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Assalto a Brasilia, prima condanna: 17 anni di carcere ad un sostenitore di Bolsonaro

Al via il processo per i fatti di Brasilia. (14.9.2023)
Al via il processo per i fatti di Brasilia. (14.9.2023) Diritti d'autore AFP PHOTO / Brazilian Supreme Court
Diritti d'autore AFP PHOTO / Brazilian Supreme Court
Di Cristiano TassinariEuronews - Associated Press
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Il condannato è un uomo di 51 anni, arrestato dalla polizia dopo essere stato sorpreso dalle telecamere mentre girava un video inneggiante all'assalto al Senato e con una maglietta dedicata al colpo di stato. I fatti avvennero l'8 gennaio 2023. Gli imputati sono 1.390...

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Come richiesto dal pubblico ministero Alexandre De Moraes, giovedì la Corte Suprema del Brasile - presieduta a Brasilia da Rosa Weber - ha condannato a 17 anni di reclusione un sostenitore dell’ex presidente Jair Bolsonaro.

Aécio Lúcio Costa Pereira, 51 anni, è il primo dei 1.390 imputati dell'assalto di Brasilia dell'8 gennaio 2023 ad essere condannato.

Screenshot Video AFP
La presidente della Corte Suprema del Brasile, Rosa Weber (74 anni), legge la sentenza. (Brasilia, 14.9.2023)Screenshot Video AFP

Le telecamere del Senato lo hanno filmato mentre indossava una maglietta che invocava un colpo di stato militare e mentre registrava un video in cui elogiava gli assalitori che avevano fatto irruzione al Congresso.

Otto degli undici giudici della Corte Suprema hanno stabilito che Pereira ha commesso diversi reati: associazione per delinquere; organizzazione di un colpo di stato; attacco violento allo stato di diritto; danno qualificato e distruzione del patrimonio pubblico. 

Pereira ha negato ogni addebito e ha affermato di aver preso parte a una "manifestazione pacifica di persone disarmate".

Screenshot AFP Video
Arresti a Brasilia. (8.1.2023)Screenshot AFP Video

I rivoltosi - migliaia di sostenitori di Bolsonaro - erano scesi nella Piazza dei Tre Poteri di Brasilia, assaltando il Congresso, la Corte Suprema e il Palazzo del Planalto, la sede presidenziale. 
Si rifiutavano di accettare la sconfitta elettorale di Bolsonaro al ballottaggio presidenziale, una settimana dopo l'insediamento del nuovo presidente Lula da Silva, vincitore con il più risicato vantaggio della storia del Paese.

Lula è stato presidente del Brasile, tra il 2003 e il 2010, prima di finire addirittura in carcere, per 580 giorni (19 mesi), con una condanna per corruzione e riciclaggio di denaro, reati sempre contestati dallo stesso Lula.

Per saperne di più: i 580 giorni di carcere di Lula

La rivolta dell'8 gennaio ha scosso profondamente il Brasile e ha portato a inevitabili paragoni con l'assalto al Campidoglio a Washington, il 6 ge​ennaio 2021, da parte dei sostenitori dell'ex presidente americano Donald Trump.

Euronews racconta

Servizio del 10 gennaio 2023.

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