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Prigozhin: "Il gruppo Wagner ha perso 20.000 uomini in Ucraina"

Yevgeny Prigozhin durante l'intervista.
Yevgeny Prigozhin durante l'intervista. Diritti d'autore Screenshot video AP
Diritti d'autore Screenshot video AP
Di Euronews World - Ansa
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Il leader del gruppo mercenario Wagner, Yevgeny Prigozhin, ammette: "In Ucraina abbiamo perso 20.000 uomini. La metà erano stati detenuti delle carceri russe". Una nave russa ha respinto un attacco ucraino di droni marini senza piloti. Ancora tensione a Belgorod: Shoigu minaccia rappresaglie

Attacco con droni marini

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Il ministero della Difesa russo ha dichiarato, mercoledì, che la nave da guerra russa Ivan Khurs ha respinto un attacco ucraino di droni marini senza pilota, a 140 chilometri dallo stretto del Bosforo, nel Mar Nero.

i tre droni sono stati lanciati contro la nave Ivan Khurs della flotta del Mar Nero, che pattuglia le acque dove corrono i gasdotti Turks Stream e Blue Stream, nella zona di interesse economico esclusivo della Turchia.

La nave ha distrutto i droni con le armi di bordo e ora continua la sua missione, aggiunge il ministero della Difesa. 

Prigozhin ammette le perdite

Intanto, il leader dei mercenari russi Wagner, Yevgeny Prigozhin, ha riconosciuto che il suo gruppo ha perso più di 20.000 uomini nella lunga battaglia per Bakhmut.
Di questi, la metà erano detenuti reclutati nelle carceri russe.

"Durante il periodo dell'operazione speciale, 50.000 persone sono state reclutate tra i prigionieri. Il 20% di loro, 10.000 uomini, è morto.
Lo stesso numero (10.000) di combattenti Wagner a tempo pieno è morto".
Yevgeny Prigozhin
Leader gruppo Wagner
AP/PRIGOZHIN PRESS SERVICE
Yevgeny Prigozhin in una foto del 12 maggio 2023.AP/PRIGOZHIN PRESS SERVICE

Un cittadino americano morto a Bakhmut

In un video su Telegram, Prigozhin viene mostrato mentre ispeziona un corpo e, apparentemente, un documento di identificazione di un cittadino statunitense.

Prigozhin afferma che è morto a Bakhmut e aggiunge: "Lo consegneremo agli Stati Uniti d'America, lo metteremo in una bara, lo copriremo con la bandiera americana con rispetto, perché non è morto nel suo letto come nonno, ma è morto in guerra e, molto probabilmente, è stata una degna morte, giusto?"

Ancora tensione a Belgorod

Al confine con l'Ucraina, nella regione russa di Belgorod, teatro di un'incursione di uomini armati (ucraini, secondo Mosca: in realtà, in base ad una rivendicazione, sarebbero "partigiani" russi anti-Putin) non è ancora tornata la calma.
Secondo il governatore regionale, martedì notte la regione di Belgorod ha subito numerosi attacchi di droni.

Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha minacciato una dura rappresaglia.  
"A qualsiasi azione simile da parte di militanti ucraini, reagiremo prontamente e in maniera estremamente dura".

Screenshot
Shoigu promette rappresaglie.Screenshot

Xi Jinping garantisce sostegno

Sul fronte diplomatico, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto a Pechino il primo ministro russo Mikhail Mishustin.
Xi JInping ha assicurato che la Cina è pronta a "continuare a offrire un forte sostegno reciproco alla Russia".

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