L’ufficio stampa del governo a Gaza ha annunciato oggi lo scioglimento definitivo e le dimissioni del suo capo, gesto che Hamas definisce di buona volontà verso il trasferimento dei poteri a un comitato nazionale per la gestione di Gaza. Rimane l'incognita del disarmo delle milizie
Ismail al-Thawabta, direttore dell’ufficio stampa del governo, ha annunciato durante una conferenza stampa urgente tenuta a Deir al-Balah, alla presenza dei rappresentanti delle fazioni palestinesi, il raggiungimento di un’intesa per affidare ad Abdel Hadi al-Agha, sottosegretario del ministero degli Affari religiosi (Awqaf), la guida di una "commissione temporanea per la gestione degli affari" e la supervisione dei suoi lavori nel periodo di transizione, fino a quando il comitato nazionale avrà assunto pienamente le proprie funzioni.
L'ufficio stampa governativo di Hamas ha sottolineato che l'iniziativa "rappresenta una conferma della sincera volontà nazionale e riflette l'assoluta serietà e il pieno impegno per garantire il successo del processo di riorganizzazione interna e di trasferimento dell'amministrazione della Striscia di Gaza al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza".
Inoltre, "è una risposta ai più alti interessi del popolo palestinese e uno sforzo per alleviare le gravi sofferenze dei cittadini a causa del protrarsi del genocidio, del ritardo nella ricostruzione, del protrarsi dell'assedio e del mancato ritiro dell'occupazione israeliana dalla Striscia".
Da quando il cessate il fuoco tra Hamas e Israele è entrato in vigore a Gaza lo scorso ottobre, il movimento islamista ha affermato la propria disponibilità a cedere il potere. Permane tuttavia l'incognita sulle modalità di disarmo dei miliziani, previsto dal piano di pace.
Come ha commentato il Board of Peace
Il principio fondamentale per la Striscia di Gaza "rimane un'autorità, una legge e un'arma". Lo ha riferito il Board of Peace in una nota pubblicata su X. "Abbiamo preso nota dell'annuncio odierno relativo allo scioglimento del Comitato di emergenza a Gaza (l'organo di governo del movimento islamista palestinese Hamas).
La nostra valutazione sarà guidata dalle azioni, non dalle promesse, per soddisfare i bisogni critici della popolazione di Gaza. Le decisioni devono essere complete con riguardo ai requisiti stabiliti nella tabella di marcia per promuovere la governance, la sicurezza e la transizione a Gaza", si legge nella nota.
Il Consiglio di pace ha quindi sottolineato di attendere "con interesse" la conclusione "positiva" delle discussioni sulla "roadmap", inclusi i meccanismi di attuazione necessari per consentire al Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza (Ncag) di assumere "piena autorità di governo".
"Ciò significa il consolidamento di tutte le armi sotto il controllo del Ncag come previsto nel Piano di pace completo per Gaza e nella Risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Un autentico trasferimento di autorità deve consentire al Ncag di esercitare il proprio mandato in modo indipendente, inclusa l'adozione delle decisioni amministrative e di governance affidate alla sua responsabilità", ha concluso il Consiglio di pace.