Il torneo inizierà l’11 giugno a Città del Messico e si concluderà il 19 luglio nel New Jersey. In programma 104 partite distribuite tra Stati Uniti, Messico e Canada in 16 stadi
Il Mondiale 2026 sarà il primo con 48 nazionali, distribuite in 12 gironi da quattro squadre, con un nuovo turno di sedicesimi di finale che porterà il torneo fino a 104 partite.
Sarà anche la prima edizione organizzata contemporaneamente da tre Paesi: Stati Uniti, Messico e Canada.
Il torneo comincia l'11 giugno e si conclude il 19 luglio. Quello che c'è in mezzo è, sulla carta, il Mondiale più grande di sempre.
Sarà anche il più impegnativo dal punto di vista logistico: alcune nazionali dovranno percorrere migliaia di chilometri tra una partita e l'altra e adattarsi a fusi orari e climi completamente diversi.
Messico: tre stadi e una storia che si ripete
Lo stadio Azteca di Città del Messico diventerà il primo impianto ad ospitare tre edizioni della Coppa del Mondo. Lo aveva già fatto nel 1970 e nel 1986. Ora lo farà di nuovo, anche se con un altro nome: il mitico stadio si chiama oggi Estadio Banorte e può accogliere 83.264 spettatori. Qui si disputerà la partita inaugurale l'11 giugno: Messico contro Sudafrica.
L'altitudine di Città del Messico, che si trova a oltre 2.200 metri sul livello del mare, tornerà a essere uno dei grandi fattori fisici del torneo, come era già accaduto nei Mondiali di Pelé e di Maradona.
Le altre due sedi messicane sono Guadalajara e Monterrey. A Guadalajara, lo stadio Akron ha una capienza di 48mila spettatori. A Monterrey, lo stadio BBVA, noto come il Gigante de Acero, ospita 53.500 tifosi con vista sul Cerro de la Silla. Monterrey, inoltre**, sarà una delle città con le temperature più alte durante l'estate** nordamericana, un elemento che preoccupa la FIFA in vista della definizione degli orari delle partite.
Stati Uniti: undici città, undici stadi della NFL
Il MetLife Stadium di New York, con una capienza di 82.500 spettatori, ospiterà la grande finale del 19 luglio. È uno stadio che tecnicamente si trova a East Rutherford, nel New Jersey, ma viene presentato al mondo con l'etichetta di New York.
L'AT&T Stadium di Dallas è tra i più grandi, con circa 80mila posti a sedere. Il Mercedes-Benz Stadium di Atlanta ha un tetto retrattile e una capienza di 71mila persone. Il SoFi Stadium di Los Angeles ospiterà otto partite, compreso un quarto di finale.
Molti di questi stadi sono stati progettati esclusivamente per il football statunitense e per i concerti, perciò è stato necessario adattare dimensioni, terreno di gioco, panchine e aree tecniche per soddisfare le richieste della FIFA.
Le altre sedi statunitensi sono il NRG Stadium di Houston, il Lumen Field di Seattle, il Levi’s Stadium nella baia di San Francisco, l'Hard Rock Stadium di Miami, il Gillette Stadium di Boston e il Lincoln Financial Field di Filadelfia. Quest'ultimo ospiterà partite in date vicine al 250esimo anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti.
La FIFA spera che il torneo serva anche da vetrina definitiva per consolidare il calcio nel mercato statunitense, dove la crescita della MLS e l'arrivo di stelle internazionali hanno fatto impennare l'interesse negli ultimi anni.
Sono tutti stadi usati per il football statunitense.
In vista del Mondiale vi è stato installato un manto erboso naturale, sono state ampliate le aree di gioco e sono stati adeguati gli spogliatoi. Alcuni impianti hanno reagito meglio di altri nei test effettuati in precedenza. La convivenza tra erba naturale e superfici artificiali è stata uno dei temi di discussione prima del torneo, soprattutto negli stadi abituati a utilizzare erba sintetica per l'intera stagione di NFL.
Canada: Toronto e Vancouver
In Canada due città ospiteranno diverse partite: Toronto, con il BMO Field, e Vancouver, con il BC Place.
Il BMO Field di Toronto è stato ampliato all'inizio del 2026 per raggiungere i 45mila posti richiesti dalla FIFA. Vancouver, dal canto suo, vedrà scendere in campo la nazionale canadese in casa, qualcosa che in quel Paese ha un valore simbolico che va oltre il calcio.
Il Canada vive probabilmente il miglior momento calcistico della sua storia, trainato da una generazione guidata da Alphonso Davies e dalla crescita dell'interesse nel Paese dopo il Mondiale femminile del 2015.
La FIFA ha suddiviso le 16 sedi in tre regioni geografiche: quella occidentale, che comprende Vancouver, Seattle, Los Angeles, San Francisco e Guadalajara; quella centrale, con Kansas City, Dallas, Houston, Atlanta, Monterrey e Città del Messico; e quella orientale, con Toronto, Boston, New York, Filadelfia e Miami.
L'idea è ridurre in parte gli spostamenti delle nazionali e dei tifosi durante la fase a gironi, anche se le distanze resteranno enormi rispetto ad altri Mondiali recenti come Qatar 2022
Il calcio da decenni cerca di conquistare il Nord America e quest'estate ci proverà davvero. Mai un Mondiale aveva riunito tante sedi, così tante partite e un valore economico così grande. Per la FIFA il torneo rappresenta molto più di una Coppa del Mondo. È una scommessa per trasformare definitivamente il calcio in uno dei grandi spettacoli sportivi del continente.