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Tre volte il lago di Costanza: la più grande riserva idrica sotterranea d’Europa

La più grande riserva di acque sotterranee d’Europa si trova tra Germania, Francia e Svizzera
La più grande riserva di acque sotterranee d’Europa si trova tra Germania, Francia e Svizzera Diritti d'autore  Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
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Di Franziska Müller
Pubblicato il
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Per circa 300 chilometri, una falda acquifera scorre nel sottosuolo tra Francia, Germania e Svizzera. È la più grande riserva d’acqua sotterranea d’Europa. Ma un nuovo studio rivela un forte inquinamento delle sue acque.

Da Francoforte a Basilea, ben sotto la superficie, si nasconde un tesoro che fornisce acqua potabile a oltre cinque milioni di abitanti della regione. È la più grande riserva di acqua sotterranea d’Europa. Si estende per circa 300 chilometri nel sottosuolo e alimenta, tra l’altro, l’Alto Reno e numerose zone umide.

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Ma questo enorme serbatoio di acque sotterranee è fortemente inquinato, come ha rilevato uno studio pubblicato a giugno. Prodotti fitosanitari, residui di farmaci e sostanze chimiche industriali artificiali, le cosiddette sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS), contaminano la falda: sono state rinvenute le relative tracce.

Questo bacino sotterraneo, che contiene 150 miliardi di metri cubi d’acqua, non è importante solo per l’approvvigionamento di acqua potabile. Influisce anche su un numero incalcolabile di specie animali e vegetali. Continuano a esserci nuove scoperte, come quella del gamberetto di falda «Parabathynella baden-wuerttembergensis». Un viaggio nel sottosuolo tra Germania, Francia e Svizzera.

Sottoterra: il fiume invisibile nella valle del Reno

Il bacino si estende da Francoforte sul Meno fino oltre il confine francese, fino a Strasburgo, e verso sud fino a Basilea, in Svizzera. È difficile farsi un’idea della quantità d’acqua: 150 miliardi di metri cubi corrispondono, per esempio, a circa 60 milioni di piscine olimpioniche.

La riserva di acque sotterranee nell’Alto Reno ha più o meno lo stesso ordine di grandezza di tre laghi di Costanza collegati tra loro, ma sotto terra. Il lago di Costanza contiene infatti circa 48 miliardi di metri cubi d’acqua.

La più grande riserva di acqua sotterranea d’Europa si estende da Francoforte sul Meno, attraverso l’Alsazia, fino a Basilea.
La più grande riserva di acqua sotterranea d’Europa si estende da Francoforte sul Meno, attraverso l’Alsazia, fino a Basilea. ermes-ii / aprona / eigene Darstellung

Si parla di falda acquifera quando il terreno circostante è permanentemente saturo d’acqua. Gli strati superiori non sono costantemente umidi: formano la zona insatura del suolo. A seconda della stagione e delle precipitazioni, il livello può abbassarsi o alzarsi.

La falda utilizzata per l’acqua potabile si trova spesso a pochi metri, o a qualche centinaio di metri di profondità. In alcuni punti scorre lentamente verso nord a solo un metro circa sotto la superficie. Nella fossa del Reno superiore, però, si è già arrivati a perforare fino a 3.335 metri verso il centro della Terra. La cosiddetta operazione «Frankenthal 10» è stata effettuata tra Mannheim e Worms ed è considerata finora il sondaggio più profondo.

L’area più profonda finora nota della fossa del Reno superiore è il cosiddetto «buco di Heidelberg», dove la falda si trova a più di 500 metri di profondità. Per altre zone, i ricercatori spiegano che sono esplorate poco quanto le profondità oceaniche.

Pesticidi e residui di farmaci: un carico di sostanze inquinanti

In quanto maggiore riserva di acque sotterranee d’Europa, la valle dell’Alto Reno rifornisce di acqua potabile quasi cinque milioni di persone nel bacino interessato. Rispetto ad altri grandi bacini europei, è quindi uno dei sistemi di falda più preziosi del continente.

Nella regione dell’Alto Reno l’acqua potabile proviene direttamente dalla falda sotto il suolo. Prima di essere distribuita, deve essere trattata.
Nella regione dell’Alto Reno l’acqua potabile proviene direttamente dalla falda sotto il suolo. Prima di essere distribuita, deve essere trattata. Copyright Business Wire 2024.

