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Mondiali di calcio FIFA 2026: gli inni delle nazionali, quello del Portogallo il più violento

Calciatori portoghesi e spagnoli durante la finale della Nations League a giugno 2025
Giocatori portoghesi e spagnoli durante la finale della Nations League, a giugno 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Joana Mourão Carvalho
Pubblicato il
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Secondo la rivista The Economist, il Portogallo ha l’inno più “violento” del Mondiale e la Spagna è l’avversario citato più spesso. Le due nazionali si affrontano lunedì agli ottavi di finale

L'inno del Portogallo è stato considerato il più violento del Mondiale 2026 dalla rivista The Economist, che ha analizzato i testi degli inni delle nazionali qualificate per questo campionato del mondo, ricorrendo a strumenti di intelligenza artificiale per individuare riferimenti a nemici, battaglie, figure storiche e conflitti nazionali.

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Secondo la pubblicazione britannica, l'inno portoghese "è insolitamente bellicoso", con undici riferimenti alla violenza ogni cento parole, contro una media di circa due negli inni degli altri Paesi.

L'inno chiama i cittadini "alle armi!" per dodici volte e, per questo motivo, "il Portogallo ha l'inno più combattivo del Mondiale", scrive The Economist.

Perché l'inno del Portogallo è il più combattivo: la storia della canzone

"A Portuguesa", uno dei simboli nazionali del Portogallo, nacque come un canto patriottico in risposta all'Ultimatum britannico, che chiedeva l'abbandono delle posizioni portoghesi in Africa, nelle colonie di Mozambico e Angola, incluse nel cosiddetto "Mapa cor-de-rosa" ("mappa rosa").

Il testo fu scritto da Henrique Lopes de Mendonça e la musica fu composta da Alfredo Keil nel 1890, ma solo nel 1911, dopo l'instaurazione della Repubblica, il canto fu consacrato inno nazionale.

Ma l'analisi di The Economist non si è fermata qui. La Spagna emerge come il Paese più citato in modo negativo o associato a conflitti storici nei canti delle nazionali presenti al torneo, comparendo in tre inni nazionali. È quindi "il Paese più odiato".

La spiegazione è direttamente legata al passato imperiale e colonialista della Spagna. L'inno dell'Ecuador, per esempio, fa riferimento alla caduta del dominio spagnolo quando menziona un "leone abbattuto" che ruggiva disperato. La versione completa dell'inno dei Paesi Bassi contiene invece un riferimento al conflitto storico con la monarchia spagnola.

Secondo la rivista britannica, anche quando si considera il contesto storico e non solo le citazioni letterali, la Spagna guida la lista dei Paesi rappresentati come avversari negli inni delle nazionali.

Portogallo e Spagna hanno ottenuto la qualificazione agli ottavi di finale e si affronteranno questo lunedì a Dallas, dopo le vittorie della scorsa settimana contro Croazia e Austria, rispettivamente.

La partita deve ancora iniziare, ma il Portogallo è già in vantaggio sul piano del grido di battaglia. La Spagna invece entra in campo con più nemici che alleati nella storia degli inni.

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