Russia, stretta sull'aborto: in arrivo nuove leggi per vietare l'interruzione di gravidanza

Il presidente russo Vladimir Putin in visita ad un nuovo centro di maternità a Bryansk
Il presidente russo Vladimir Putin in visita ad un nuovo centro di maternità a Bryansk Diritti d'autore Alexei Druzhinin/AP
Di Maria Michela D'Alessandro
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Nonostante la guerra in Ucraina, la Russia pensa a un disegno di legge per vietare l'aborto in tutte le cliniche private. Complice la denatalità: nel 2022 il numero di nati nella Federazione è paragonabile ai livelli della Seconda guerra mondiale

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Ulteriore stretta per i diritti delle donne nella Federazione Russa: è di pochi giorni fa la notizia che le autorità russe stanno lavorando a un disegno di legge per rimuovere i servizi di aborto dalle cliniche private. Come riportato dall'agenzia di stampa Ria Novosti, il disegno di legge dovrebbe essere presentato alla Duma di Stato, la camera bassa del Parlamento russo, nella sessione primaverile - tra le proposte anche quella di ridurre il periodo durante il quale sarà possibile interrompere la gravidanza. La misura è già in vigore da novembre in Crimea, la penisola annessa illegalmente dalla Russia nel 2014. 

L'annuncio è arrivato negli stessi giorni in cui i legislatori della regione occidentale russa di Kursk hanno approvato una legge che vieta la coercizione, ovvero l'atto di costringere le donne a sottoporsi a un aborto.

Nelle famiglie russe, molte delle nostre nonne e bisnonne avevano sette o otto figli, e forse anche di più. Dovremmo preservare e far rivivere queste meravigliose tradizioni. Le famiglie numerose dovrebbero essere la norma, lo stile di vita di tutti i popoli della Russia
Vladimir Putin
Presidente Federazione Russa

Legge sull'aborto in Russia

Nel 1920 la Russia è stato il primo Stato al mondo a legalizzare l’aborto: i diritti dell'interruzione di gravidanza sono però stati gradualmente ridotti a partire dagli anni '90. 

Secondo l'articolo 56 della legge federale russa ogni donna può prendere decisioni autonomamente riguardo la maternità e ha accesso all'aborto durante le prime 12 settimane di gravidanza. Eppure negli ultimi anni la stretta sull'aborto è stata sempre più evidente: in primis per le pressioni della** Chiesa ortodossa russa** per rimuovere l'aborto dal sistema di assicurazione sanitaria obbligatoria, ma anche per far eseguire la procedura esclusivamente in istituzioni statali e non in cliniche private. 

Altro nodo quello della natalità, sempre più bassa nel Paese: nel 2022 il numero di nati nella Federazione è stato paragonabile ai livelli della Seconda guerra mondiale. "Abbiamo bisogno di più persone. È un fatto ovvio e riconosciuto da tutti, sia dai politici che dai sociologi", ha detto lo scorso mese il Patriarca Kirill durante un evento religioso.Il capo della Chiesa ortodossa russa è tra i sostenitori del divieto di costringere le donne ad abortire: "Purtroppo il numero di aborti nel Paese rimane ancora elevato - ha detto Kirill -. Grazie a Dio ci sono alcune iniziative a livello legislativo volte a ridurre la quantità di aborti", ha commentato Kirill citando positivamente l'esempio della Mordovia per averadottato una legge che vieta di incoraggiare l'aborto. "Spero che questa iniziativa venga sostenuta anche in altre regioni e a livello federale", ha aggiunto il Patriarca di Mosca.

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