Nessun futuro in Germania? Lavoro, casa, soldi: il 20% dei giovani tedeschi spera condizioni di vita migliori all’estero. Nel lungo periodo l’emigrazione interessa il 41% dei tedeschi tra 14 e 29 anni, secondo uno studio recente.
La situazione dei giovani in Germania è tutt'altro che rosea, come mostra lo studio di tendenza «Jugend in Deutschland 2026». «Il 21 per cento, quindi un giovane su cinque, ha già piani concreti per lasciare la Germania», afferma l'autore Kilian Hampel dell'Università di Costanza. All'estero i giovani tedeschi sperano in condizioni di vita migliori.
Guardando al lungo periodo, l'emigrazione interessa addirittura il 41 per cento degli intervistati nello studio, di età compresa tra 14 e 29 anni. «Lo studio mette in evidenza quanto sia urgente offrire ai giovani prospettive affidabili in termini di lavoro, alloggio e sicurezza finanziaria», aggiunge Hampel.
Il 23 per cento dei giovani tedeschi ha debiti
Negli ultimi anni è diventato più difficile trovare stabilità in tutti questi ambiti. In particolare, le prospettive sul mercato del lavoro lasciano molto a desiderare per i giovani. La economia tedesca stagnante da oltre due anni si ripercuote anche sulle opportunità di impiego per chi entra nel mondo del lavoro.
A dicembre l'Agenzia federale per l'impiego ha registrato un aumento dei laureati senza lavoro. Rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, il dato era più alto del 25 per cento. Una buona formazione non è quindi più una garanzia di accesso al mercato del lavoro.
A causa, tra le altre cose, di queste incertezze economiche e dell'influenza crescente dell'intelligenza artificiale (IA), i giovani valutano le proprie prospettive professionali peggio che in passato, rileva ancora lo studio di tendenza. Inoltre, la quota di giovani che hanno debiti ha raggiunto un nuovo massimo, pari al 23 per cento. Circa un quarto dei giovani in Germania non dispone quindi di una base finanziaria sicura.
Mai così sotto pressione dal punto di vista psicologico
Le incertezze nella vita lavorativa e il forte peso del costo dell'abitare risultano opprimenti per molti, come evidenzia lo studio. «I risultati della ricerca mostrano in modo drammatico quanto le difficoltà degli ultimi anni stiano mettendo a dura prova i giovani, sotto forma di stress, esaurimento e crescente mancanza di prospettive», sottolinea il responsabile dello studio, Simon Schnetzer.
La quota di giovani che dichiarano di avere bisogno di un supporto psicologico raggiunge inoltre un nuovo massimo, pari al 29 per cento. Le più colpite dal carico psicologico sono le donne, con il 34 per cento, e gli studenti, con il 32 per cento. Anche il 42 per cento dei giovani tedeschi senza lavoro fa ricorso a forme di assistenza psicologica.
Allo stesso tempo, le casse mutue pubbliche devono risparmiare a causa della situazione economica e intervengono anche sui compensi degli psicoterapeuti. All'inizio di marzo il Comitato esteso di valutazione delle casse malattia ha deciso una riduzione degli onorari del 4,5 per cento. Per molti psicoterapeuti in attività si tratta di «un segnale completamente sbagliato», come commenta l'Ordine degli psicoterapeuti di Berlino. La domanda di psicoterapia è infatti in crescita costante da anni.
Le casse malattia giustificano il provvedimento sostenendo che, negli ultimi anni, i compensi degli psicoterapeuti sono aumentati in misura sproporzionata rispetto ad altre categorie professionali: dal 2013 la crescita media è stata del 52 per cento. Una percentuale ben superiore all'aumento registrato da altre specialità mediche, circa il 33 per cento, che ora si intende riequilibrare.
L'alleanza di iniziativa «Psychotherapie» sta organizzando diverse manifestazioni, anche direttamente davanti al Ministero della Salute. È inoltre in preparazione una petizione al Bundestag.
I giovani chiedono stabilità
Il clima di crisi che si protrae da anni sembra essersi ulteriormente aggravato con la guerra in Iran che vede coinvolti Stati Uniti e Israele. Da tempo la vita quotidiana dei giovani in Germania è segnata dall'inflazione e dall'aumento dei costi dell'abitare.
Inoltre, secondo lo studio, colpisce il fatto che circa il 60 per cento dei giovani mostri un uso dello smartphone simile a una dipendenza. Molti affrontano le proprie questioni personali rivolgendosi, almeno in parte, a servizi di consulenza basati sull'IA. Alla fine, cresce soprattutto il desiderio di stabilità.
Secondo lo studio crescono infatti i dubbi sul fatto che l'impegno personale in Germania venga ancora ricompensato. E questo nonostante la grande maggioranza dei giovani si dichiari pronta a lavorare e ad assumersi responsabilità. Ne consegue che molti non si sentono quasi più rappresentati, tantomeno coinvolti, dai partiti di maggioranza.
Invece, si osserva uno spostamento verso i poli dello spettro politico. Stando ai sondaggi della domenica, il partito oggi più popolare tra i giovani elettori è la Linke. Rimane però un forte divario tra i generi. Le giovani donne votano in maggioranza per la Linke, mentre i giovani uomini sostengono sempre più spesso l'AfD.
«La protesta dei giovani non è rumorosa, ma sotto la superficie si sta preparando qualcosa che, alla lunga, può mettere in pericolo l'economia, le regioni e i sistemi di sicurezza sociale», spiega l'autrice dello studio Nina Kolleck, dell'Università di Potsdam.
Nel 2024 la maggior parte dei tedeschi all'estero, a prescindere dall'età, si è stabilita in Svizzera, dove vivono circa 324.000 cittadini tedeschi. Seguono circa 233.000 tedeschi in Austria, 128.000 in Spagna e 91.000 in Francia.