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Guerra in Medio Oriente: Pasdaran minacciano la chiusura dello Stretto di Hormuz

Navi ferme nelle Stretto di Hormuz
Navi ferme nelle Stretto di Hormuz Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Fortunato Pinto
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il presidente Usa lancia un ultimatum contro l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran risponde che il canale è chiuso solo ai "nemici". Israele continua a lanciare attacchi contro l'Iran e le postazioni di Hezbollah in Libano. I Paesi del Golfo ancora sotto attacco

Entrato nella quarta settimana, il conflitto in Medio Oriente continua a preoccupare a livello globale, provocando un aumento generale dei prezzi dell'energia.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, altrimenti gli Usa attaccheranno le centrali elettriche del Paese. I Pasdaran hanno risposto che se le centrali energetiche saranno colpite il canale sarà chiuso completamente.

Sabato 22 Paesi hanno condannato il blocco marittimo dello Stretto, dicendosi disponibili a collaborare per la sua riapertura.

Nel frattempo continuano i bombardamenti incrociati tra Israele e Iran. Oltre 170 persone sono rimaste ferite sabato dopo che un missile iraniano ha colpito le città meridionali israeliane di Dimona e Arad, non lontano da un sito nucleare.

Diretta conclusa

Sánchez: riaprire lo Stretto di Hormuz, rischio crisi energetica di lungo termine

Il premier spagnolo interviene sul blocco dello Stretto di Hormuz.

"Il governo spagnolo chiede l'apertura del sito di Hormuz e la salvaguardia di tutti i siti energetici del Medio Oriente", scrive il capo del governo spagnolo e aggiunte: "Ci troviamo a un punto di svolta globale. Un'ulteriore escalation potrebbe innescare una crisi energetica di lungo termine per l'intera umanità. Il mondo non dovrebbe pagare le conseguenze di questa guerra".

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Rutte: "Capisco perché gli Usa non abbiano voluto informare gli alleati"

In una intervista con la Fox News, il segretario generale della Nato Mark Rutte ha spiegato di aver avuto diversi colloqui con il presidente Usa Donald Trump negli ultimi giorni da dopo lo scoppio della guerra.

Rutte ha poi commentato la polemica per cui gli Stati Nato non sono stati avvisati dagli Usa dell'attacco all'Iran.

"Gli Stati uniti stavano pianificando da settimane, per ovvie ragioni di sicurezza. Era impossibile condividere queste informazioni con gli alleati, perché ciò avrebbe potuto compromettere l'effetto del primo attacco, dato il rischio di fughe di notizie", ha affermato.

"Capisco pienamente perché gli Stati uniti non siano stati in grado di condividere queste informazioni con gli alleati", ha poi detto.

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Centcom smentisce Teheran su attacco a un F-15

Il Comando centrale Usa smentisce i Pasdaran sull'attacco a un F-15 sopra l'Iran.

"Circolano voci secondo cui il regime iraniano avrebbe recentemente abbattuto un F-15 statunitense sopra l'Iran", scrive il Comando smentendo la notizia e aggiunge: "Le forze statunitensi hanno effettuato più di 8.000 voli di combattimento durante l'Operazione Epic Fury. Nessun aereo da caccia statunitense è stato abbattuto dall'Iran".

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Merz sente Trump: discusso di Iran, Israele e Ucraina

Colloquio telefonico tra il cancelliere tedesco e il presidente Usa.

"Questo pomeriggio ho discusso con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump della situazione in Iran, Israele e Ucraina. Abbiamo concordato di rimanere in stretto contatto. Il nostro scambio riprenderà presto", ha scritto Merz su X.

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Pezeshkian: Stretto di Hormuz chiuso solo a chi viola il nostro territorio

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian ha affidato a X un commento sullo sviluppo della guerra.

"L'illusione di cancellare l'Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità", ha scritto Pezeshkian.

"Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutti, tranne a coloro che violano il nostro territorio. Affrontiamo con fermezza le minacce deliranti sul campo di battaglia", ha poi aggiunto.

