La maggior parte degli impegni è stata assegnata a progetti del Global Gateway, il maxi piano europeo che mira a stanziare 300 miliardi verso Paesi in via di sviluppo ed economie emergenti
Gli investimenti europei per lo sviluppo sostenibile globale sono in crescita. Nel 2025, la rete Joint European Financiers for International Cooperation (Jefic) ha registrato 22 miliardi di euro in investimenti in 160 Paesi, una crescita del 22 per cento rispetto all'anno precedente.
I dati sono stati diffusi mercoledì durante l’High Level Meeting di Jefic a Roma, presso la sede di Cassa Depositi e Prestiti. Il network riunisce cinque istituzioni finanziarie europee attive nel sostegno al settore pubblico in Paesi in via di sviluppo.
I membri del Jefic sono Cassa Depositi e Prestiti (Italia), che guida la rete per durante il primo semestre 2026, Aecid (Spagna), Afd (Francia), Bgk (Polonia), CDP (Italia) e KfW (Germania).
"L’High Level Meeting di Roma e i risultati presentati oggi confermano il ruolo centrale di Jefic come piattaforma di coordinamento delle maggiori banche di sviluppo europee", ha affermato Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti e presidente di turno di Jefic.
Gli impegni della rete si sono concentrati sui settori dell'energia, infrastrutture, istruzione e servizi pubblici. "I 22 miliardi di euro di nuovi impegni raggiunti nel 2025 in 160 Paesi dimostrano la capacità del network di operare in modo concreto e coordinato a sostegno delle priorità dell’Unione europea, a partire dalla strategia Global Gateway", ha affermato Scannapieco.
Secondo l'Annual Report 2025, 19 miliardi sono destinati a progetti della Global Gateway, il maxi piano dell'Ue che punta a mobilitare 300 miliardi di euro in investimenti in infrastrutture, sanità, energia e settore digitale in tutto il mondo.
Secondo i dati della Commissione europea, la maggior parte degli impegni della Global Gateway sono stati indirizzati alla Africa subsahariana (79 miliardi), seguita da Medio Oriente e Nord Africa (77 miliardi) e Asia e Pacifico (47 miliardi). Il rimanente è stato distribuito verso progetti attivi in America Latina, Paesi dell'Est Europa e Balcani.
Il maxi progetto europeo è legato alla traiettoria del Piano Mattei italiano, cavallo di battaglia della politica estera del governo di Giorgia Meloni.
A giugno 2025, un vertice diplomatico a Roma tra Italia, Ue e Paesi africani aveva messo in chiaro l'obiettivo di Roma di armonizzare il Global Gateway con il Piano Mattei. Un incontro che mirava a mettere l'Italia alla guida degli sforzi per ridefinire il ruolo strategico dell'Ue nelle economie emergenti.
A Roma siglati accordi tra Jefic e due banche europee
A Roma il Jefic ha anche siglato due accordi con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (Bers), per rafforzare la collaborazione finanziaria e la pianificazione congiunta dei progetti.
"In questo contesto, anche le intese siglate con Bei e Bers rappresentano un ulteriore passo avanti verso una cooperazione sempre più strutturata ed efficace tra istituzioni finanziarie europee", ha affermato Scannapieco.