L'Ue e il Vietnam hanno elevato le loro relazioni a un "partenariato strategico globale", il massimo grado per il Paese asiatico. L'obiettivo di Bruxelles è puntare sul Sud-est asiatico nella politica di diversificazione dei mercati di import-export dopo i dazi commerciali imposti da Trump
L'Unione europea e il Vietnam hanno aggiornato le loro relazioni diplomatiche a "partenariato strategico globale", il livello più alto di Hanoi per i legami con l'estero, durante la visita giovedì nella capitale vietnamita del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa.
La decisione mette l'Ue nella stessa fascia diplomatica degli Stati Uniti, della Cina e della Russia, segnalando l'ambizione di Bruxelles di approfondire la sua presenza in Vietnam e nel polo manifatturiero del Sud-Est asiatico, in un periodo di tensioni globali e di riorganizzazione dei rapporti commerciali.
"In un momento in cui l'ordine internazionale basato sulle regole è minacciato da più parti, dobbiamo essere fianco a fianco come partner affidabili e prevedibili", ha dichiarato Costa, aggiungendo che il partenariato riguarda lo "sviluppo di sfere di prosperità condivisa".
Costa è arrivato ad Hanoi dopo una visita ufficiale in India insieme alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dove martedì Bruxelles ha raggiunto un accordo di libero scambio dopo quasi due decenni di negoziati.
L'annuncio arriva pochi giorni dopo che il Partito Comunista del Vietnam ha rieletto come segretario generale To Lam, consolidando la spinta verso riforme economiche aggressive per sostenere esportazioni e crescita del Paese.
Il presidente del Vietnam, Luong Cuong, ha definito la mossa una "pietra miliare storica", ma la posta in gioco è tutt'altro che simbolica. Il Paese si sta trasformando in una potenza manifatturiera per l'elettronica, l'abbigliamento e i beni di consumo, mentre le multinazionali spostano progressivamente la produzione dalla Cina.
Per Bruxelles, l'accordo rafforza l'accesso a uno dei centri di produzione e consumo più promettenti dell'Asia, nella linea di diversificare le catene di approvvigionamento tra le crescenti tensioni per le restrizioni commerciali volute dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Quante vale il commercio tra Ue e Vietnam
Il valore degli scambi tra Vietnam e Unione ha superato i 66,8 miliardi di dollari (55,9 miliardi di euro) nei primi 11 mesi dello scorso anno, con un aumento del 6,6 per cento rispetto all'anno precedente.
L'Ue è il quarto partner commerciale di Hanoi, in particolare il terzo mercato di esportazione e la quinto per importazioni.
Il Vietnam intende diventare una "nazione ricca" entro il 2045, abbandonando lo status di Paese in via di sviluppo, e sta cercando di ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti, oggi la principale destinazione del suo export ricevendo quasi un terzo del totale, grazie a un accordo di libero scambio firmato nel 2020.