Marco Rubio è stato a Erevan, ha sostenuto la linea filoccidentale del premier Pashinyan e firmato accordi sul corridoio TRIPP e sul partenariato strategico per la pace regionale
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio è arrivato martedì a Erevan per esprimere il sostegno di Washington al governo guidato dal primo ministro Nikol Pashinyan, in una fase politicamente delicata in vista delle elezioni previste per giugno.
La visita si inserisce in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche nel Caucaso meridionale, segnato da accuse di interferenze esterne e dal progressivo riallineamento dell'Armenia verso l’Occidente, dopo decenni di tradizionale vicinanza alla Russia.
Durante gli incontri ufficiali, Rubio ha elogiato il percorso politico del governo armeno, dichiarando che “la vostra squadra sta aprendo la strada verso un futuro più luminoso e più indipendente per l’Armenia”. Il segretario di Stato ha inoltre ribadito la volontà di rafforzare la cooperazione bilaterale: “Siamo molto felici di essere qui per dimostrare il nostro sostegno al vostro coraggio e alla vostra visione”.
Uno dei punti centrali della visita è stato il progetto infrastrutturale TRIPP (Trump Route for International Peace and Prosperity), una nuova rotta stradale e ferroviaria che dovrebbe attraversare l’Armenia collegando l’Azerbaigian alla sua exclave del Nakhchivan. L’iniziativa è legata agli sforzi diplomatici dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump, che ha recentemente supervisionato un accordo di pace storico tra Erevan e Baku.
Rubio ha affermato di aver compiuto un ulteriore passo avanti sul progetto insieme al ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan, sottolineando come l’intesa possa rappresentare “il passo più importante per trasformare in realtà questa rotta storica e favorire la prosperità regionale”.
Parallelamente, Washington ha annunciato nuovi accordi di cooperazione strategica con l’Armenia, inclusi programmi sui minerali critici, settore considerato cruciale per la sicurezza economica degli Stati Uniti nella competizione globale con la Cina.
Nel corso della visita si è parlato anche dell’evoluzione del ruolo internazionale di Erevan. Sotto la guida di Pashinyan, il Paese ha intensificato i rapporti con l’Unione europea e ospitato eventi diplomatici di alto livello, segnando un progressivo distacco dall’area d’influenza russa.
La visita di Rubio segue quella del vicepresidente statunitense JD Vance avvenuta a febbraio nella regione, mentre il Cremlino continua a mettere in guardia Erevan sulle conseguenze della sua crescente apertura verso l’Occidente, anche sul piano energetico ed economico.
Con le elezioni alle porte, l’Armenia si trova dunque al centro di un delicato equilibrio geopolitico, tra le pressioni regionali e la volontà del governo di consolidare un nuovo orientamento strategico verso Stati Uniti ed Europa.