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Difesa europea, a Cracovia il vertice del Gruppo E5: focus su Ucraina, droni e riarmo

Riunione dei ministri della Difesa dell'E5 a Cracovia
Riunione dei ministri della Difesa dell'E5 a Cracovia Diritti d'autore  Ministerstwo Obrony Narodowej
Diritti d'autore Ministerstwo Obrony Narodowej
Di Marcelina Burzec
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I ministri della Difesa del Gruppo E5 riuniti a Cracovia discutono sostegno all’Ucraina, industria militare, droni e sicurezza europea, ribadendo cooperazione e capacità condivise

Il Gruppo E5, composto dai ministri della Difesa di Polonia, Francia, Germania, Italia e Regno Unito - con la partecipazione online dell’Ucraina - si è riunito venerdì a Cracovia per affrontare le principali questioni legate alla sicurezza e alla cooperazione in Europa.

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L’incontro, il settimo in questo formato dal 2024, ha avuto al centro temi strategici come il sostegno a Kiev, lo sviluppo dell’industria degli armamenti e delle capacità produttive, il rafforzamento della prontezza operativa, il contrasto alle minacce ibride e la riaffermazione dell’unità europea e della responsabilità condivisa per la sicurezza nell’area euro-atlantica.

Oltre ai ministri della Difesa, hanno preso parte alla riunione anche l’Alta rappresentante dell’Unione europea per la politica estera, Kaja Kallas, e la vice segretaria generale della Nato, Radmila Szekerinska.

Al termine dei lavori, il vice primo ministro e ministro della Difesa nazionale polacco, Władysław Kosiniak-Kamysz, ha dichiarato in conferenza stampa: "Siamo determinati ad accelerare ulteriormente il processo di modernizzazione e riarmo delle nostre forze armate, l’addestramento dei nostri eserciti e il rafforzamento della resilienza delle nostre società. La forza dell’Alleanza e quella dell’E5 sono state confermate ancora una volta".

Il ministro ha sottolineato come i rappresentanti dei Paesi maggiormente impegnati nel settore della difesa continuino a incontrarsi con regolarità per coordinare le proprie politiche.

Europa e difesa, “un risveglio” secondo Kosiniak-Kamysz

Secondo il responsabile polacco, i partecipanti hanno ribadito il valore dell’alleanza e la volontà di proseguire il lavoro nel formato E5. "Abbiamo riaffermato l’impegno nell’attuazione delle capacità dichiarate delle nostre forze armate nell’ambito dei programmi Nato e dei sistemi nazionali di deterrenza e difesa", ha spiegato.

Tra i temi centrali del confronto figuravano i sistemi di droni e anti-droni, considerati oggi tra le tecnologie militari più cruciali. Kosiniak-Kamysz ha evidenziato come l’esperienza maturata sul campo in Ucraina stia influenzando lo sviluppo industriale europeo: "L’Europa si è svegliata. Quando ci siamo incontrati per la prima volta a Berlino, alla fine del 2024, regnava molta incertezza".

I sistemi senza pilota, ha aggiunto, hanno determinato una vera rivoluzione nei conflitti contemporanei, modificando pianificazione operativa e strategie militari. I droni vengono aggiornati in modo continuo e non acquistati come scorte statiche, mentre l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei sistemi autonomi è stata inserita nella dichiarazione congiunta. Si tratta, ha precisato, di un’iniziativa condivisa che prende spunto da una proposta britannica per aumentare la produzione di effettori a basso costo.

Verso produzione congiunta e vertice Nato

Il ministro polacco ha inoltre annunciato che il gruppo sta preparando il prossimo vertice Nato di Ankara, con una riunione preliminare prevista prima dell’appuntamento. "Il vertice sarà dedicato alla valutazione e alla presentazione delle capacità dell’Alleanza: come all’Aia abbiamo stabilito i livelli di spesa, ad Ankara discuteremo capacità specifiche", ha dichiarato.

A Cracovia i partecipanti hanno anche firmato un impegno per sviluppare congiuntamente capacità missilistiche per droni, produzione a basso costo e acquisti condivisi di effettori e carichi utili destinati al combattimento. "Le tecnologie e le tecniche di guerra cambiano rapidamente: dobbiamo rispondere con tempestività e in modo adeguato", ha concluso Kosiniak-Kamysz.

Dal canto suo, la ministra della Difesa francese Catherine Vautrin ha sottolineato il valore strategico delle infrastrutture polacche, citando in particolare l’hub logistico di Rzeszów, utilizzato dagli alleati per sostenere l’Ucraina. "È fondamentale rafforzare la dimensione europea della sicurezza, soprattutto in vista del prossimo vertice di Ankara", ha affermato.

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