Prima che il dispositivo venisse rimosso dall’Aeroporto di Sacramento, gli agenti lo hanno coperto con una coperta anti-esplosione e hanno isolato l’area circostante, secondo la denuncia federale
Un uomo che trasportava quello che le autorità hanno descritto come un ordigno esplosivo abbastanza potente da danneggiare un aereo, oltre a un accendino a torcia, un coltello, fascette e altri oggetti, è stato arrestato dopo aver cercato di superare un varco di sicurezza all’Aeroporto internazionale di Sacramento, in California, nel fine settimana, hanno riferito i procuratori federali.
L’uomo, un 49enne di Sacramento, indossava una sciarpa che gli copriva il volto e guanti in lattice, ha dichiarato in un comunicato il procuratore federale Eric Grant.
Aveva con sé anche cinque telefoni cellulari: uno con un timer impostato a 15 minuti, pronto ad avviarsi, e un altro con un messaggio sullo schermo proveniente da un altro numero che diceva: "attenderemo la tua chiamata".
Le foto agli atti diffuse dall’accusa mostravano un tubo di cartone, più o meno delle dimensioni di un rotolo di carta igienica, dotato di una miccia verde. Gli artificieri hanno esaminato il dispositivo. La polvere e la miccia "sono risultate funzionanti e ad alto potenziale", ha dichiarato Grant.
Se l’ordigno fosse esploso accanto a un finestrino su un aereo in quota pressurizzato sopra i 10 mila piedi, ha spiegato Grant, "avrebbe potuto danneggiare il velivolo e provocare una possibile perdita di pressurizzazione in cabina".
Prima che il dispositivo venisse rimosso dall’aeroporto, gli agenti lo hanno coperto con una coperta di contenimento per esplosioni e hanno isolato con il nastro l’area immediatamente circostante, secondo la denuncia federale presentata contro l’uomo.
L'uomo è stato arrestato sabato ed è comparso mercoledì davanti a un tribunale federale a Sacramento.
È accusato di detenzione illegale di materiale esplosivo in un aeroporto. Nella denuncia si sostiene inoltre che, nei mesi precedenti, abbia fatto telefonate "incoerenti" all’Fbi per riferire di essere minacciato e intimidito.
La sua avvocata d’ufficio, Meghan McLoughlin, ha dichiarato giovedì in un’email all’agenzia di stampa Associated Press che "in questi casi spesso c’è molto di più rispetto alle sole accuse del governo e che il procedimento penale lo farà emergere" anche per la storia del suo assistito.
Non è stato subito chiaro quanto accuratamente l’uomo sia stato perquisito al varco della Transportation security administration.
Dall’anno scorso, ai passeggeri aerei negli Stati Uniti non è più richiesto di togliersi le scarpe ai controlli di sicurezza.
L’obbligo di passare i controlli scalzi è stato introdotto nel 2006, alcuni anni dopo il fallito tentativo del 2001 da parte del "bombarolo delle scarpe" Richard Reid di abbattere un volo da Parigi a Miami.