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Il Kuwait intercetta 7 droni iraniani

Il portavoce ufficiale del Ministero della Difesa, Colonnello Saud Abdulaziz Al-Atwan, fa sapere che durante le ultime (24) ore, le forze armate hanno rilevato 7 droni ostili all'interno dello spazio aereo kuwaitiano e sono state in grado di intercettarne e distruggerne 4, mentre 3 droni sono caduti fuori dall'area di minaccia, senza rappresentare alcun pericolo.

"Il suono di esplosioni in diverse zone del Paese è il risultato di operazioni volte a contrastare e neutralizzare i droni ostili, oltre alle procedure svolte dalle squadre di ispezione e disinnesco di esplosivi nell'ambito delle loro attività sul campo", spiega il colonnello e aggiunge: "Le Forze Armate del Kuwait ribadiscono la loro piena disponibilità a proteggere la sicurezza della patria e a preservarne la sovranità".

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Minaccia dei Pasdaran: attacchi alle centrali energetiche provocheranno chiusura dello Stretto di Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato che, se Trump darà seguito alla sua minaccia di attaccare gli impianti energetici iraniani, chiuderanno completamente lo strategico Stretto di Hormuz e intraprenderanno azioni contro le basi militari statunitensi.

I Pasdaran hanno inoltre avvertito che avrebbero "distrutto completamente" le aziende le cui azioni appartengono agli Stati Uniti.

 Il Comando operativo Khatam al-Anbiya ha annunciato in una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato che "se le minacce statunitensi riguardanti le centrali elettriche iraniane verranno attuate... lo Stretto di Hormuz sarà completamente chiuso e non riaprirà finché le nostre centrali distrutte non saranno ricostruite".

Sebbene l'Iran abbia di fatto bloccato lo Stretto di Hormuz, un numero limitato di navi è ancora in grado di attraversarlo, pari a circa il 5% del volume prebellico.

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Israele attacca siti di produzione iraniane

L'Idf ha portato a termine un'ondata di attacchi contro siti di produzione di armi e quartier generali a Teheran.

"L'aeronautica militare, sotto la direzione della Direzione dell'intelligence, ha portato a termine durante la notte una serie di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano nell'area di Teheran", si legge nella nota pubblicata online. "Nell'ambito degli attacchi, i caccia dell'aeronautica militare hanno sganciato decine di munizioni su siti utilizzati dalle agenzie di sicurezza subordinate al regime terroristico iraniano per produrre e immagazzinare armi", continua il messaggio dell'Idf.

Tra i siti attaccati, secondo l'Idf, ci sono:

  • Una base militare iraniana utilizzata per addestrare soldati e immagazzinare sistemi missilistici per attaccare gli aerei.
  • Sito di produzione e stoccaggio di armi del Ministero della Difesa
  • Stabilimento di produzione di armi dell'aeronautica militare delle Guardie Rivoluzionarie

L'esercito israeliano ha attaccato anche un altro quartier generale del ministero dell'Intelligence iraniano e un quartier generale di emergenza delle Forze di Sicurezza Interna.

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Crosetto: cordoglio per vittime dell'elicottero precipitato in Qatar

Il ministro della Difesa Guido Crosetto commenta la notizia dell’incidente che ha coinvolto un elicottero militare del Qatar, impegnato in una missione di routine con a bordo personale qatariota e turco.

"La Difesa e il Ministro Guido Crosetto esprimono le più sentite condoglianze alle Autorità del Qatar e della Turchia per la scomparsa dei membri dell’equipaggio. Profonda vicinanza ai familiari delle vittime". si legge nel messaggio.

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Netanyahu: i leader degli altri Paesi si uniscano al conflitto

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è recato domenica mattina ad Arad, dove un missile iraniano ha provocato diversi danni e decine di feriti.

“Se volete la prova che l'Iran mette in pericolo il mondo intero, le ultime 48 ore ve l'hanno fornita. Nelle ultime 48 ore, l'Iran ha preso di mira un'area civile", ha detto Netanyahu.

