Secondo un generale della Bundeswehr, le forze armate tedesche, la Russia potrebbe essere in grado di colpire la Nato entro due anni. Berlino si prepara a un ruolo chiave sul fianco orientale, con truppe in Lituania e un nuovo piano operativo nazionale
La Germania sta accelerando i preparativi militari in vista di uno scenario considerato sempre più plausibile ai vertici delle forze armate: un possibile attacco russo alla Nato nel giro di due anni. A dirlo è Gerald Funke, generale della Bundeswehr – le forze armate tedesche – e capo del nuovo Comando di supporto, struttura responsabile della logistica e della capacità operativa in caso di crisi.
In un’intervista al Times britannico, Funke ha descritto quello che definisce il “caso peggiore”: un’offensiva russa su larga scala contro i Paesi baltici, membri dell’Alleanza Atlantica.
Perché la Germania sarebbe subito coinvolta
In uno scenario del genere, Berlino entrerebbe immediatamente in gioco. La Germania ha infatti una brigata permanente in Lituaniae rappresenta il principale hub logistico della Nato sul fianco orientale: da qui passerebbero uomini, mezzi e rifornimenti diretti verso Estonia, Lettonia e Lituania.
Porti, ferrovie, autostrade e infrastrutture tedesche sarebbero essenziali per il rapido dispiegamento di decine di migliaia di soldati alleati, anche in presenza di possibili attacchi ibridi, come sabotaggi o cyberattacchi.
Cos’è l’OPLAN DEU
Questo ruolo centrale è formalizzato nel Piano Operativo Germania (OPLAN DEU), un documento strategico della Nato e del governo tedesco. Secondo il Wall Street Journal, si tratta di un piano riservato di circa 1.200 pagine, elaborato oltre due anni fa e ora in fase di piena attuazione.
L’OPLAN DEU è, di fatto, il piano militare per la difesa della Germania, che coordina la protezione del territorio nazionale con gli obblighi verso l’Alleanza Atlantica, coinvolgendo anche autorità civili, trasporti e infrastrutture critiche.
“La protezione di Vilnius è anche la protezione di Berlino”
Il legame tra la sicurezza tedesca e quella dei Paesi baltici è stato ribadito più volte anche a livello politico. Durante una visita al comando operativo tedesco di Schwielowsee, il ministro della Difesa lituano Robertas Kaunas ha confermato che un attacco russo è ritenuto possibile, anche se più probabile in forma limitata, per testare la tenuta dell’Alleanza.
Non a caso, nel municipio di Vilnius è stata affissa una targa con una frase del Cancelliere tedesco: “La sicurezza della Lituania è la nostra sicurezza. La protezione di Vilnius è anche la protezione di Berlino.”
La brigata tedesca in Lituania
Per rafforzare la deterrenza, la Germania ha deciso di dislocare stabilmente all’estero, per la prima volta nella sua storia recente, una brigata da combattimento completa. Si tratta della 45esima Brigata corazzata, conosciuta come “brigata lituana”.
Il Cancelliere ha chiarito che non si tratta di un gesto simbolico: “Questa brigata non è un simbolo politico, ma un contributo militare concreto alla deterrenza e alla difesa”.
La maggior parte delle truppe sarà stanziata a Rūdninkai, a circa 30 chilometri dal confine con la Bielorussia, alleata di Mosca.
Numeri e capacità militari
Entro il 2027, la brigata dovrebbe contare circa 4.800 soldati e oltre 200 civili, con una presenza permanente sul fianco orientale della Nato. Alcune centinaia di militari sono già operative sul posto.
Due battaglioni chiave – il 203° battaglione corazzato e il 122° battaglione di fanteria meccanizzata – sono già stati posti sotto il comando diretto della brigata. A questi si aggiungerà il Battlegroup Natoa guida tedesca, una forza multinazionale composta a rotazione da diversi Paesi alleati e di stanza a Rukla, nella Lituania centrale.
Una nuova “città militare” al confine orientale
Per ospitare le truppe, la Lituania sta costruendo la cosiddetta “Città militare di Rūdninkai”, un grande complesso di caserme e infrastrutture vicino al confine bielorusso, progettato per accogliere fino a 3.000 soldati. Il completamento è previsto entro la fine del 2027.
Quando la Russia potrebbe essere in grado di colpire
Le valutazioni del generale Funke sono in linea con il Joint Threat Assessment della Nato, basato su informazioni di intelligence sulla produzione militare russa. Secondo queste stime, Mosca potrebbe arrivare a schierare un esercito di 1,5 milioni di soldati entro il 2028-2029.
Il capo di Stato maggiore tedesco Carsten Breuer ha precisato che ciò non significa che un attacco sia certo, ma che la Russia potrebbe avere la capacità militare per farlo..
Il riarmo tedesco
Per rispondere a questo scenario, il governo di Berlino ha avviato un massiccio rafforzamento delle forze armate. Il bilancio della difesa tedesca dovrebbe salire progressivamente fino a circa 153 miliardi di euro entro il 2029, con l’obiettivo dichiarato di rendere il Paese pienamente in grado di difendersi e di contribuire alla sicurezza collettiva della Nato.