Si aprono venerdì sera all'arena di Verona i Giochi Paralimpici 2026 di Milano-Cortina. La cerimonia si tiene per la prima volta in un sito Unesco. Dopo la notizia della partecipazione di atleti russi e bielorussi con la propria bandiera, diverse nazioni hanno deciso di boicottare l'evento
I Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026 si aprono ufficialmente venerdì all'Arena di Verona, tra ombre geopolitiche. La decisione di riammettere bandiera e inno russi ha scatenato la protesta di diverse nazioni, tra cui l'Ucraina, che boicotterà la cerimonia.
Questo clima di tensione offusca l'attesa per l'evento, riaccendendo dibattiti su sport e politica globale in un momento segnato dai conflitti internazionali.
La cerimonia vedrà un’insolita assenza: nessun atleta sfilerà come portabandiera, un ruolo affidato interamente ai volontari. Tale decisione, assunta dal Comitato Paralimpico Internazionale nell'agosto 2025, mirava inizialmente a garantire inclusività logistica.
Alla luce delle attuali polemiche sulla partecipazione russa, questa scelta assume oggi una sfumatura diversa, evitando potenziali momenti di frizione diretta tra le diverse delegazioni nazionali presenti.
Un evento storico tra inclusione e innovazione
Questa edizione celebra il 50° anniversario dei Giochi Paralimpici invernali, un traguardo che sottolinea decenni di progresso e abbattimento delle barriere. Con oltre 600 atleti pronti a gareggiare, l'evento si conferma il più vasto di sempre.
La manifestazione, diffusa tra Lombardia, Veneto e Trentino, punta a unire città e montagne in un mosaico di sport e accoglienza, valorizzando le eccellenze del territorio ospitante.
Numeri record e sport di alto livello
L'Arena di Verona segna un primato storico, diventando il primo sito Patrimonio UNESCO a ospitare una cerimonia paralimpica. La struttura è stata completamente riqualificata con rampe e servizi accessibili, rendendo l'evento simbolo di una vera cultura dell'inclusione.
Le competizioni si terranno in cluster distinti, con atleti che si contenderanno medaglie in sei sport, pronti a mostrare la propria determinazione e talento sportivo.
Mentre la Cina punta a confermare il proprio dominio nel medagliere dopo i successi passati, l'IPC prosegue la sua missione di promuovere un mondo più inclusivo. Nonostante le criticità della vigilia, il focus si sposterà presto sulle gare che animeranno le piste fino al 15 marzo.