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I numeri dei Mondiali FIFA 2026, aumentano giro d'affari e difficoltà logistiche

Persone filmano la Coppa del Mondo FIFA esposta durante l’evento Trophy Tour a Nathan Phillips Square, a Toronto, lunedì 25 maggio 2026.
Persone riprendono il trofeo della Coppa del Mondo FIFA esposto durante l’evento Trophy Tour a Nathan Phillips Square, a Toronto, lunedì 25 maggio 2026. Diritti d'autore  Arlyn McAdorey/The Canadian Press via AP
Diritti d'autore Arlyn McAdorey/The Canadian Press via AP
Di Agata Todorow
Pubblicato il
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I numeri del Mondiale 2026 sono da record: 48 squadre che giocheranno 104 partite in tre Paesi. Cambia il volume del business, con grandi vantaggi economici per sponsor e FIFA. Aumentano però le difficoltà logistiche per squadre e tifoserie

L'allargamento del format dei Mondiali a 48 squadre ha aperto un ampio dibattito sulle possibili ricadute sia sportive sia economiche. Un maggior numero di partecipanti e di partite rende il torneo più articolato e globale che mai, e il suo impatto va oltre la semplice competizione.

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Gli esperti sottolineano che la nuova formula può cambiare il modo in cui i tifosi e i mercati calcistici di tutto il mondo percepiscono il Mondiale. Come sottolinea Cezary Andrzejczyk, socio della società di consulenza Qualia Advisory, la nuova formula porta diversi benefici.

“Più squadre, più partite e un tabellone più ampio significano che i tifosi hanno più incontri da seguire e più emozioni. Questo si traduce naturalmente anche in una serie di nuovi vantaggi commerciali e di marketing” osserva l'esperto.

L'allargamento del numero di partecipanti apre anche le porte a nazionali che nei precedenti sistemi di qualificazione avevano scarse possibilità di accedere al torneo. Si affacciano nuovi Paesi e territori, come Curaçao o la Repubblica di Capo Verde, il che aumenta la portata globale del Mondiale e la sua attrattiva per i tifosi di nuove regioni.

Di conseguenza il Mondiale diventa non solo una competizione sportiva, ma anche uno strumento di espansione del calcio in nuovi mercati, con un impatto diretto sui futuri ricavi e sulla popolarità globale di questa disciplina.

Qual è la dimensione finanziaria dei Mondiali FIFA 2026

Uno degli aspetti più importanti dei Mondiali 2026 resta la loro dimensione finanziaria. Il format ampliato del torneo significa più partite, un pubblico più vasto e più spazio per le attività di sponsor e partner commerciali. In pratica ciò si traduce in enormi flussi di denaro attorno all'intero evento.

“Gli sponsor globali ufficiali di questo Mondiale sono una dozzina, tra cui Adidas, Visa o Budweiser. Inoltre, ai Mondiali compaiono spesso sponsor del titolo e partner regionali, quindi nel complesso i partner del torneo possono essere diverse decine” sottolinea Andrzejczyk.

Da anni la FIFA considera il Mondiale la sua principale fonte di entrate, e i Mondiali 2026 potrebbero generare risultati finanziari da record. Gli esperti parlano di cifre nell'ordine delle centinaia di miliardi di dollari, che comprendono diritti televisivi, sponsorizzazioni, biglietti e licenze di marketing.

“Il Mondiale è uno dei business più sbilanciati al mondo. Gli Stati costruiscono stadi, modernizzano le città e aggiungono miliardi dai bilanci pubblici, sperando in un impulso allo sviluppo e in un boom turistico. Nel frattempo i veri soldi, quelli della televisione, delle sponsorizzazioni e dei contratti globali, finiscono soprattutto alla federazione calcistica mondiale. Si stima che questo possa essere un torneo da record in termini di ricavi: la FIFA dovrebbe guadagnare 1,8 miliardi di dollari solo dalle sponsorizzazioni” afferma Andrzejczyk.

Clienti in piedi davanti alle bandiere gonfiabili dei Paesi partecipanti alle finali della Coppa del Mondo FIFA in un centro commerciale a Guadalajara, in Messico, martedì 9 giugno 2026.
Clienti in piedi davanti alle bandiere gonfiabili dei Paesi partecipanti alle finali della Coppa del Mondo FIFA in un centro commerciale a Guadalajara, in Messico, martedì 9 giugno 2026. AP Photo/Matias Delacroix

Allo stesso tempo il torneo incide sulle economie dei Paesi ospitanti in modo molto più ampio rispetto ai soli ricavi diretti per l'organizzatore. L'aumento della domanda di alloggi e servizi alberghieri negli Stati Uniti, in Canada e in Messico provoca un forte aumento dei prezzi, che si traduce in costi reali per i tifosi che viaggiano per seguire il torneo.

