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In Francia continua l'allerta rossa per i fiumi ingrossati

Continua l'allerta rossa in Francia nel dipartimento Pas de Calais
Continua l'allerta rossa in Francia nel dipartimento Pas de Calais Diritti d'autore screengrab AFP
Diritti d'autore screengrab AFP
Di Gianluca Martucci
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Dieci giorni di piogge ininterrotte hanno interessato 10 mila persone nel dipartimento Pas de Calais. . L'acqua che ha inondato i villaggi fa fatica a ritirarsi a causa dei frequenti acquazzoni

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La Regione Hauts de France ha stimato che più di 10 mila persone hanno subito i danni delle inondazioni causate dalle piogge ininterrotte degli ultimi dieci giorni. Nell'area è caduta la quantità d'acqua che precipita in due mesi e mezzo nella stagione autunnale.  

In questo territorio a confine con il Belgio, sono quattro i fiumi che preoccupano in particolare. Il livello dell'Aa è tale da far segnare l'allerta rossa ancora dopo molti giorni. La Liane, la Canche e la Course sono stati declassati ad allerta arancione, ha riferito il sistema di monitoraggio Vigicrues sul suo sito web.

In totale oltre 240 comuni nella regione sono stati colpiti dall'alluvione. La situazione più delicata è in alcuni villaggi a metà strada tra la città di Lille e il porto di Calais, dove anche le piccole tregue non sono sufficienti a impedire che il livello dell'acqua torni a livelli critici.

In molti villaggi le ondate consecutive di forti acquazzoni hanno trasformato le campagne nel bacino di un lago. Gli abitanti dell'area stanno facendo il possibile per impedire che l'acqua rovini il raccolto nei campi.

L'allerta rossa in alcune aree è stata necessaria soprattutto per il pericolo di frane. Anche per questo l'interruzione del traffico ferroviario su due tratte (Boulogne-Etaples e Saint-Pol-Etaples) è stata prolungata fino a martedì mattina 14 novembre, ha dichiarato SNCF, la società nazionale del trasporto ferroviario. Quasi un centinaio di strade sono chiuse al traffico.

Toscana osservata speciale

In Toscana si fa ancora con la conta dei danni dell'alluvione del 2 novembre che ha causato otto vittime. Ma una nuova allerta arancione è stata emanata per le precipitazioni in arrivo

Si teme per l'area del Bisenzio, tra le più colpite qualche giorno fa, e dell'Ombrone pistoiese. Un'allerta gialla per mareggiate e vento è stata emanata per la situazione sulla costa centrale e sulle isole dell'Arcipelago toscano. 

Sei persone sono state evacuate nel Pratese nel comune di Cantagallo per il rischio di una frana di una scarpata che minaccia le abitazioni. Evacuati anche 15 abitanti fragili a Montale, nel Pistoiese, la scorsa notte. A Montecatini il crollo di un pino causato con ogni probabilità dal maltempo in un parco termale ha provocato 7 feriti, 4 in codice rosso.

A Campi Bisenzio per rimuovere i rifiuti cumulatisi a causa dell'alluvione del 2 novembre occorreranno almeno 15 giorni. I Comune stima che siano pari a circa 70 mila metri cubi gli arredi raccolti dai locali a piano terra, i garage e gli scantinati inondati dal fango e dall'acqua. In diversi comuni si svolgeranno le giornate di lutto cittadino.

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