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Francia, il secondo turno delle elezioni comunali come test a un anno dalle presidenziali

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Di Amalat Goglik
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A un anno dalla fine del mandato di Macron, i partiti potranno stimare le proprie forze con il secondo turno delle comunali previsto per domenica. Dopo negoziati, rinunce e alleanze, i candidati sono testa a testa in diverse grandi città, a cominciare da Parigi

A un anno dalla fine del mandato presidenziale di Emmanuel Macron, Rassemblement national, sinistra e macronisti sono chiamati a misurare le proprie forze al secondo turno delle elezioni comunali in Francia.

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L'esito del voto di questo fine settimana fungerà da termometro dello stato di salute di ciascun partito.

In termini di voti, i socialisti (Ps) e la destra (Lr, Horizon, Modem, Renaissance) sono in netto vantaggio dopo il primo turno. Eppure, l'avanzamento del Rassemblement national (Re) e de La France insoumise (Lfi), il partito di Jean-Luc Mélenchon, ha colpito molto di più l'opinione pubblica.

Divisioni a sinistra

Lfi partecipa è per la prima volta protagonista a un'elezione comunale. Il partito ha già strappato al Ps, fin dal primo turno, la città di Saint-Denis. Lfi spera di conquistare una decina di altre città, tra cui Roubaix.

La direzione del Ps aveva preso le distanze dagli Insoumis dopo le accuse di antisemitismo rivolte al suo leader, Jean-Luc Mélenchon. La sera del primo turno, il segretario nazionale del Ps, Olivier Faure, non ha potuto far altro che prendere atto degli accordi tra candidati del suo partito e quelli di Lfi in diverse città, in particolare ad Avignone, Limoges, Tolosa e Nantes.

All'indomani del secondo turno, il Ps potrà misurare il grado della propria dipendenza da Lfi.

Per il Rn la sfida è dimostrare di essere un partito di governo

All'estrema destra, il Rn controlla già Perpignan, dove Louis Aliot è stato rieletto al primo turno. L'obiettivo del Rassemblement national è mantenere diverse città conquistate nel 2020, per dimostrare di essere al tempo stesso una forza di protesta e un partito capace di amministrare.

Il partito di Marine Le Pen punta a diverse grandi città, tra cui Tolone e Marsiglia, la seconda città di Francia. Qui Franck Allisio sfida il sindaco uscente, il socialista Benoît Payan.

La destra vuole dimostrare di saper resistere

Dal canto suo, la destra conserva ormai solo una manciata di grandi città con più di 100mila abitanti e spera di dimostrare la propria capacità di resistenza di fronte al Rn.

Les Républicains (Lr) puntano soprattutto su Parigi, dove Rachida Dati incalza il socialista Emmanuel Grégoire. Il voto potrebbe essere combattuto anche a Lione, dove Jean-Michel Aulas vuole prendere il posto del sindaco uscente, l'ecologista Grégory Doucet.

Per gli Ecologisti, Lione è, insieme a Strasburgo, Poitier e Lorient, una delle città che il partito ha conquistato nel 2020 e spera di mantenere.

Obiettivi modesti nel campo macronista

Il partito Renaissance vorrebbe radicarsi soprattutto a Bordeaux, con l'ex ministro Thomas Cazenave, ed estromettere l'ecologista Pierre Hurmic.

Horizon, il partito dell'ex primo ministro Édouard Philippe, è più radicato a livello locale e dovrebbe conservare senza difficoltà i suoi feudi di Le Havre, Angers e Reims.

Il segretario generale del Pcf rieletto al primo turno

Per quanto riguarda i comunisti (Pcf), il loro segretario generale, Fabien Roussel, è stato rieletto al primo turno a Saint-Armand-les-Eaux (Nord) e il partito spera in un buon risultato a Nîmes.

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