Un elemento importante dell'intero ecosistema finanziario è anche il mercato dei trasferimenti. Il Mondiale è tradizionalmente una grande vetrina per i calciatori, il cui valore di mercato può aumentare bruscamente dopo un torneo riuscito. La coincidenza dei Mondiali con la sessione estiva di calciomercato in Europa fa sì che in questo periodo i flussi di capitale nel calcio raggiungano il loro massimo.

“Questo significa ulteriori enormi flussi di denaro tra club, agenti, sponsor e gli stessi giocatori. Per molti calciatori un Mondiale positivo può aumentare in modo significativo il loro valore di mercato” osserva l'esperto.

I Mondiali si stanno trasformando in un evento premium

I Mondiali del 2026 suscitano grandissime aspettative, ma sempre più spesso anche polemiche legate al prezzo dei biglietti e ai costi per partecipare all'evento. La FIFA ha introdotto il modello del cosiddetto “variable pricing”, cioè prezzi dinamici, che fanno sì che i costi possano variare in base alla domanda e alla fase di vendita. Di conseguenza molti tifosi sottolineano che partecipare al Mondiale è finanziariamente sempre meno alla portata di tutti.

Dalle analisi emerge che i prezzi dei biglietti per le partite della fase a gironi possono arrivare a diverse centinaia di dollari, mentre un biglietto per la finale può costare diverse migliaia di dollari, a seconda della categoria del posto e del momento dell'acquisto. A questo si aggiungono i crescenti prezzi di hotel e trasporti nelle città ospitanti negli Stati Uniti, in Canada e in Messico, dove la forte domanda di alloggi durante il torneo spinge sensibilmente verso l'alto le tariffe.

Di conseguenza, esperti e tifosi sottolineano che il costo complessivo di un viaggio ai Mondiali può risultare proibitivo per molte persone, soprattutto per i fan che arrivano dall'Europa. La FIFA ribatte che l'elevato interesse e la natura di mercato dei prezzi sono la naturale conseguenza della popolarità globale del torneo e del fatto che si svolga nelle maggiori economie del mondo.

Si moltiplicano quindi le domande se i Mondiali 2026 resteranno una festa del calcio aperta a tutti o diventeranno soprattutto un evento premium, rivolto ai tifosi e agli sponsor più facoltosi.

Logistica e fatica: l'avversario nascosto delle nazionali

Sebbene il Mondiale sia associato soprattutto alla competizione sportiva, nel 2026 uno dei fattori chiave potrebbe essere la logistica. Disputare il torneo in tre grandi Paesi significa enormi distanze tra gli stadi, climi molto diversi e spostamenti continui.

Come sottolinea Cezary Andrzejczyk, la scelta della base di allenamento avrà un'importanza strategica per ogni nazionale.

“Ogni federazione decide autonomamente dove collocare il proprio quartier generale. Le nazionali sanno in anticipo in quali città disputeranno le partite della fase a gironi, perciò nella scelta della base tengono conto delle distanze e dei tempi di viaggio”.

Anche le condizioni climatiche possono svolgere un ruolo importante. In molte regioni degli Stati Uniti e del Messico durante il torneo sono attese temperature elevate, che possono influire sull'intensità del gioco e sui tempi di recupero dei giocatori.

“Alcune squadre possono scegliere la base proprio in funzione del clima. Le nazionali africane o sudamericane possono essere meglio abituate a tali condizioni rispetto alle europee” osserva l'esperto.

In pratica questo significa che, oltre alla preparazione sportiva, saranno cruciali anche gli aspetti logistici: pianificazione degli spostamenti, riduzione al minimo dei voli e adeguato recupero tra una partita e l'altra. Con un calendario molto fitto e pause brevi tra gli incontri, anche piccole differenze nell'organizzazione possono incidere sul risultato finale.

Una sfida aggiuntiva riguarderà anche i tifosi che decideranno di seguire dal vivo le proprie nazionali. Gli spostamenti tra i tre Paesi ospitanti comportano non solo una logistica complessa, ma anche costi elevati, il che rende i Mondiali 2026 uno dei tornei più impegnativi anche dal punto di vista dei fan.

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