Una tempesta causata da un vortice polare ha causato morti, blackout e disagi in gran parte degli Stati Uniti. Il presidente Trump ha dichiarato lo stato d'emergenza in 23 Stati. Previste temperature fino a -45°C. La crisi riaccende il dibattito sui tagli della Casa Bianca alla protezione civile
Sono oltre dieci i decessi causati dalla violenta tempesta invernale che nel fine settimana ha paralizzato quasi tutti gli Stati Uniti con nevicate, in alcuni casi accompagnate da grandine o pioggia gelata, e temperature artiche.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza in 23 Stati, un'area dove vivono complessivamente 185 milioni di persone. La Casa Bianca ha assicurato tutto il sostegno possibile dalle agenzie federali, i cui budget per le emergenze climatiche sono stati però tagliati drasticamente nell'ultimo anno al pari dei contributi alle organizzazioni internazionali del settore.
Domenica sono stati cancellati 12mila voli, quasi un terzo di quelli previsti. Quasi tutti gli Usa, inclusi Il sud e il sud-est, sono alle prese con il ghiaccio, che ha causato notevoli interruzioni nella fornitura di energia elettrica.
In otto Stati più di un milione di utenti è rimasto senza elettricità domenica e centinaia di migliaia di famiglie sono ancora senza corrente.
La situazione più grave con il maggior numero di morti si vive a New York e in Tennessee ma le nevicate hanno causato problemi negli Stati del Colorado, dell'Illinois, dell'Indiana, del Missouri, del New Jersey e di New York, in Luisiana e in Pennsylvania.
A New York è stato registrato un record cittadino: si è accumulata neve per 29 centimetri. Ma in 15 Stati sono caduti più di 30 centimetri di neve in due giorni.
Da dove viene la tempesta di freddo negli Stati Uniti
Il fenomeno è legato a una deformazione del vortice polare, una massa d'aria che normalmente circola sopra il Polo Nord ma che si è spinta verso sud.
Gli scienziati ritengono che l'aumento della frequenza di queste perturbazioni possa essere collegato al cambiamento climatico, anche se l'imprevedibilità naturale gioca un ruolo.
Le autorità Usa hanno avvertito che il freddo potrebbe durare un'altra settimana in particolare nelle Grandi Pianure settentrionali e in altre regioni centrali.
Lunedì mattina, nella parte centrale della costa atlantica, la neve è stata sostituita da pioggia gelata, che rende difficile non solo il traffico, ma anche la pulizia delle strade.
Secondo le previsioni, nei prossimi giorni non ci saranno grandi nevicate, ma venti e freddo eccezionali continueranno a mettere a dura prova l'approvvigionamento energetico e i trasporti.
I meteorologi avvertono che uno spesso strato di ghiaccio ricoprirà le zone interne della costa orientale fino all'Atlantico. Lungo il confine canadese la temperatura potrebbe scendere fino a meno 45 gradi Celsius.