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USA crea sito per far accedere gli europei a contenuti vietati dai loro governi

Gli Stati Uniti hanno creato un portale che permetterà agli europei di vedere contenuti bloccati, compresi presunti discorsi d'odio e terrorismo,
Gli Stati Uniti hanno creato un portale che consentirà agli europei di visualizzare contenuti bloccati, inclusi presunti discorsi d'odio e materiale legato al terrorismo, Diritti d'autore  Canva
Diritti d'autore Canva
Di Pascale Davies
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Sul sito compare il motto «La conoscenza è potere. Rivendica il tuo diritto umano alla libera espressione. Preparati», accompagnato dal disegno di un cavallo bianco al galoppo sopra la Terra.

Gli Stati Uniti hanno creato un sito web che permetterà alle persone in Europa di accedere a contenuti vietati dai loro governi, compresi discorsi d'odio e propaganda terroristica, ha riferito Reuters.

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Il portale, [freedom.gov](http://freedom.gov %28fonte in inglese%29), consente agli utenti di tutto il mondo di aggirare i controlli governativi sui contenuti online. Secondo quanto riferito, è stato sviluppato dal Dipartimento di Stato statunitense.

Sul sito compare il motto in inglese «Information is power. Reclaim your human right to free expression. Get ready», accompagnato dall'immagine di un cavallo bianco al galoppo sopra il pianeta.

Il portale non è stato ancora attivato ufficialmente e, secondo tre fonti sentite da Reuters, sarebbe dovuto essere presentato la settimana scorsa alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco.

Il sito, però, potrebbe esporre Washington a contestazioni legali in altri Paesi, per il mancato rispetto delle loro leggi sul digitale.

La Commissione europea non blocca i siti web nell'Ue, ha dichiarato a Euronews Next un portavoce della Commissione, aggiungendo che non aveva commenti specifici sul portale.

Solo le autorità degli Stati membri possono bloccare un sito che è illegale in base al diritto nazionale o europeo. Ciò include i siti che promuovono discorsi d'odio o contenuti terroristici.

«Questo non ha nulla a che vedere con la libertà di espressione, che è un diritto fondamentale nell'Ue», ha aggiunto il portavoce.

Richiamando il Digital Services Act, il portavoce ha ricordato che gli utenti possono contestare le decisioni di moderazione dei contenuti direttamente attraverso le piattaforme.

«Più in generale, se guardiamo agli indici pubblici sulla libertà online, non c'è posto migliore dell'Europa. Tutti i Paesi in cima a quella classifica sono Paesi europei», ha aggiunto.

Un portavoce del Dipartimento di Stato ha dichiarato a Reuters che il governo statunitense non ha un programma specifico per l'Europa volto ad aggirare la censura, ma ha aggiunto: «La libertà digitale è comunque una priorità per il Dipartimento di Stato e comprende la diffusione di tecnologie per la tutela della privacy e l'aggiramento della censura, come le VPN».

Europa e Stati Uniti hanno approcci diversi alla libertà di espressione. Negli Usa la Costituzione tutela quasi tutte le forme di espressione, mentre l'Unione europea pone dei limiti, radicati nella storia del blocco, e vieta la propaganda estremista, compresa la denigrazione sistematica di ebrei, stranieri e minoranze.

Queste norme, in vigore dal 2008, limitano alcune categorie di contenuti sui social media e sulle grandi piattaforme come Facebook e X.

Nel quadro di normative come il Digital Services Act dell'Ue e l'Online Safety Act britannico, le piattaforme sono tenute a limitare la diffusione di discorsi d'odio illegali, propaganda terroristica e disinformazione dannosa e, in alcuni casi, a rimuovere rapidamente tali contenuti.

Questo approccio ha suscitato forti critiche da parte di funzionari statunitensi, secondo i quali tali politiche vengono usate per mettere a tacere politici di destra in Paesi come Romania, Germania e Francia e si traducono in una censura, avallata dai governi, del legittimo dibattito politico.

Questo articolo è stato aggiornato con il commento della Commissione europea.

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