Da tempo, però, l’area è sottoposta a pressioni sempre maggiori di origine antropica. In particolare l’uso eccessivo di fertilizzanti e pesticidi sta contaminando sempre più la falda, come mostrano i risultati dello studio transfrontaliero Ermes-II (fonte in tedesco), pubblicato a giugno 2026.

Il 96 per cento dei 1.500 punti di misura analizzati, distribuiti lungo il Reno tra il sud della Germania, la Svizzera settentrionale e l’est della Francia, risulta contaminato da almeno una microsostanza inquinante. I prodotti fitosanitari (pesticidi) sono stati individuati come causa principale. Ma oltre all’agricoltura contribuiscono all’inquinamento anche le città vicine, gli impianti industriali e i numerosi depuratori.

I controlli riguardano però l’acqua grezza. L’acqua potabile non viene prelevata direttamente dalla falda, ma prima della distribuzione è sottoposta a un trattamento specifico. La qualità della falda determina solo in che misura l’acqua debba essere trattata per rispettare gli standard fissati dalle autorità sanitarie.

Che cosa c’entra l’«effetto cocktail» con la nostra acqua potabile

Nel 59 per cento dei punti di misura è stato superato almeno un valore limite per l’acqua potabile, è stato spiegato presentando lo studio. Particolarmente diffuso è, per esempio, l’acido trifluoroacetico (TFA), che gli scienziati definiscono il «PFAS definitivo».

I PFAS, noti anche come «sostanze chimiche eterne», sono composti sintetici utilizzati dall’industria per produrre numerosi beni di consumo, dai dispositivi elettronici alle vernici, dalle automobili ai cosmetici. Il TFA è il composto della famiglia PFAS più frequentemente rilevato nelle acque sotterranee. È di fatto onnipresente nell’ambiente.

Gli esperti dello studio parlano anche di un «effetto cocktail». Quando determinate sostanze o gruppi di sostanze si presentano insieme, la loro tossicità può aumentare, anche a basse concentrazioni. Le conseguenze esatte per la salute e per l’ambiente sono però ancora poco conosciute.

L’obiettivo dello studio, avviato tre anni fa, è chiarire le cause del peggioramento della qualità delle acque sotterranee. Su questa base dovranno essere sviluppate misure per evitarne un ulteriore deterioramento. Analisi periodiche vengono effettuate già dal 1991.

«I risultati mostrano che la tutela delle falde continua a essere confrontata con grandi sfide», ha dichiarato il dottor Dirk Grünhoff, presidente dell’Ufficio statale per l’Ambiente della Renania-Palatinato. «I dati costituiscono una base solida per affrontare queste sfide e definire misure concrete».

I microrganismi svolgono una funzione di depurazione

A occuparsi in parte della depurazione finora è stata la natura stessa. Nel bacino di acqua sotterranea vive uno dei pochi animali che portano nel nome il Land del Baden-Württemberg: una minuscola specie di crostaceo di falda, la Parabathynella badenwuerttembergensis. Scoperta nel 2013 nelle acque sotterranee da ricercatori dell’Università di Coblenza-Landau, svolge un ruolo particolarmente importante: come una piccola squadra di pulizia, questi microrganismi frammentano le sostanze organiche e divorano i batteri.

Il gamberetto di falda Parabathynella badenwuerttembergensis è considerato un fossile vivente. Raggiunge appena 1,3 millimetri di lunghezza.
Il gamberetto di falda Parabathynella badenwuerttembergensis è considerato un fossile vivente. Raggiunge appena 1,3 millimetri di lunghezza. Baden-Württemberg Landesanstalt für Umwelt

Questo gamberetto di falda è un animale antichissimo, primitivo e dall’aspetto curioso, proveniente da un’epoca lontana più di 200 milioni di anni, come ha spiegato nel 2013 l’Agenzia ambientale del Land del Baden-Württemberg. La sua struttura corporea sarebbe cambiata appena nell’arco di milioni di anni. L’ente ha definito le acque sotterranee un «museo vivente della storia della Terra» e questi animali «fossili viventi».

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