Lo scopo del viaggio di JD Vance è quello di sostenere la campagna elettorale del primo ministro Viktor Orbán in vista delle difficili elezioni legislative magiare del 12 aprile. Mai come in questa campagna elettorale Orbán si è sentito politicamente minacciato dal rivale dell'opposizione filo-Ue
"Salvate il soldato Orbán". Proprio parafrasando il titolo di un famoso film, si potrebbe scovare la ragione della visita prevista per il 7 e l'8 aprile del Vicepresidente Usa, JD Vance, e della moglie in Ungheria.
Il braccio destro istituzionale di Donald Trump incontra il Primo Ministro Viktor Orbán martedì mattina, poi terrà un discorso al raduno "Hungarian-American Friendship Day" presso l'MTK Sports Park.
La Casa Bianca ha più volte sostenuto il primo ministro ungherese durante il suo secondo mandato.
"Sostengo la sua imminente elezione, anzi, lo sostengo pienamente", ha dichiarato in precedenza il Presidente degli Stati Uniti.
La campagna elettorale di Viktor Orbán si concentra principalmente su questioni di politica estera, in cui ha un ruolo importante da svolgere nel mantenere buone relazioni sia con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump che con il Presidente russo Vladimir Putin. In passato era stata ventilata una visita di Trump, che però non si è mai concretizzata.
"Quindi è una parte importante della strategia politica del Presidente degli Stati Uniti, perché viene dal mondo degli affari, che nessuno può sapere nulla di certo in anticipo, e poi quando decide", ha spiegato Viktor Orbán a febbraio.
JD Vance è il politico statunitense di più alto rango ad aver visitato l'Ungheria dal 2006, sebbene il suo rango istituzionale non sia all'altezza di quello del presidente, il tessuto politico di Vance agli occhi di molti osservatori rappresenta il futuro per la galassia conservatrice negli Usa e in Europa.