I droni ucraini hanno nuovamente colpito la città russa di Tuapse: il terminal marittimo e, secondo i media ucraini, la raffineria di petrolio di Tuapse sono stati danneggiati
La città portuale russa di Tuapse, sul Mar Nero nella regione di Krasnodar, è stata colpita da un attacco di droni ucraini che ha provocato un vasto incendio nel porto e in un’area industriale collegata alla raffinazione del petrolio.
Secondo le autorità locali, tra cui il governatore Veniamin Kondratiev, i detriti dei droni abbattuti o in caduta hanno colpito diverse aree della città, causando danni diffusi a edifici civili. Sono stati segnalati vetri distrutti in una scuola elementare, un asilo, un museo, una chiesa e diversi condomini. Inoltre, un gasdotto è stato danneggiato e almeno una persona è rimasta uccisa, mentre un’altra è rimasta ferita.
Fonti ucraine e canali di informazione open-source riportano che l’attacco avrebbe colpito anche il complesso della raffineria di petrolio di Tuapse, uno dei principali impianti energetici russi sul Mar Nero, già obiettivo di precedenti operazioni militari nelle settimane precedenti.
Non si tratta di un episodio isolato: il 16 aprile la stessa area era già stata colpita da droni, con incendi prolungati e danni a infrastrutture petrolifere e terminali marittimi. In quell’occasione, secondo le autorità russe, si erano verificati anche decessi, inclusi due minori, oltre a gravi danni a serbatoi e impianti industriali.
Nelle ore successive al nuovo attacco, il ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver intercettato numerosi droni in diverse regioni del Paese, inclusa la costa del Mar Nero e la Crimea. Tuttavia, alcuni velivoli avrebbero raggiunto comunque gli obiettivi, causando incendi e danni infrastrutturali.
Parallelamente, nella stessa notte, anche il territorio ucraino è stato colpito da una nuova ondata di attacchi russi con droni Shahed, che hanno provocato feriti e danni in diverse regioni tra cui Kiev, Mykolaiv, Kharkiv e Dnipropetrovsk. Le autorità ucraine riferiscono di decine di droni abbattuti, ma anche di impatti su aree residenziali e infrastrutture energetiche.
Il conflitto tra Russia e Ucraina continua così a intensificarsi sul piano degli attacchi a lungo raggio, con particolare pressione sulle infrastrutture energetiche e industriali di entrambe le parti.