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Funerali a Nanterre, la Francia si interroga: Nahel come Floyd?

"Giustizia per Nahel"
"Giustizia per Nahel" Diritti d'autore MARCO BERTORELLO/AFP or licensors
Diritti d'autore MARCO BERTORELLO/AFP or licensors
Di Euronews
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Nanterre, migliaia di persone ai funerali di Nahel, il giovane morto per un colpo d'arma da fuoco esploso da un agente di Polizia

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Nella moschea Ibn Badis di Nanterre, piena di persone e con molti rimasti fuori, è stato officiato il rito funebre di Nahel, il 17enne ucciso martedì scorso da un poliziotto durante un controllo stradale.

Un servizio d'ordine della moschea ha assicurato il regolare svolgimento della cerimonia, alla quale non erano ammessi i giornalisti.
Un perimetro di sicurezza era stato stabilito intorno alla zona. 

Dopo essere stato esposto nella camera ardente in mattinata, il corpo di Nahel in una cassa bianca è stato portato a spalla da 8 persone fino alla moschea. 

In corteo molti hanno esibito cartelli e scandito lo slogan di questi giorni, ribadito alla "marcia bianca" anche dalla madre della vittima: "Giustizia per Nahel".

Dopo la preghiera nella moschea, la bara di Nahel è stata portata fuori e caricata su un carro funebre, che ha avuto difficoltà a procedere tra la folla.  

Il corteo si è diretto verso il cimitero del Mont-Valérien, fra grida di "Allah Akbar" e - ancora una volta - "Giustizia per Nahel".

Il carro era scortato da ragazzi in motorino e da diverse migliaia di persone che seguivano a piedi. 

Nahel come Floyd?

Gli eventi in Francia, che hanno fatto seguito alla morte del 17enne ucciso da un poliziotto durante un controllo stradale, stanno tracciando un parallelo con la riflessione avviata negli Stati Uniti, innescata dalle uccisioni di George Floyd e di altre persone di colore per mano delle forze dell'ordine.

Nonostante le differenze culturali, la sparatoria in Francia e il clamore che ha suscitato hanno messo a nudo come gli Stati Uniti non siano soli nella loro lotta contro il razzismo sistemico e l'uso brutale della forza da parte della polizia.

"Queste sono cose che succedono quando si è francesi ma con radici straniere. Non ci considerano francesi e guardano solo il colore della nostra pelle, da dove veniamo, anche se siamo nati in Francia", ha detto Tracy Ladji, attivista di SOS Racisme. "Il razzismo all'interno della polizia uccide, e troppi di loro abbracciano idee di estrema destra. Questo deve finire".

In un editoriale pubblicato questa settimana, il quotidiano francese Le Monde ha scritto che i recenti eventi "ricordano" l'uccisione di Floyd nel 2020 da parte di un poliziotto bianco di Minneapolis: un caso che ha scatenato mesi di disordini negli Stati Uniti e a livello internazionale, anche a Parigi.

Il video di Nanterre

L'uccisione di Nanterre è stata commessa da un agente di Polizia, è stata filmata e trasmessa quasi in diretta. 

L'adolescente francese, identificato solo come Nahel, è stato colpito durante un posto di blocco nel sobborgo parigino di Nanterre. Il video mostra due agenti al finestrino dell'auto, uno dei quali punta la pistola contro il conducente. Quando l'adolescente tira avanti, l'agente gli spara attraverso il parabrezza.

L'ufficiale di Polizia è accusato di omicidio volontario, anche se questo non ha placato  i disordini che hanno travolto la Francia e hanno portato a centinaia di arresti.

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