Il premier ha poi fatto un appello ai leader mondiali: "Hanno la capacità di penetrare in profondità nell'Europa. Hanno già aperto il fuoco contro paesi europei, Cipro. Stanno prendendo di mira tutti. E in quarto luogo, stanno bloccando una rotta marittima internazionale, una via energetica e stanno cercando di ricattare il mondo intero. Di quale altra prova avete bisogno per fermare questo regime che minaccia il mondo intero? Israele e gli Stati Uniti stanno collaborando per il bene del mondo intero".

"È tempo che anche i leader degli altri Paesi si uniscano. Sono lieto di constatare che alcuni di loro stanno iniziando a muoversi in questa direzione, ma serve di più", ha detto.

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Elicottero precipita in Qatar: 4 militari e 3 cittadini turchi morti dopo

Il Qatar ha confermato che quattro suoi militari e tre cittadini turchi, tra cui un soldato, sono morti a bordo di un elicottero precipitato nelle acque territoriali del Qatar.

Il ministero dell'Interno del Paese del Golfo ha dichiarato in un comunicato che le operazioni di soccorso sono state completate e che è stata confermata la morte di una settima persona.

"Tutti coloro che erano a bordo sono stati ritrovati, in numero di sette, e il loro decesso è stato confermato", si legge nel comunicato.

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Papa Leone XIV: "Le guerre sono uno scandalo"

Parlando al termine dell'Angelus, Papa Leone XIV è tornato a fare un appello per la fine della guerra.

"La morte e il dolore provocati da queste guerre sono uno scandalo per tutta la famiglia umana e un grido al cospetto di Dio", ha detto il pontefice e ha aggiunto: "Rinnovo con forza l'appello a perseverare nella preghiera, affinché cessino le ostilità e si aprano finalmente cammini di pace fondati sul dialogo sincero e sul rispetto della dignità di ogni persona umana".

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VIDEO - Idf: uccisi membri di Hezbollah nel Libano meridionale

L'Idf ha pubblicato un video dell'uccisione di presunti membri di Hezbollah in Libano meridionale.

"Le forze della Divisione 91 continuano le operazioni di terra volte ad ampliare la zona di sicurezza nel Libano meridionale. Ieri, i combattenti dell'869ª Unità di Intervento hanno individuato diversi terroristi armati che si avvicinavano all'area in cui le forze stavano operando", si legge nel messaggio.

"Con una rapida manovra di accerchiamento, i combattenti a terra hanno aperto il fuoco contro di loro, mentre contemporaneamente l'aviazione, sotto la guida delle forze, ha attaccato eliminando i terroristi. Non si registrano vittime tra le nostre forze", prosegue la nota a cui è stato allegato un video.

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Baharein: abbattuti oltre 300 droni e missili dall'inizio della guerra

Il ministero della Difesa del Bahrein fa sapere che dall'inizio del conflitto sono stati abbattuti 246 droni e 145 missili iraniani.

"Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia che, grazie a Dio e alla vigilanza del suo personale, i sistemi di difesa aerea delle Forze di Difesa del Bahrein continuano a respingere le successive ondate di efferati attacchi terroristici iraniani diretti contro il Regno del Bahrein", si legge nel post pubblicato sui social media.

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Attacchi contro edifici Usa a Baghdad

Almeno sei attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense presso l'aeroporto internazionale di Baghdad, secondo quanto riferito domenica all'Afp da due funzionari della sicurezza irachena.

"Otto attacchi distinti, condotti fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense", ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza all'Afp, mentre un secondo funzionario ha parlato di sei attacchi.

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Ukmto: esplosione nei pressi di una nave al largo degli Emirati Arabi Uniti

Un'esplosione è stata segnalata durante la notte in prossimità di una nave mercantile, a 15 miglia nautiche a nord di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dall'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), non lontano dallo Stretto di Hormuz.

Il comandante della nave portarinfuse ha riferito di un'esplosione "causata da un proiettile non identificato" vicino all'imbarcazione. Tutto l'equipaggio è al sicuro, aggiunge l'Ukmto.

