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Iran lascia la Biennale di Venezia: tensioni ancora alte in Medio Oriente

L'edificio principale della Biennale di Venezia avvolto nel fumo durante una protesta contro la partecipazione israeliana nel 2019.
ARCHIVIO - L’edificio principale della Biennale di Venezia avvolto dal fumo durante una protesta contro la partecipazione israeliana nel 2019. -  Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Tokunbo Salako
Pubblicato il
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La Repubblica islamica dell'Iran si è ritirata dalla Biennale di Venezia 2026 a pochi giorni dall'apertura, mentre restano forti i timori di un nuovo conflitto in Medio Oriente.

L'Iran ha messo fine alla propria partecipazione alla Biennale Arte di Venezia di quest'anno, a pochi giorni dall'apertura della mostra al pubblico prevista per questo fine settimana.

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In un breve comunicato pubblicato sul sito dell'esposizione, gli organizzatori dichiarano: «Per quanto riguarda le Partecipazioni Nazionali alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte, In Minor Keys di Koyo Kouoh (9 maggio-22 novembre), è stato annunciato che la Repubblica islamica dell'Iran non parteciperà».

Non è stata ancora fornita alcuna motivazione per il ritiro.

La notizia non sorprende molti, poiché le tensioni restano elevate in tutto il Medio Oriente dopo la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro Teheran.

Un fragile cessate il fuoco è in vigore da quasi un mese. Eppure si registrano quasi ogni giorno scambi e minacce da tutte le parti, mentre navi e petroliere internazionali restano bloccate nello e intorno allo stretto di Hormuz.

Recriminazioni e cancellazioni

L'edizione di quest'anno è stata già segnata dalla tragica morte prematura della sua curatrice, Koyo Kouoh e dalla decisione degli organizzatori di invitare Russia e Israele a partecipare.

Di conseguenza, la giuria si è dimessa in blocco la settimana scorsa, dopo aver dichiarato che non avrebbe preso in considerazione le candidature di Paesi i cui leader sono oggetto di mandati di arresto internazionali per crimini contro l'umanità.

In assenza di una giuria, i due principali Leoni d'Oro, per il miglior padiglione nazionale e per il miglior artista, saranno ora decisi da un voto del pubblico. La cerimonia di premiazione è ora prevista per novembre invece che per questo mese.

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