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Gaza, Consiglio di sicurezza Onu approva piano Usa per tregua tra Hamas e Israele

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken
Il Segretario di Stato americano Antony Blinken Diritti d'autore Amr Nabil/Copyright 2024 The AP. All rights reserved
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Di David O'SullivanGabriele Barbati
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

La risoluzione è arrivata lunedì sera mentre il segretario di Stato Usa Blinken è in Medio Oriente per promuovere l'accordo proposto dal presidente Biden a fine maggio. Hamas ha accolto la notizia "positivamente", l'ultradestra in Israele si oppone

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Il piano per il cessate il fuoco a Gaza fortemente voluto dagli Stati Uniti è stato approvato lunedì sera dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, con 14 voti favorevoli e l'astensione della Russia.

Il progetto in tre fasi annunciato dal presidente americano Joe Biden il 31 maggio e presentato ai mediatori per Israele e Hamas prevede la fine alle ostilità nella Striscia, attraverso il progressivo ritiro dell'esercito israeliano e il rilascio di tutti gli ostaggi.

"Oggi abbiamo mandato un messaggio chiaro ad Hamas: accettate questo accordo sul cessate il fuoco che Israele ha già accettato, e i combattimenti potrebbero fermarsi oggi. Oggi abbiamo votato per la pace", ha detto l'ambasciatrice Usa all'Onu, Linda Thomas-Greenfield.

"Gli Usa aiuteranno ad assicurare che Israele rispetti i suoi obblighi, nel caso Hamas accetti l'accordo", ha proseguito Thomas-Greenfield ribadendo che con il voto odierno "riaffermiamo anche l'impegno alla visione dei due Stati".

Il movimento islamico "accoglie con favore la risoluzione del Consiglio di Sicurezza" ha dichiarato Hamas in una nota, "e desidera riaffermare la sua volontà di cooperare con i mediatori per avviare negoziati indiretti riguardanti l'attuazione di questi principi", riferendosi alle richieste per un cessate il fuoco permanente nella Striscia e il ritiro completo delle forze israeliane dal territorio.

Il Consiglio di sicurezza, lo scorso marzo, aveva già votato una prima risoluzione per un cessate il fuoco immediato a Gaza, grazie alla decisiva astensione degli Stati Uniti, ma senza esiti concreti.

L'Ue pronta a lavorare per il cessate il fuoco e processo di pace

"L'Unione europea accoglie con favore l'adozione della risoluzione 2735 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, a sostegno della nuova proposta di cessate il fuoco annunciata il 31 maggio. L'Unione europea chiede la sua immediata attuazione", lo afferma in una dichiarazione l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

Per Borrell l'Ue è pronta a contribuire a rilanciare un processo politico per una pace duratura e sostenibile, basata sulla soluzione dei due Stati, e a "sostenere uno sforzo internazionale coordinato per ricostruire Gaza", si legge ancora nella dichiarazione.

La risoluzione 2735 dell'Onu durante nuova visita di Blinken in Medio Oriente

La palla è ora più che mai nelle mani di Hamas, ha sottolineato il segretario di Stato Usa Antony Blinken nella sua ottava missione in Medio Oriente dal 7 ottobre. In Egitto e in Israele ha incontrato il presidente Abdel Fattah Al Sisi e il premier Benyamin Netanyahu.

"Se volete un cessate il fuoco, fate pressione su Hamas perché dica sì", ha detto Blinken prima di lasciare il Cairo alla volta di Israele, da cui il suo viaggio prosegue poi verso Giordania e Qatar.

ll piano per terminare la guerra tra Israele e Hamas prevede una prima tregua di sei settimane per rilascio di parte degli ostaggi in uno scambio con detenuti palestinesi e il ritiro dell'esercito dai centri abitati. In parallelo, si intavolerebbe una nuova trattativa per estendere in modo permanente il cessate il fuoco, ed infine l'avvio della ricostruzione della Striscia.

Secondo gli Stati Uniti un'intesa sul fronte sud di Israele garantirebbe la calma anche su quello settentrionale dove Hezbollah tiene impegnato l'esercito israeliano da mesi. Se l'accordo di tregua non si concludesse, nonostante l'ampio sostegno internazionale, l'amministrazione Biden cercherebbe un negoziato con Hamas per rilasciare cinque ostaggi con passaporto statunitense tenuti a Gaza, secondo il New York Times.

Situazione critica a Gaza, la destra in Israele si oppone ad accordi

La risoluzione Onu arriva dopo che le autorità sanitarie di Gaza hanno confermato che almeno 274 palestinesi, tra cui donne e bambini, sono stati uccisi nel raid israeliano che ha liberato quattro ostaggi detenuti da Hamas. Almeno 700 persone sono state ferite nell'operazione, secondo le stesse autorità.

Un'intesa di qualsiasi genere con Hamas sarebbe un "suicidio collettivo", ha avvertito il ministro delle finanze di Israele, Bezalel Smotrich, che insieme a Itamar Ben Gvir ha rafforzato la posizione oltranzista nei confronti di Hamas all'interno del governo dopo le dimissioni domenica dal gabinetto di guerra del leader centrista Benny Gantz.

Gantz ha accusato Netanyahu di avere gestito male lo sforzo bellico e di avere anteposto le proprie esigenze politiche a quelle di Israele. Anche Gadi Eisenkot, ex capo di stato maggiore israeliano e osservatore del gabinetto di guerra, che ha perso un figlio nella guerra in corso, ha annunciato le proprie dimissioni domenica.

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