Il governo estone ha parlato di comportamento "irrazionale" della Russia nelle zone di frontiera. Tallinn ha annunciato che aumenterà la sorveglianza in altre zone di confine
L'Estonia ha annunciato la chiusura al traffico notturno in due valichi di frontiera con la Russia nel sud-est del Paese, Luhamaa e Koidula, dopo una serie di incidenti. Secondo il governo di Tallinn la scelta permetterà di destinare più risorse alla protezione della frontiera in altri punti.
Il primo ministro estone Kristen Michal ha sottolineato che le continue azioni provocatorie della Russia non possono essere ignorate.
"Il comportamento della Russia al confine può essere a volte irrazionale, ed è per questo che dobbiamo liberare risorse per sorvegliarlo in modo più efficace", ha spiegato il primo ministro in un comunicato.
"Per tre mesi, a partire dal 24 febbraio, ridurremo gli orari di apertura dei valichi di frontiera e li chiuderemo di notte", ha aggiunto, "in modo da poter sorvegliare meglio il confine altrove".
Taro: un passo logico in vista del calo del traffico di frontiera
Il ministro dell'Interno estone Igor Taro ha spiegato che il comportamento delle guardie di frontiera russe richiede il continuo impegno di grandi forze di polizia.
"Riducendo le ore notturne ai valichi di frontiera, possiamo utilizzare meglio i nostri agenti dove sono più necessari", ha dichiarato il ministro.
La decisione segue anche la drastica diminuzione del traffico che attraversa la frontiera.
"Rispetto al 2018, il numero di passaggi di frontiera è diminuito di circa cinque volte", ha spiegato il ministro. "Nel 2018 5,3 milioni di persone hanno attraversato il confine orientale, nel 2025 sono state 1.084.320".
L'Estonia è la via terrestre più breve per raggiungere la Russia
Da quando la Finlandia ha chiuso completamente il confine con la Russia alla fine del 2023, la rotta attraverso l'Estonia è diventata la via terrestre più breve verso est per i cittadini e i vettori di molti Paesi europei.
Nonostante ciò, il traffico di frontiera rimane significativamente inferiore rispetto ad anni fa, motivando la decisione di Tallinn di razionalizzare la protezione delle frontiere.