 97 anni Mark Rydell, regista di Sul lago dorato. Dalla Juilliard a Hollywood, gli Oscar, gli aneddoti e i grandi film della sua carriera
Mark Rydell, regista, attore e produttore tra i protagonisti della Hollywood degli anni Settanta e Ottanta, è morto giovedì 13 agosto all'età di 97 anni. È scomparso a Woodland Hills, nella contea di Los Angeles, per cause naturali, in una struttura residenziale dedicata ai professionisti dello spettacolo.
A confermare la notizia è stata la figlia Amy Rydell a The Hollywood Reporter. Con lui se ne va una figura capace di attraversare diverse stagioni dello spettacolo americano: prima attore e musicista, poi regista televisivo e infine autore cinematografico e produttore.
Nato Mortimer Harold Rydell nel Bronx, a New York, il 23 marzo 1929, aveva studiato alla Juilliard School e al Neighborhood Playhouse, dove fu allievo di Sanford Meisner. Prima di sedersi dietro la macchina da presa, aveva conosciuto il palcoscenico e la televisione.
Dagli studi alla televisione: la prima vita da attore
Rydell debuttò a Broadway nel 1952 e quattro anni più tardi entrò nel cast della soap opera Così gira il mondo, interpretando Jeff Baker. Il personaggio conquistò una certa popolarità presso il pubblico americano e contribuì a farlo conoscere nel mondo della televisione.
Nel 1962 lasciò la serie e iniziò a dedicarsi sempre più alla regia. Fu dietro la macchina da presa per numerose produzioni televisive, tra cui Ben Casey, Le spie, Il virginiano, Selvaggio West, Il fuggiasco, Storie del vecchio West e Gunsmoke.
Una gavetta lunga, quella di Rydell, che gli permise di imparare il mestiere prima di arrivare al cinema.
Il cinema e l'incontro con Steve McQueen e John Wayne
Il debutto cinematografico arrivò nel 1967 con La volpe. Negli anni successivi Rydell firmò Boon il saccheggiatore, con Steve McQueen, e I cowboys, con John Wayne.
Erano anni in cui Hollywood stava cambiando rapidamente e Rydell riuscì a muoversi tra il cinema più classico e la nuova generazione di autori e interpreti.
Nel 1971 arrivò anche l'avventura produttiva. Insieme all'amico e collega Sydney Pollack fondò la società Sanford Productions. Tra i film realizzati dalla compagnia ci furono Jeremiah Johnson e Lo spaventapasseri, quest'ultimo premiato con la Palma d'oro al Festival di Cannes.
Sul lago dorato, il film che gli cambiò la carriera
Il nome di Rydell resta però soprattutto legato a Sul lago dorato, il film del 1981 che riunì sullo schermo Henry Fonda, Katharine Hepburn e Jane Fonda.
La pellicola ottenne dieci candidature agli Oscar e trasformò il film in uno dei titoli più celebri della carriera del regista. Rydell fu candidato alla statuetta per la regia, mentre Henry Fonda vinse come miglior attore, conquistando l'unico Oscar competitivo della sua carriera.
Katharine Hepburn ottenne invece il suo quarto Oscar come miglior attrice. Jane Fonda fu candidata come attrice non protagonista e il film vinse anche la statuetta per la sceneggiatura.
Ma Sul lago dorato aveva un significato ancora più speciale: fu l'ultimo film interpretato da Henry Fonda.
L'aneddoto di Henry Fonda: quella proiezione privata
È proprio legato a Henry Fonda uno degli episodi più emozionanti raccontati da Rydell nel corso degli anni.
Durante il montaggio del film, il regista ricevette una telefonata da Jane Fonda. L'attrice era preoccupata che il padre, già gravemente malato, non riuscisse a vedere il risultato finale.
Rydell organizzò allora una proiezione privata per Henry Fonda.
Secondo il ricordo del regista, al termine della visione l'attore gli andò incontro e cadde tra le sue braccia. "Grazie per la cosa migliore che mi sia mai capitata nella vita", gli avrebbe sussurrato.
Fonda sarebbe morto il 12 agosto 1982, circa cinque mesi dopo aver ricevuto l'Oscar.
Le perle di una carriera lunga oltre mezzo secolo
La storia professionale di Rydell racconta anche una Hollywood nella quale era ancora possibile passare dalla recitazione alla televisione, dalla televisione alla regia e dalla regia alla produzione.
Prima di diventare un nome del cinema, Rydell aveva infatti lavorato come musicista e attore. La formazione teatrale con Sanford Meisner rappresentò una parte importante del suo percorso, mentre la lunga esperienza televisiva gli diede la possibilità di confrontarsi con generi e linguaggi diversi.
E poi c'è la collaborazione con Sydney Pollack, uno dei grandi registi della sua generazione: un'amicizia trasformata anche in una società di produzione capace di portare sul grande schermo film destinati a lasciare il segno.
I film principali di Mark Rydell
La filmografia di Rydell attraversa generi e decenni diversi. Tra i titoli più importanti ci sono La volpe, il film del debutto alla regia cinematografica, Boon il saccheggiatore e I cowboys, che lo misero a confronto con due star come Steve McQueen e John Wayne.
Negli anni Settanta arrivarono altri lavori significativi, mentre il punto più alto della sua carriera fu Sul lago dorato, capace di raccogliere dieci nomination agli Oscar e di regalare a Henry Fonda e Katharine Hepburn due delle interpretazioni più ricordate della loro carriera.
La morte di Mark Rydell chiude così un lungo capitolo della storia di Hollywood: quello di un artista che ha conosciuto il cinema da più prospettive e che ha lavorato con alcune delle più grandi star del Novecento.