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Migranti: circa 60 morti sulla spiaggia di Cutro, anche un neonato

Cutro, 26 febbraio 2023.
Cutro, 26 febbraio 2023. Diritti d'autore Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Diritti d'autore Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Di Euronews - Ansa
Pubblicato il Ultimo aggiornamento
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Decine di migranti hanno perso la vita a poche decine di metri dalla spiaggia di Cutro, nel Crotonese. La loro imbarcazione si è spezzata in due, colpendo gli scogli.

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Ennesima tragedia sulle coste italiane.  Decine di migranti sono morti in mare al largo di Cutro, nel crotonese. L'imbarcazione non ha retto il mare mosso e si è spezzata. I cadaveri sono stati trovati stamattina (domenica 26 febbraio) sulla spiaggia in località "Steccato"

Tra di loro anche due gemellini di pochi anni, un neonato e molte donne.

I circa 80 superstiti trovati sulla spiaggia hanno raccontato ai soccorritori che sul peschereccio su cui viaggiavano, che si è spezzato in due a causa del mare molto mosso, erano in circa 150-180. 

La Guardia costiera comunica che 59 cadaveri sono stati recuperati, ma il bilancio rischia di aggravarsi.

Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
Cutro, 26 febbraio 2023.Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

Antonio Ceraso, sindaco di Cutro, è scosso: "È stata una tragedia, questa mattina, vedere quelle scene di bambini restituiti dal mare, cadaveri, scene strazianti".

"Hanno trovato due corpi anche nella spiaggia dove c'è la mia parrocchia - racconta padre Rosario Morrone, parroco di Botricello - Li ho benedetti ma mentre li benedicevo mi sono detto: perché arriviamo sempre dopo la morte? Dovremmo arrivare prima della morte".

I superstiti sono stati soccorsi e rifocillati dal personale del 118 e della Croce Rossa. 21 di loro sono stati portati nel Pronto Soccorso dell'ospedale di Crotone, mentre gli altri sono ancora sul posto in attesa di essere trasferiti al "Cara" (Centro di Accoglienza per Richiedenti Asilo) di Isola Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal luogo della tragedia. 

L’imbarcazione, partita dalla Turchia (Smirne) - su cui viaggiavano migranti in arrivo da Iran, Afghanistan e Pakistan - sarebbe finita contro gli scogli a causa del mare agitato, a poche decine di metri dalla riva.
Un ammasso di legni sballottati dalle onde contro la riva: è tutto quello che resta del barcone. 

È stato sottoposto a fermo dai Carabinieri e dalla Guardia di Finanza un cittadino turco, sospettato di essere lo scafista del barcone naufragato a Cutro. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura.

Dopo il naufragio di oggi nel Crotonese, secondo il Missing Migrants Project dell'Oim, quest'anno sono almeno 220 le persone morte o disperse lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale.

Le reazioni

Nell'esprimere il cordoglio per le vittime, la vicinanza ai naufraghi - cui va assicurata un'adeguata accoglienza - e il ringraziamento ai soccorritori, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha sollecitato un forte impegno della comunità internazionale per rimuovere le cause alla base dei flussi di migranti; guerre, persecuzioni, terrorismo, povertà, territori resi inospitali dal cambiamento climatico.

È altrettanto indispensabile che l'Unione Europea assuma finalmente in concreto la responsabilità di governare il fenomeno migratorio per sottrarlo ai trafficanti di esseri umani, impegnandosi direttamente nelle politiche migratorie, nel sostegno alla cooperazione per lo sviluppo dei paesi da cui i giovani sono costretti ad allontanarsi per mancanza di
prospettive
Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica
Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved
I sopravvissuti. (Cutro, 26.2.2023)Giuseppe Pipita/Copyright 2023 The AP. All rights reserved

In una nota divulgata da Palazzo Chigi, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito l'impegno a "fermare le partenze e, con esse, il consumarsi di queste tragedie".

"Il naufragio avvenuto in Calabria è una "tragedia immane" che "mi addolora profondamente e ci impone, innanzitutto, il profondo cordoglio per le vite umane spezzate". 

Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno italianoMatteo Piantedosi, sottolineando che "è fondamentale proseguire in ogni possibile iniziativa per fermare le partenze" dei migranti.

Solo pochi giorni fa il Parlamento ha approvato una legge controversa, che obbliga le navi di soccorso a effettuare una sola operazione di salvataggio per missione. Secondo le ong, la norma aumenta notevolmente il rischio di morti nel Mediterraneo.

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Von der Leyen: "Raddoppiare gli sforzi"

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha esortato gli Stati membri a "raddoppiare gli sforzi". 

 Nel tweet di von der Leyen: "Sono profondamente rattristata dal terribile naufragio al largo della costa calabrese. La conseguente perdita di vite umane di migranti innocenti è una tragedia. Tutti insieme, dobbiamo raddoppiare gli sforzi sul Patto per la migrazione e l'asilo e sul Piano d'azione per il Mediterraneo centrale". 

La riforma della politica dell'Unione europea in materia di migrazione e asilo è in discussione da più di due anni, ma da allora non sono stati compiuti progressi sostanziali su una questione politicamente molto delicata e che divide gli Stati membri.

I capi di Stato e di governo hanno affrontato il dibattito sulla migrazione al vertice del 10 febbraio e hanno concordato di adottare misure per accelerare il rimpatrio dei migranti irregolari e aumentare i fondi per la protezione delle frontiere esterne, dopo che l'Austria e altri sette Paesi hanno chiesto apertamente di utilizzare i fondi europei per finanziare la costruzione di recinzioni.

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