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In diretta. Guerra in Medio Oriente, ultimatum di Trump: riaprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore

Navi ferme nelle Stretto di Hormuz
Navi ferme nelle Stretto di Hormuz Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Fortunato Pinto
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Il presidente Usa lancia un ultimatum contro l'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Teheran risponde che il canale è chiuso solo ai "nemici". Israele continua a lanciare attacchi contro l'Iran e le postazioni di Hezbollah in Libano. I Paesi del Golfo ancora sotto attacco

Entrato nella quarta settimana, il conflitto in Medio Oriente continua a preoccupare a livello globale, provocando un aumento generale dei prezzi dell'energia.

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Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, altrimenti gli Usa attaccheranno le centrali elettriche del Paese.

Sabato 22 Paesi hanno condannato il blocco marittimo dello Stretto, dicendosi disponibili a collaborare per la sua riapertura.

Nel frattempo continuano i bombardamenti incrociati tra Israele e Iran. Almeno 40 persone sono rimaste ferite sabato dopo che un missile iraniano ha colpito la città meridionale israeliana di Dimona, che ospita un impianto nucleare.

Baharein: abbattuti oltre 300 droni e missili dall'inizio della guerra

Il ministero della Difesa del Bahrein fa sapere che dall'inizio del conflitto sono stati abbattuti 246 droni e 145 missili iraniani.

"Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein annuncia che, grazie a Dio e alla vigilanza del suo personale, i sistemi di difesa aerea delle Forze di Difesa del Bahrein continuano a respingere le successive ondate di efferati attacchi terroristici iraniani diretti contro il Regno del Bahrein", si legge nel post pubblicato sui social media.

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Attacchi contro edifici Usa a Baghdad

Almeno sei attacchi notturni hanno preso di mira un centro diplomatico e logistico statunitense presso l'aeroporto internazionale di Baghdad, secondo quanto riferito domenica all'Afp da due funzionari della sicurezza irachena.

"Otto attacchi distinti, condotti fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira il centro statunitense", ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza all'Afp, mentre un secondo funzionario ha parlato di sei attacchi.

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Ukmto: esplosione nei pressi di una nave al largo degli Emirati Arabi Uniti

Un'esplosione è stata segnalata durante la notte in prossimità di una nave mercantile, a 15 miglia nautiche a nord di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato dall'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations), non lontano dallo Stretto di Hormuz.

Il comandante della nave portarinfuse ha riferito di un'esplosione "causata da un proiettile non identificato" vicino all'imbarcazione. Tutto l'equipaggio è al sicuro, aggiunge l'Ukmto.

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Iran: collaboriamo per migliorare la sicurezza nello Stretto di Hormuz, chiuso solo ai nemici

L'Iran collaborerà con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo. Lo ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite Ali Mousavi, ripreso dalla tv panaraba Al Jazeera.

Mousavi ha detto che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, a eccezione di quelle dei "nemici dell'Iran". Il passaggio attraverso lo canale, ha poi detto, è possibile grazie al coordinamento con Teheran.

"La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi e ha aggiunto: "Gli attacchi contro l'Iran sono la radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz"

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Ultimatum di Trump: "Aprire lo Stretto di Hormuz entro 48 ore"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha lanciato un ultimatum all'Iran, minacciando di colpire le centrali elettriche se lo Stretto di Hormuz non sarà riaperto.

"Se l'Iran non APRIRÀ COMPLETAMENTE, SENZA MINACCE, lo Stretto di Hormuz entro 48 ORE da questo preciso momento, gli Stati Uniti d'America colpiranno e distruggeranno le sue varie CENTRALI ELETTRICHE, COMINCIANDO DA QUELLA PIÙ GRANDE!", ha scritto Trump su Truth Social.

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L'esercito israeliano espande l'offensiva di terra in Libano

L'esercito israeliano afferma che la sua offensiva di terra nel Libano meridionale continua, con raid su diverse postazioni di Hezbollah: almeno 10 combattenti sono stati uccisi.

L'Idf non ha specificato quando o dove siano avvenute le uccisioni.

Hezbollah nel frattempo ha affermato di aver effettuato almeno 12 attacchi contro posizioni israeliane durante la notte tra sabato e domenica, inclusi diversi attacchi missilistici dentro e intorno alle due città vicine.

Su X, l'Idf ha scritto che sono stati rilevati spari provenienti dal Libano in direzione di un esercito al confine settentrionale. "Si registrano danni e vittime", conclude la nota.

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Iran: da oltre tre settimane senza Internet

Il blocco di internet in Iran è entrato nella sua quarta settimana e si protrae ormai da oltre 500 ore.

Le autorità iraniane hanno mantenuto l'accesso a Internet pressoché completamente bloccato a causa delle tensioni e della guerra in corso con gli Stati Uniti e Israele.

Il centro di monitoraggio informatico Netblocks ha annunciato l'interruzione dei servizi internet internazionali e la forte limitazione anche dei servizi internet nazionali.

D'altro canto, gli sforzi del governo per sopprimere le connessioni satellitari e l'uso delle VPN hanno lasciato poche alternative disponibili.

Il centro ha chiesto la fine del blocco di internet, affermando: "Con le comunicazioni internazionali interrotte e i servizi nazionali limitati, molte famiglie non sono in grado di contattare i propri cari nei momenti di bisogno".

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Arabia Saudita: intercettati droni contro la regione orientale del Paese

Intercettati nuovi droni nella regione orientale dell'Arabia Saudita. Lo comunica il ministero della Difesa su X domenica mattina.

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L'esercito israeliano segnala nuovi attacchi provenienti dall'Iran

L'esercito israeliano ha annunciato domenica di aver rilevato due attacchi missilistici provenienti dall'Iran nelle prime ore del mattino. L'annuncio ha fatto scattare le sirene d'allarme in diverse zone di Israele.

Le prime valutazioni militari israeliane indicano che non ci sono state vittime nel secondo attacco missilistico. Secondo le fonti, un numero limitato di missili sarebbe stato intercettato o sarebbe caduto in zone disabitate.

Nel frattempo, il dipartimento di pubbliche relazioni del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) in Iran ha annunciato che "il sud e il nord dei territori palestinesi occupati sono stati colpiti duramente e in modo decisivo dai sistemi missilistici e dai droni aerospaziali nella 73ª ondata dell'Operazione "True Promise" 4".

La dichiarazione, pubblicata domenica dai media iraniani, prosegue: "Installazioni militari e centri di sicurezza ad Arad, Dimona, Eilat, Beersheba e Kiryat Gat, nel sud dei territori palestinesi occupati, sono stati colpiti con precisione dai sistemi missilistici di Fatah, Qadr ed Emad e da droni distruttivi dopo il crollo del sistema di difesa di questo esercito sionista usurpatore, nonché dalle basi di Ali al-Salem, Minhad e al-Dhafra dell'esercito terroristico americano nella regione".

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