Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Affitti in Francia: 50% agenzie immobiliari discrimina per razza, governo obbliga a formazione

Edifici nel centro di Lisbona, giovedì 26 gennaio 2023
Edifici nel centro di Lisbona, giovedì 26 gennaio 2023 Diritti d'autore  AP Photo/Armando Franca
Diritti d'autore AP Photo/Armando Franca
Di Vincent Reynier
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
Condividi Commenti
Condividi Close Button

Un'indagine di SOS Racisme rivela che quasi la metà delle agenzie immobiliari in Francia accetta criteri razziali nella ricerca di inquilini per case da affittare. La ministra Bergé annuncia una formazione obbligatoria per gli agenti. Il sindacato Fnaim condanna questa "piaga sociale persistente"

Circa un'agenzia immobiliare su due in Francia accetta la discriminazione razziale nella scelta degli inquilini, secondo un'indagine condotta dall'associazione Sos Racisme e pubblicata domenica da Le Parisien.

In un'Europa già travagliata dalla crisi degli alloggi, la ministra francese per la lotta alla discriminazione, Aurore Bergé, ha dichiarato come i risultati di questa indagine dimostrino che "c'è ancora molta strada da fare".

Sottolineando che "la discriminazione è illegale" dal punto di vista penale e ritenendo che "l'attuale formazione facoltativa in servizio è insufficiente, perché solo chi è già convinto la segue", la ministra ha annunciato l'introduzione di una formazione obbligatoria sulla discriminazione per tutti gli agenti immobiliari francesi.

Affitti in Francia, pratiche vietate dal diritto penale

Nell'ambito della campagna condotta nel corso del 2025, i membri di Sos Racisme hanno contattato 198 agenzie immobiliari appartenenti alla Fédération nationale de l'immobilier (Fnaim).

Fingendosi proprietari di immobili, hanno chiesto alle agenzie di cercare inquilini per le loro proprietà, selezionando solo profili "europei" per evitare "problemi di vicinato".

Quasi un quarto di queste agenzie ha accettato di seguire questi criteri razziale e di selezionare direttamente gli inquilini (48 su 198, pari al 24,24 per cento), mentre un altro quarto (sempre 48 agenzie in totale) ha lasciato effettuare la selezione al presunto proprietario.

Le agenzie rimanenti (102, pari al 51,52 per cento) si sono opposte chiaramente a qualsiasi forma di discriminazione sugli inquilini.

È una vera piaga. Per avere una professione che rispetti i suoi obblighi, abbiamo bisogno sia di formazione che di sanzioni
Loïc Cantin
Presidente della Fédération nationale de l'immobilier

Per Sos Racisme, questa indagine "evidenzia la preoccupante persistenza di pratiche discriminatorie vietate dal diritto penale".

"Esiste una forte discriminazione nel mercato immobiliare, proprio come nel mercato del lavoro", conferma Mirna Safi, specialista in discriminazione a Sciences-Po, "gli affari vengono prima di tutto, quindi gli operatori sono pronti a discriminare".

Secondo il presidente di Sos Racisme, Dominique Sopo, gli agenti contattati nell'ambito di questa indagine erano perfettamente a conoscenza della legge e hanno deciso consapevolmente di aggirarla.

"Questo è peggio dell'ignoranza della legge, perché in ognuna delle nostre telefonate, l'agente ci ha prima ricordato il quadro giuridico che vieta ogni discriminazione [...] prima di dire che era pronto a ignorarlo", ha dichiarato Sopo.

In una lettera ai parlamentari, Sopo li ha esortati a "parlare forte e chiaro" contro la discriminazione e ad "agire contro le rotture dell'uguaglianza".

Lo studio "non fa che confermare tendenze già osservate e che la Fnaim ha condannato", ha commentato il presidente della Fnaim, Loïc Cantin, "è una vera e propria piaga. Per avere una professione che rispetti i suoi obblighi, abbiamo bisogno sia di formazione che di sanzioni".

Sos Racisme aveva già condotto indagini simili nel 2019 e nel 2022. Nel 2018, i potenziali inquilini "percepiti come nordafricani o africani sub-sahariani" avevano dal 50 al 55 per cento di probabilità in meno di ottenere un alloggio rispetto a una persona bianca.

E secondo l'indagine del 2022, la metà delle agenzie accettava già di discriminare gli inquilini sulla base della loro origine. "Questo nuovo sondaggio dimostra che le cose non sono cambiate", conclude il presidente Sopo.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Portogallo: nuove proteste contro l'uccisione di un uomo da parte della polizia

Tempesta Ingrid provoca inondazioni in alcune zone della Francia occidentale

Francia, respinte le mozioni di sfiducia contro il governo Lecornu