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Arrestato a Roma un uomo affiliato all'Isis: usava diverse identità per sfuggire alla cattura

Il cittadino tagiko membro dell'Isis arrestato a Roma dalle forze dell'ordine l'8 aprile 2024
Il cittadino tagiko membro dell'Isis arrestato a Roma dalle forze dell'ordine l'8 aprile 2024 Diritti d'autore Euronews
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Di Ilaria Cicinelli
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La polizia italiana ha arrestato a Roma un cittadino tagiko affiliato all'Isis. Su di lui pendeva un mandato d'arresto internazionale dell'Interpol. L'uomo usava diverse identità per sfuggire alla cattura e la sua meta sembrerebbe fosse proprio l'Italia. Gli inquirenti indagano su eventuali contatti

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Le forze dell'ordine italiane hanno arrestato un presunto membro attivo delloStato islamico (Isis) lunedì, poco dopo essere atterrato all'aeroporto di Fiumicino, a Roma.

Ilkhomi Sayrakhmonzoda, un cittadino tagiko latitante di 32 anni, è atterrato all'aeroporto di Fiumicino sotto false generalità in tarda mattinata, con un volo da Eindhoven, nei Paesi Bassi, ma al suo arrivo ha trovato gli agenti della Digos di Roma e la polizia di frontiera ad aspettarlo. 

Un mandato di arresto internazionale pendeva sul cittadino tagiko

Le forze dell'ordine hanno monitorato i movimenti dell'uomo non appena sceso dall'aereo per capire se ci fosse qualcuno ad aspettarlo.

Una volta accertato che fosse da solo gli agenti sono intervenuti, bloccandolo mentre era in attesa di prendere un treno per recarsi a Roma. Su di lui pendeva un mandato d'arresto internazionale dell'Interpol, emesso proprio dal Tagikistan, con l'accusa di essersi arruolato nell'Isis ed essere andato a combattere in Siria nel 2014. 

La polizia ha sequestrato il cellulare dell'uomo e duemila euro in contanti. Non risulta che fosse di passaggio a Fiumicino per uno scalo e quindi diretto verso un altro Paese, né aveva un biglietto di ritorno. Ora le indagini degli inquirenti cercheranno di fare luce su quale fosse la sua meta in Italia e su eventuali contatti nel Paese. 

Nel corso del tempo il presunto terrorista ha usato numerose identità false per sfuggire alla cattura, con date di nascita e nazionalità diverse tra cui quelle dell'Uzbekistan, del Kirghizistan e dell' Ucraina, secondo quanto riferito dalla Questura di Roma.

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, ha sottolineato che l'arresto è "un risultato molto importante, il frutto dell'efficace attività di prevenzione svolta dai nostri apparati sul territorio nazionale per contrastare la minaccia terroristica". È la conferma della "proficua cooperazione con le forze di polizia di altri Paesi. Con i nostri partner internazionali, infatti, esiste una costante condivisione sia del patrimonio informativo sia delle strategie operative per fronteggiare efficacemente i profili di rischio".

Dal 7 ottobre 2023 sono 51 le persone espulse dall'Italia per motivi di sicurezza.

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