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Iran: collaboriamo per migliorare la sicurezza nello Stretto di Hormuz, chiuso solo ai nemici

L'Iran collaborerà con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo. Lo ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite Ali Mousavi, ripreso dalla tv panaraba Al Jazeera.

Mousavi ha detto che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, a eccezione di quelle dei "nemici dell'Iran". Il passaggio attraverso lo canale, ha poi detto, è possibile grazie al coordinamento con Teheran.

"La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi e ha aggiunto: "Gli attacchi contro l'Iran sono la radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz"

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Ultimatum di Trump: "Aprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum all'Iran, minacciando di colpire le centrali elettriche se lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto.

"Se l'Iran non APRIRÀ COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie CENTRALI ELETTRICHE, COMINCIANDO DA QUELLA PIÙ GRANDE!", ha scritto Trump su Truth Social.

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L'esercito israeliano espande l'offensiva di terra in Libano

L'esercito israeliano afferma che la sua offensiva di terra nel Libano meridionale continua, con raid su diverse postazioni di Hezbollah: almeno 10 combattenti sono stati uccisi.

L'Idf non ha specificato quando o dove siano avvenute le uccisioni.

Hezbollah nel frattempo ha affermato di aver effettuato almeno 12 attacchi contro posizioni israeliane durante la notte tra sabato e domenica, inclusi diversi attacchi missilistici dentro e intorno alle due città vicine.

Su X, l'Idf ha scritto che sono stati rilevati spari provenienti dal Libano in direzione di un esercito al confine settentrionale. "Si registrano danni e vittime", conclude la nota.

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Iran: da oltre tre settimane senza Internet

Il blocco di internet in Iran è entrato nella sua quarta settimana e si protrae ormai da oltre 500 ore.

Le autorità iraniane hanno mantenuto l'accesso a Internet pressoché completamente bloccato a causa delle tensioni e della guerra in corso con gli Stati Uniti e Israele.

Il centro di monitoraggio informatico Netblocks ha annunciato l'interruzione dei servizi internet internazionali e la forte limitazione anche dei servizi internet nazionali.

D'altro canto, gli sforzi del governo per sopprimere le connessioni satellitari e l'uso delle VPN hanno lasciato poche alternative disponibili.

Il centro ha chiesto la fine del blocco di internet, affermando: "Con le comunicazioni internazionali interrotte e i servizi nazionali limitati, molte famiglie non sono in grado di contattare i propri cari nei momenti di bisogno".

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Arabia Saudita: intercettati droni contro la regione orientale del Paese

Intercettati nuovi droni nella regione orientale dell'Arabia Saudita. Lo comunica il ministero della Difesa su X domenica mattina.

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L'esercito israeliano segnala nuovi attacchi provenienti dall'Iran

L'esercito israeliano ha annunciato domenica di aver rilevato due attacchi missilistici provenienti dall'Iran nelle prime ore del mattino. L'annuncio ha fatto scattare le sirene d'allarme in diverse zone di Israele.

Le prime valutazioni militari israeliane indicano che non ci sono state vittime nel secondo attacco missilistico. Secondo le fonti, un numero limitato di missili sarebbe stato intercettato o sarebbe caduto in zone disabitate.

Nel frattempo, il dipartimento di pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran ha annunciato che "il sud e il nord dei territori palestinesi occupati sono stati colpiti duramente e in modo decisivo dai sistemi missilistici e dai droni aerospaziali nella 73ª ondata dell'Operazione "True Promise" 4".

La dichiarazione, pubblicata domenica dai media iraniani, prosegue: "Installazioni militari e centri di sicurezza ad Arad, Dimona, Eilat, Beersheba e Kiryat Gat, nel sud dei territori palestinesi occupati, sono stati colpiti con precisione dai sistemi missilistici di Fatah, Qadr ed Emad e da droni distruttivi dopo il crollo del sistema di difesa di questo esercito sionista usurpatore, nonché dalle basi di Ali al-Salem, Minhad e al-Dhafra dell'esercito terroristico americano nella regione".

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