Israele e Hezbollah avrebbero concordato un nuovo cessate il fuoco in Libano a partire dalle 16 ora locale (le 15 in Italia). Lo scrive Axios citando un alto funzionario statunitense
Israele e Hezbollah avrebbero concordato un nuovo cessate il fuoco in Libano a partire dalle 16 ora locale (le 15 in Italia). Lo scrive Axios citando un alto funzionario statunitense. Il nuovo accordo - viene spiegato - è stato mediato da Stati Uniti e Qatar dopo colloqui con Israele e Iran.
Ma secondo Al Jazeera almeno 12 raid aerei israeliani avrebbero colpito il Libano meridionale dopo l'annuncio dell'entrata in vigore del cessate il fuoco tra Hezbollah e Israele.
Nel dettaglio, i raid delle Idf hanno colpito per due volte Kfar Rumman, per tre volte Nabatieh al-Fawqa, hanno condotto tre attacchi su Kfar Sir e poi sulla zona Nabatieh-Zibdin-Choukin, hanno attaccato Jabal al-Rafie, su al-Rayhan, su Adshit e su Masir Haboush. Inoltre - riferisce sempre Al Jazeera - dalle 16:48 ora locale, si segnalano continui bombardamenti di artiglieria a Nabatieh e nelle aree circostanti.
Quali sono state le parole di Ben Gvir sul Libano
Nelle prime ore di venerdì, il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir ha dichiarato che “tutto il Libano deve bruciare”, dopo che l’esercito israeliano ha riferito che quattro suoi soldati sono stati uccisi nel sud del Paese.
“Per ogni lacrima di una madre israeliana, mille madri libanesi devono piangere”, ha scritto il ministro in un post su X.
L’esercito israeliano ha affermato che i soldati sono stati uccisi “in combattimento” quando il loro carro armato è stato colpito durante un’operazione vicino a Kfar Tebnit. Una delle vittime è stata identificata come il tenente colonnello Dor Gedalia Ben Simhon, 32 anni, comandante del 52º battaglione della 401ª brigata corazzata.
L’episodio arriva a pochi giorni dalla firma di un accordo preliminare tra i leader di Stati Uniti e Iran, mirato a porre fine alla guerra con l’Iran. In base ai termini dell’intesa provvisoria, entrambe le parti e i loro alleati devono sospendere tutte le attività militari, anche in Libano.
“Con tutto il rispetto per gli americani, Israele deve chiarire al mondo intero che il sangue dei nostri figli e la sicurezza dei nostri cittadini non sono sacrificabili”, ha scritto Ben-Gvir nel suo post di venerdì.
Venerdì mattina, l'IDF ha poi riportato che altri cinque soldati sono rimasti feriti nella zona, di cui uno versa in gravi condizioni.
Le autorità libanesi, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa NNA, hanno riferito che almeno 18 persone sono rimaste ferite negli attacchi israeliani di venerdì.
Le critiche a Ben-Gvir per le aggressioni alla Flotilla
A maggio Ben-Gvir ha suscitato polemiche dopo aver pubblicato un video in cui si vedeva lui mentre scherniva alcuni attivisti detenuti della Global Sumud Flotilla (flottiglia Global Sumud), che stavano cercando di trasportare aiuti a Gaza.
Nel video si vede il ministro rimproverare i detenuti e sventolare una grande bandiera israeliana, mentre gli attivisti sono costretti a inginocchiarsi con le mani legate dietro la schiena. “Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa”, dice nelle immagini.
All’epoca il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva affermato che il modo in cui Ben-Gvir aveva trattato gli attivisti “non è in linea con i valori e le norme di Israele”.